martedì, 06 dicembre 2005
Simone Cristicchi
Categoria:musica, personaggi, scritto da stefano havana
Questo tizio mi fa senso. Così, a scanso di equivoci: io proprio ci tengo che si sappia. L'altro giorno c'era uno speciale di Sky interamente dedicato alla sua persona. Lui, intervistato, diceva: «Ci sono due tipi di cantautori. Quelli che scrivono con la calcolatrice, studiando a tavolino quello che può essere di successo e quelli che, invece, scrivono con la magia, l'ispirazione, il cuore». Non si capisce bene dove il Profeta della Poesia volesse andare a parare, giacché lui stesso altri non è che la quintessenza del cantautore commerciale, radical-chic, di tendenza medio borghese (con, in più, montata sul collo una faccia da perfetto Tiromancino). Dice di se stesso: «Io non inseguo quello che piace alle ragazzine» e difatti ha sfondato con una canzone monografica su Biagio Antonacci.
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tu sei senza |
Insomma, il Vate del doremifasol è considerato – soprattutto da certi bloggers, i cui gusti mi ricordano quelli propri dei duenni – un profondo Genio. Fosse ancora vivo De André, il Nostro verrebbe senza dubbio paragonato a lui (se non indicato come naturale successore).
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Devi darti una lavata |
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Lui è uno che non dice: ho scritto questa canzone. E no! Il Mostro di Via Poma della casa discografica preferisce dire: ho incontrato questa canzone. Fa così, si mette un paio di occhiali con le aste nere da intellettuale e racconta di come abbia cominciato a suonare così per puro caso (sì, in effetti si nota ancora oggi). Storie su storie: di come il padre avrebbe voluto che lui facesse un altro mestiere, di come la madre, invece, che poi sai le mamme come sono fatte. E storie di ordinaria sfortuna, ero disperato e senza un soldo. Il successo sì, oltre ogni mia aspettativa. Lui è uno che la gente indica come geniale inventore di cose nuove salvo poi vomitare in un secchio, ché se sono queste le cose nuove, allora viva Bossi, la devolution e Silvio Berlusconi.
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Io sono un fabbricante di canzoni |
Nell'ipod del vero teenager di tendenza (ma anche dell'appassionato di Kundera oppure – in generale – nell'ipod del perfetto blogger) non può mancare un pezzo di questo Ricciolino della Nota; negli autobus, costoro annuiscono diligentemente a ritmo di musica, sdilinquendo quei poveri fagiani che invece – che so io – preferiscono i Pantera. Dovete sapere - inoltre - che il Gesu Cristo de noantri va a parlare nelle Università. Tiene certi corsi che – oh – la gente sta ad ascoltarlo a naso insù, con le penne che battono utopisticamente nell'incavo tra il pollice e l'indice. Vince Premi per opere prime (e speriamo ultime). Le ragazzine sognano di portarlo all'altare, tutti i maschietti vogliono essere come lui (almeno nella stessa misura in cui lui vorrebbe essere come Biagio Antonacci. D'altra parte conosco gente che vorrebbe essere come Carlo Conti, dunque perché no?). Il Sublimatore della Rima Ironica e Paradossale è un personaggio scomodo, diverso, anticonformista. Ma soprattutto è un POETA.
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Partimmo verso Luglio con gli zaini sulle spalle, |
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Musicalmente, poi, è un cane randagio: una tacca sotto Gianluca Grignani forse (ma una spanna sopra Meneguzzi e già queste sono cose). Sentirlo mi riporta a una certa emozione da oddio, scusate, ho sbagliato stanza. Perché – da che mondo è mondo – un musicista dovrebbe anche saper fare musica (non basta che abbia i capelli ricci). Il Furetto della Canzonetta Estiva afferma di aver trovato un grande maestro di arte e coerenza (?) in Sergio Endrigo. Dice anche che i suoi testi fanno riflettere sulle fragilità giovanili.
Studentessa universitaria, triste e solitaria
Nella tua stanzetta umida, ripassi bene la lezione di filosofia
E la mattina sei già china sulla scrivania
E la sera ti ritrovi a fissare il soffitto, i soldi per pagare l'affitto te li manda papà
Alla luce di tutto questo, ho immaginato un ipotetico incontro tra l'Omino e il sottoscritto:
Ste: Simone, scusa…
Omino: Sì?
Ste: Ciao!
Omino: Ciao…
Ste: Tu sei Cristicchi il cantante, vero?
Omino: Cristicchi il poeta, sì…
Ste: Ma sei quello che scrive canzoni, no?
Omino: Io incontro canzoni, per la precisione.
Ste: E non le scrivi con la calcolatrice, vero?
Omino: Pfui. Io scrivo col cuore. Arrivo là dove la gente vuole sentirsi stimolata. Io ho dei modelli artistici che si rifanno alla musica leggera e di approfondimento di un certo tipo, nata sull'onda di Endrigo e di De André. Ho giusto un incontro con gli studenti universitari di Siena, uno dei prossimi giorni, dove esporrò le mie tematiche sottoforma di c…
Bang!









