lunedì, 28 novembre 2005
L'esercito è il popolo in uniforme
Categoria:personaggi, scritto da stefano havana
- Il guerrigliero è un riformatore sociale, il quale impugna le armi per rispondere all'irata protesta del popolo contro l'oppressore e lotta per cambiare il regime sociale colpevole di tenere i suoi fratelli inermi nell'orrore e nella miseria
- La guerriglia è una lotta di massa, è una lotta di popolo. La grande forza della banda guerriglierra ha radice nelle masse popolari
- Il guerigliero conta sull'appoggio totale della popolazione del luogo
- Il guerrigliero è il gesuita della guerra. Si tratta naturalmente di un gesuitismo particolare, imposto dalle circostanze, che obbliga i combattenti a prendere talvolta decisioni ben diverse dalle idee romantiche e sportive sulle quali si vuole far credere che sia basata la guerra
- Il guerrigliero è l'uomo che fa propria l'ansia di libertà del popolo e che, esauriti i mezzi pacifici, passa all'azione e diventa l'avanguardia armata del popolo in lotta
- La guerriglia consiste proprio nel fatto che ogni individuo è disposto a morire non per difendere astrattamente un ideale, ma per farlo diventare realtà
- Bisogna fare una netta distinzione tra il sabotaggio e il terrorismo, che oltre ad essere una misura in genere inefficace e dalle conseguenze indiscriminate, semina vittime innocenti e spesso causa la perdita di vite preziose per la rivoluzione
- I sopravvissuti devono essere lasciati in libertà. I feriti curati con tutti i mezzi possibili. La condotta verso la popolazione civile deve essere improntata a grande rispetto verso le tradizioni e le usanze della gente del luogo. Nessun colpevole deve essere giustiziato, salvo ben inteso nei casi speciali, senza avergli dato l'opportunità di difendersi
- La proprietà privata nelle zone di guerra dovrà assumere la sua funzione sociale; vale a dire la terra e il bestiame non strettamente necessari al mantenimento di una famiglia agiata dovranno passare nelle mani del popolo ed essere ridistribuiti con equità e giustizia
- Il fumo è una grande compagnia per il soldato solitario
- Uno dei più grandi fattori educativi è l'esempio. Perciò i capi devono sempre offrire l'esempio di una vita limpida e di sacrificio
- Fidel Castro riassume in sé le alte funzioni del combattente e dello statista e alla sua visione d'insieme si deve il nostro cammino, la nostra lotta e il nostro trionfo
- Lo sciopero è un fattore di grande importanza nella guerra civile
- La Rivoluzione cubana rompe le barriere delle agenzie di stampa e diffonde la sua verità esplosiva come un barile di polvere tra le masse americane ansiose di una vita migliore. Cuba è il simbolo della nuova nazionalità e Fidel Castro il simbolo della liberazione
- Ogni volta che un popolo lacerato lancia il suo grido di liberazione, si accusa Cuba; in qualche modo Cuba è davvero colpevole perché ha mostrato una via, quella della lotta armata contro gli eserciti cosiddetti invincibili, la via della lotta alla macchia per logorare e distruggere il nemico fuori dalle proprie basi; la via della dignità, in una parola
- Cattivo esempio, quello cubano. Pessimo esempio. Il monopolio non può più dormire tranquillo finché tale pessimo esempio rimane in piedi
Il presente materiale, giudicato interessante e significativo esclusivamente da me medesimo, è tratto da "Guerra per bande"
di Ernesto Guevara
Manuale pratico del perfetto guerrigliero
Piccola Biblioteca Oscar Mondadori
Titolo originale: "La guerra de guerrillas"
€ 8, 40





