martedì, 29 novembre 2005
Spirito santo
Categoria:personaggi, sport, scritto da andy capp
Sabato mattina la tua salma sfilerà per i ghetti e i sobborghi di Belfast e il tuo popolo ti renderà omaggio fin sotto a Stormont, sede del Parlamento nordirlandese. Hai avuto tutto dalla vita, Georgie, eppure non ti è bastato. Avevi il destino scritto nel cognome e forse è stato questo a pesare in maniera eccessiva sulla tua fragile personalità. Sei arrivato in Inghilterra che eri solo un moccioso irlandese e sei riuscito con la tua classe cristallina a rendere ancor più leggendaria una squadra che leggendaria già lo era. Hai avuto le donne più belle, hai segnato gol fantastici (178 solo con il Manchester United), hai vinto Coppe, scudetti, hai avuto riconoscimenti importanti. Sei stato l'unico fottuto irlandese a essere amato dagli inglesi. Ma tutto questo non è bastato a renderti felice. Sei stato sul tetto del mondo, ma a 28 anni eri già un ex calciatore.

Tra tutte le copertine, le foto con i sorrisi e le immagini dei tuoi dribbling ce n'è una che non potrò scordare. Avevi appena segnato un gol fantastico, il pubblico delle gradinate era in delirio, ma tu eri solo in mezzo al campo, lo sguardo perso e un maledetto senso di vuoto che ti mangiava l'anima. Avevi conosciuto la sofferenza e i sacrifici della vita, ma non riuscivi a goderti tutto quello che ti eri conquistato. Ti hanno usato e buttato via come uno straccio vecchio. E lo hanno fatto fino all'ultimo, fino a una settimana fa, quando dal letto di un ospedale di Londra hai lanciato un disperato appello: "Non morite come me". Vaffanculo Georgie, dovevi dire: "Non vivete come me".
Cinque anni fa ti avevano dato un'altra possibilità, un fegato nuovo, ma neanche così sei riuscito a cavartela. Ti ricorderanno, oltre che per i gol, per la tua frase più provocatoria: "Ho speso un mucchio di soldi in alcool, donne e macchine sportive. Il resto l'ho sperperato". A me piace farlo con un inciso tratto dalla tua biografia, quando ormai avevi capito che dal tunnel dell'autodistruzione non saresti più tornato: "Da quando è andata male con il calcio, la cosa che amo di più in assoluto, la mia vita ha cominciato lentamente a diventare un incubo". Hai avuto grandi piedi e poco cervello. Sei stato il migliore, potevi essere un esempio, ora sei una leggenda. The last drink Georgie, you are the Best. Ci mancherai.
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