mercoledì, 18 gennaio 2006
L'ordine delle cose
Categoria:filosofia, scritto da stefano havana
Sono l'unico a pensare che sia una gran fortuna che le cose che ci sono accadute nella vita, ci siano accadute esattamente nell'ordine in cui ci sono accadute? Insomma, io il primo bacio l'ho dato veramente tardi: avevo diciotto anni, ma almeno posso dire che quando è stato, è stato per vero amore. Fosse successo prima (e poteva succedere), sarei stata sicuramente una persona diversa e - dopo qualche accurato calcolo - posso dire peggiore. E poi, sempre parlando del primo bacio, mi pare che sia stato meraviglioso che sia avvenuto proprio in quel momento della giornata: non prima, non dopo. Considerata la cosa adesso, mi sembra assurdo pensare a quel primo bacio in un altro orario; oppure in un altro luogo. E Cuba? La Havana, Raul: è talmente perfetta la stagione che il Destino ha scelto come quella decisiva per farmi conoscere queste cose che io - davvero - non ho parole. Se quell'estate del 2003 Fabio non ci avesse presentati a Raul a Trastevere, se l'estate successiva io non avessi imparato le potenzialità del Negroni, se non fossi stato in un momento di grazia con Fabio e Fede (Fabio poi è partito per l'America, Fede ha cominciato davvero a fare l'avvocato), l'avremmo incontrata Cuba, la Havana, Raul e la sua meravigliosa famiglia e le cose intrasmettibili che ci hanno insegnato? Ovvio che no. Mi sembra posizionata proprio bene Cuba, lì tra la mia età più immatura e quella immediatamente prima della fase adulta: esattamente come strategica e storica è la sua posizione geografica. Non è incredibile che proprio nel momento in cui stavo considerando di licenziarmi dal vecchio lavoro, Davide sia venuto da me a dirmi che c'era un certo posto in una certa redazione e che forse poteva fare al caso mio? E quante cose sono cambiate, grazie a quel curriculum inviato? Non avevo forse 23 anni e tutto ancora da imparare? Non è stato fantastico imparare questo tutto insieme a persone che stimo - dalla prima all'ultima - avendo in seno ancora le potenzialità più accese del giovanotto di speranze? Aver visto New York sei mesi dopo la mia seconda volta a Cuba, non è anche questo degno del miglior montatore? Non è esattamente così che l'avrei deciso io stesso per la mia persona?
Sono solo io a pensare che non sono le cose che ci succedono a farci diventare le persone che siamo, ma l'ordine preciso con cui queste ci succedono?





