sabato, 18 febbraio 2006
Puntare. E un pigiama
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana
Certe volte mi metto lì e penso a cose veramente strane. L'altro giorno, per esempio: mi sono come bloccato davanti al monitor e ho pensato a una cosa pazzesca, tipo se il puntatore del mouse potesse uscire fuori dallo schermo e andarsene in giro per la casa a toccare gli oggetti veri. Senza bisogno di un software particolare: sposti il braccio sulla scrivania fino a che la freccettina bianca non si spinge da sola oltra il bordo di plastica del monitor e hai fatto. Uno potrebbe trascinare le cose in giro, no? Cliccare su un bicchiere in cucina e portarlo in camera; spegnere la luce in bagno. Non ci sarebbe più bisogno di fare un passo o che. Bello: mi ci sono proprio fissato. Adesso spingo sempre forte il puntatore contro un lato dello schermo, nella speranza di vederlo sbucare fuori. Non è che pretenda subito il massimo: potrebbe anche precipitare mollemente in terra, come un uccello sparato: non me la prenderei. Non dico che debba funzionare tutto e subito: ma già poterlo tenere mezzo morto sul palmo della mano oppure sul dorso, giocarci tipo la moneta di Ghost. Una cosa così. Mi accontenterei, non è che si possa sempre... Addirittura sarebbe già una cosa fantastica se il puntatore, premendo ripetutamente contro il bordo, facesse come un rumore, o roba simile. Tipo una cosa che sbatte per venire fuori, capito? Invece niente. Quello se ne sta sempre lì dentro, utilissimo fin che si tratta di icone, per carità, ma se appena appena uno volesse aprire la porta di ingresso senza muovere un passo... Oppure il tasto destro. Che forza il tasto destro: clicchi su un libro col tasto destro e tra le varie opzioni ci trovi quelle cose sull'autore, sulla trama. Ma anche sulla data di acquisto; che pantaloni indossavi quando sei andato in libreria a prenderlo. Con chi eri fidanzato, che ti passava per la testa. Addirittura perché lo hai comprato, ti potrebbe dire. A ben pensarci il tasto destro sarebbe veramente una svolta di vita: una bella cliccata su una cotoletta e tac, ecco il menu a cascata con sale, maionese, limone. La realtà - dico - ma non ne uscirebbe incredibilmente migliorata?
Poi non so: forse c'è chi non si fiderebbe.
Mia madre, per esempio. Figuriamoci: una volta l'ho vista manovrare il mouse. Ci siamo messi e abbiamo detto: «Mamma, vieni a provare a usare il mouse». Un disastro che non vi dico. Lei non si fiderebbe mai. Spostare cose fragili in giro appese a una piccola freccia bianca: no, farebbe certe facce che... Avrebbe il terrore di rompere tutto. Anche se con le buste della spesa, per esempio, mica sarebbe male. Potrebbe lasciare tutto in macchina, venire su con comodo e poi sistemarsi al computer e far fare tutto al puntatore. Quattro buste pesantissime fatte venire su direttamente dal balcone, non so se rendo. Oppure mio padre con tutti quei lavori che vuole sempre fare per casa: lui col mouse ci sa fare meglio di me, per cui...
Un'altra cosa con cui mi sono fissato - questa è proprio matta - è un pigiama che basta indossarlo per addormentarsi subito.






