lunedì, 24 ottobre 2005
Buon compleanno San Precario
Categoria:italia, attualità , scritto da andy capp
appendice all'inchiesta di noantri sulla flessibilità
Il 24 ottobre di due anni fa entrava definitivamente in vigore la Legge 30, meglio conosciuta come Riforma Biagi. Si tratta di un compleanno in cui, tuttavia, c’è poco da festeggiare. Quella che, secondo Maroni e Sacconi, avrebbe dovuto riportare i cosiddetti lavoratori flessibili, mascherati da dipendenti, nei confini del giusto rapporto tra padroni e subordinati, in realtà si è rivelata un fallimento completo. I vecchi co.co.co, partita Iva, collaborazioni low cost, sono oggi i collaboratori a progetto. Nei fatti, però, nulla è cambiato. A dimostrarlo, un'indagine dell'Ires Cgil secondo cui solo il 7% dei vecchi lavoratori flessibili ha avuto un contratto a tempo indeterminato, mentre addirittura per la metà dei vecchi co.co.co si è passati a contratti a progetto o addirittura a forme di lavoro in nero ("Non c'è niente di male ad arrotondare con qualche lavoretto extra", disse Lui).
Interessante il profilo che emerge dal sondaggio: il 55% degli intervistati ha tra i 30 e i 39 anni, il 76% ha un unico datore di lavoro, il 50% raggiunge appena i 1000 euro al mese, il 28% ha un contratto da meno di sei mesi, il 30% lavora da oltre 4 anni nello stesso posto, oltre la metà è impegnato per almeno 38 ore a settimana, il 50% dice che la propria condizione (con l’entrata in vigore della Riforma Biagi, ndn) non è cambiata, il 22% che è peggiorata. La Riforma che avrebbe dovuto portare finalmente un abbattimento del costo del lavoro è messa in discussione dalla stessa Finanziaria 2005 in cui si annuncia il taglio di circa 100 mila co.co.co dalla pubblica amministrazione (articoli 22, 27, 29). Tanti auguri San Precario.





