lunedì, 14 novembre 2005

La casa, quel diritto divenuto privilegio
Categoria:attualità, scritto da andy capp


Prima puntata

Una casa per tutti. Slogan carichi di demagogia hanno riecheggiato negli ultimi giorni dalle poltrone della politica. In questi casi può essere utile ricordare come stanno realmente le cose.

Marisa ha 72 anni e vive sola. Prende di pensione 516 euro mentre il suo affitto mensile è di 366. La signora Marisa vive al Nomentano, in alcuni complessi nati una ventina di anni fa. Nel 2003 la proprietà è passata dalle mani dell'Ina Assitalia in quelle della Pirelli (grazie alla cartolarizzazione), che un anno dopo l'acquisto degli immobili ha deciso di metterli in vendita. Marisa, non potendo certo chiedere un mutuo, ha ottenuto un prolungamento del contratto di locazione per altri 9 anni. Poi, quando ne avrà 81, si vedrà.

Franca e Armando, 65 anni lei e 71 lui, sono sposati da più di 39 e da 25  vivono al Tuscolano. Anche qui la Pirelli qualche anno fa ha rilevato decine di appartamenti mettendoli successivamente in vendita. Franca e Armando hanno ottenuto un mutuo ventennale da 100 mila euro per rilevare l'appartamento in cui vivevano. La figlia, che aspetta un secondo bambino, è stata costretta a mettere una firma di garanzia in caso di decesso dei genitori.

Roberto ha 27 anni, un contratto a tempo indeterminato e guadagna circa 1300 euro al mese. E' single e vorrebbe acquistare una casa. Ha chiesto alla sua banca, di cui è correntista da quattro anni, un mutuo trentennale da 150 mila euro. La banca ha risposto che guadagna troppo poco e le garanzie non sono sufficienti per tutti gli anni della dilazione. La rata sarebbe stata di poco inferiore ai 600 euro mensili.

Oltre 100 mila persone in emergenza abitativa, tra queste 21 mila vivono in coabitazione, e 3.078 sono senza un tetto. Eccoli i numeri di Roma capitale (i dati sono forniti dall'ufficio statistica del Comune) dove il canone medio per un'abitazione da 75 mq è arrivato a 1.075 euro al mese. E parliamo di case in periferia. Nell'ultimo decennio la crescita degli affitti ha dato vita a un nuovo fenomeno di emigrazione verso i comuni limitrofi. Secondo alcuni dati Istat, infatti, nel decennio 1991-2001 i residenti della capitale sono diminuiti di 187.104 unità, un calo del 6,8%, mentre quelli della Provincia sono aumentati di 126.461 abitanti.

Il problema casa ha ormai assunto dimensioni catastrofiche: 150 mila famiglie sono sotto sfratto e 600 mila in attesa di un alloggio. Di tutta risposta gli sfratti eseguiti hanno subito un aumento del 10%. Ancora due dati per sottolineare la drammaticità della situazione: secondo l'Anci (Associazione Nazionale Costruttori Edili) i prezzi delle abitazioni usate negli ultimi anni sono aumentate del 136% nelle tredici grandi città italiane, quelli di case nuove o ristrutturate del 130%. Per quanto riguarda gli affitti: la Nomisma segnala che dal 2000 ad oggi il canone medio nelle grandi città è aumentato del 46,8% (mentre Roma ha registrato un picco dell'85,2%). Le buone notizie per gli italiani che vivono in affitto arrivano, invece, dalla Tecnocasa. Secondo uno studio sull'andamento prezzi, i costi delle locazioni, soprattutto nelle grandi città, come Milano, stanno scendendo verso valori leggermente più ragionevoli. Nel capoluogo lombardo nell'ultimo anno i canoni dei bilocali sono calati del 2,8%, mentre quelli dei trilocali del 3,1%. Come al solito la verità sta nel mezzo.

Nota di noantri: come al solito lo spazio dei commenti, se volete, è a vostra disposizione. Mi rivolgo in particolare agli studenti fuori sede.