lunedì, 06 marzo 2006

Aspettare
Categoria:filosofia, scritto da stefano havana


guinnessAh, la fretta! Mi chiedo perché mai le cose si godano talmente poco e talmente male mentre sono lì che accadono. Tutta questa bramosia di fagocitare, di tracannare, invece che di assaggiare, di sorseggiare. Servirà?

C'è sempre qualcosa che sarebbe stato perfetto dire nell'arco di una serata, per esempio, e invece non c'è venuta in mente, perché chissà a cosa eravamo già proiettati. La guardi negli occhi, sai che ti piace, sai di piacerle e la cosa migliore che ti esce è un complimento da fumetto, mentre qualche ora più tardi, a letto, diventi Prevèrt. Troppe volte mi rimane questo senso di avrei potuto ma non ho fatto, anche dopo una semplice serata con gli amici. Con i gomiti appoggiati a un tavolo e i bicchieri davanti: quando poi guido verso casa, mi convinco che  qualcosa poteva essere fatto meglio. Ci vorrebbero dei tempi obbligatori da rispettare: uno non può fare determinate cose a meno che non ci metta tot tempo. Se fai prima, che ne so, viene un Garante e ti multa gravemente.

Perciò amo la birra Guiness. A parte il fatto che le stout non mi dispiacciono in generale, ma la Guinness non lo so... Addirittura leggenda narra che sullo spesso strato di schiuma sia possibile disegnarci qualsiasi cosa e che quel disegno debba poter resistere fino all'ultima sorsata del boccale. Solo così puoi star sicuro di aver bevuto una Guinness originale. Già questa è una cosa da perderci su un po' di tempo, no? Il fatto di disegnarci sopra e poi di sorseggiare con calma per vedere se è vera la leggenda e via dicendo. Poi prima di bere una Guinness, la devi lasciare lì, si sa: aspettare che si depositi il fondo. Che cosa magnifica: se si potesse fare anche nella vita reale, dico io. Per le cose di tutti i giorni: starle lì a guardare con tutta calma, mentre si deposita il fondo. Che storia sarebbe l'esistenza? Tutti sarebbero costretti a trovarsi qualcosa da fare mentre il fondo si deposita, così che la prima sorsata - di qualunque cosa si stia parlando - sia veramente memorabile. Mi piace talmente tanto farmi girare un boccale di Guinness tra i palmi delle mani mentre si deposita il fondo. Posso guardare gli altri approcciare le loro consumazioni e si dà il caso che quando io comincio, quelli stanno almeno a metà. Non vi capita mai, al ristorante, di terminare un piatto troppo velocemente e di guardare con appetitosa invidia il piatto dell'altro, ancora pieno? Con la Guinness non può succedere: c'è il fondo che si deve depositare. Li batti sul tempo, ma al contrario.

Quando bevo una Guinness ci penso sempre: una volta ho letto che ogni giorno nel mondo si consumano 8 milioni di boccali di birra. Di questi, 3 milioni sono di Guinness. Allora mi viene allegria, di fronte una cosa simile: pensare che esistono 3 milioni di persone disposte ad aspettare che si depositi il fondo prima di bere, mi riempie di ottimismo.

Alla vostra.