venerdì, 24 febbraio 2006
Lo zombie deve vivere
Categoria:attualità , scritto da stefano havana
Conoscete Diego Cugia? Quello di "Alcatraz". Ha un blog, sì, bla bla bla: non me ne frega niente, fa anche moderatamente schifo (perché chi fa radio o televisione - ormai è accertato - non sa fare blog, forse non ne ha il tempo). Cugia è molto bravo: tempo fa Pat mi passò il suo libro e lo lessi volentieri. Bei pensieri, grande espressività: libertà. Da 30 puntate Cugia era tornato in radio (Radio 24) con una nuova trasmissione sulla falsariga di quella precedente: "Zombie". Si fingeva morto e raccontava a modo suo le vicende terrene di noi poveri esseri umani sempre di fretta.
Ecco, la trasmissione "Zombie" è stata CHIUSA. Censurata: erano previste circa 200 puntate, non ne andrà in onda neanche più una. Sconcerto, perché i monologhi di Cugia trattavano di tutto, tranne che di politica. Sconcerto perché la trasmissione (ne ho seguite cinque puntate) era molto buona (nonostante sapesse di già sentito) e, soprattutto, era diventata un autentico cult tra gli ascoltatori. Sconcerto, perché lo stesso Cugia si era detto disponibile a stralciare dai suoi copioni qualsiasi riferimento politico. Sconcerto perché Radio 24 è una radio privata.
La cosa che mi lascia pensare - ed è un dato indiscutibile - è che i testi di Cugia qualcosa di sovversivo l'avevano: dicevano la verità su temi sociali. Affrontavano la realtà senza i filtri retorici della comunicazione media. Accusavano l'ozio delle persone, il lassismo, la mancanza di nuove idee, la scontrosità dei potenti. Prendevano in giro duramente i meccanismi televisivi. Spesso i suoi racconti radiofonici mi ricordavano fortemente i concetti espressi su questo blog. Cugia era una "sveglia morale" per le menti addormentate. L'hanno messo a tacere e la cosa - secondo me - è una vergogna assoluta.
Possiamo farci sentire, secondo me.
Possiamo scrivere alla radio: info@radio24.it;
al direttore Giancarlo Santalmassi: vivavoce@radio24.it;
o allo stesso Diego Cugia: zombie@radio24.it.
Basta una riga: "Lo zombie deve vivere". O quello che volete.
Non importa se siete o no ascoltatori della trasmissione o appassionati dell'autore; credo sia giusto dissentire.





