lunedì, 05 dicembre 2005

Sipario
Categoria:personaggi, arte, scritto da andy capp


ileanaghioneQuella di venerdì per Ileana Ghione era stata una giornata troppo faticosa. Due spettacoli, uno la mattina per le scuole e poi quello serale. L'attrice, 71 anni, era impegnata in una delle ultime repliche di Ecuba di Euripide. E durante la scena in cui Odisseo cerca di convincerla a rassegnarsi per il sacrifico della figlia Polissena, non è riuscita a completare la sua battuta: "Uccidere una donna è una cosa terribile…". E' morta così, davanti al suo pubblico, forse nel modo che sognava. Sempre che un attore sogni il modo in cui morire. Un malore sul palcoscenico e dopo poche ore il decesso in ospedale. Ileana Ghione non era romana. Nata a Cortemilia, un piccolo paese delle Langhe, si era trasferita nella Capitale durante gli anni '50 per studiare all'accademia d'arte drammatica Silvio D'Amico. Ma era dal 1980 che si dedicava anima e corpo al suo piccolo teatro di via della Fornaci.

teatroIl grande pubblico la ricorderà forse per l'interpretazione in uno sceneggiato televisivo di successo durante gli anni Sessanta (David Copperfield con Giancarlo Giannini), altri per la partecipazione alla trasmissione radiofonica Ma non è una cosa seria diretta da Orazio Costa nel '58. I critici teatrali per il suo repertorio di classici contemporanei propenso a registi come Bernard Show o Ibsen, ma sempre attento a cogliere la dimensione femminista del testo. Io lo farò per i numerosi spettacoli teatrali in cui l'ho vista recitare insieme alla sua Compagnia Stabile del Teatro Ghione, per le battaglie portate avanti qualche anno fa con tanta determinazione per evitare la chiusura del suo teatro e per quelle poltrone di velluto rosso su cui tante volte, d'inverno, ho passato una serata piacevole.