giovedì, 09 febbraio 2006
Patto col Diavolo
Categoria:ipse dixit, scritto da andy capp

"Silvio Berlusconi è un uomo simpatico, concreto, intelligente, capace, ma anche consapevole dei limiti e delle difficoltà in cui si trova ad operare". Così Michele Santoro descriveva al settimanale Espresso la figura dell'attuale Premier, all'epoca non ancora 'sceso' in politica. Non c'è che dire: sono rimasto sorpreso anch'io. Eppure è tutto vero. Le dichiarazioni risalgono al 1993 (ANSA - 28 agosto).
Proseguiva poi il giornalista della Rai: "Sarebbe nell'interesse reciproco se Berlusconi e il Pds aprissero un serio dialogo fra loro. L'ultima volta che ci siamo visti, nel luglio scorso, Berlusconi si domandava se un'eventuale vittoria della sinistra in Italia potesse trasformarsi in una debacle per lui, a causa di quelle che lui considera le arretratezze culturali della sinistra stessa. Berlusconi teme che in una sorta di rivincita il Pds voglia espropriarlo delle sue reti''.
Ecco poi la dichiarazione più eclatante: "E' vero che Berlusconi si è fatto strada sgomitando e valendosi delle protezioni politiche che tutti conosciamo, ma è anche vero che non gli è stato mai concesso di vivere e operare in una situazione di certezza del diritto". Sempre nella stessa intervista, Santoro rivelava di aver proposto a Berlusconi la trasformazione di una delle reti Fininvest in una rete "innovativa e vicina alle idee della sinistra" e di avergli proposto di affidarla all'allora direttore di RaiTre Angelo Guglielmi.
Rapporti con il vecchio Psi, la Bicamerale, la mancata legge sul Conflitto d'interessi (ai tempi del Governo di centrosinistra). Arrivati a questo punto credo di poter affermare che il Berlusconismo sia un fenomeno creato da quella cultura di sinistra compromessa col potere. Quella che ha rischiato, che ha cercato il patto con il Diavolo e che ne è rimasta travolta.





