giovedì, 06 aprile 2006

Il professor Nof
Categoria:attualità, scritto da stefano havana


Il professor Nof dice che Gesù Cristo camminò sul ghiaccio. Ha preso due strumenti, una pinza, delle radici quadrate e poi si è tolto e rimesso i suoi occhialini tondi. Ha detto: "Guardate che Gesù camminò su una lastra fredda spessa qualche centimetro, mica sull'acqua". Il professor Nof ha messo sul tavolo un sacco di alambicchi e ha scoperto che tanto tempo fa il Mar di Galilea era sempre freddo. Io non lo so chi è il professor Nof: non l'ho mai sentito nominare. Leggo che qualche anno fa dimostrò che quella cosa della divisione delle acque davanti a Mosè, ecco, fece vedere che pure quella aveva una spiegazione scientifica. Qualcosa che c'entrava con dei forti venti o che so io: ma che vuole questo professor Nof? Io mica credo che Gesù Cristo camminò sulle acque, lo voglio dire. Non lo credo, per me è vera la storia delle scimmie, dell'esplosione e basta. Però andasse a fare in culo questo professor Nof: che spavento che mi fanno tutte quelle persone che non hanno mai pensato di attaccare un gran tubo al cielo per aspirare via tutte le nuvole. Sono un sostenitore feroce della democrazia della fantasia: se potessi, voterei Pippo e Qui Quo Qua. Ce l'ho a morte con quello che tirò fuori la storia dei puffi nazisti e non ne voglio sapere di capire perché i paperi e i topi di Walt Disney non possano mai vivere storie insieme, contemporaneamente.

C'è tutta una razza di gente, invece, che va in giro armata di piede di porco a far saltare i coperchi dell'improbabilità. Che ci resterà mai, se il professor Nof continuerà a grattarsi la barba e a sfatare i miti? La sospensione della credulità è un'arma tagliente contro la morte, contro la noia: il professor Nof forse ha le basi per assicurarmi che non esiste nessun King Kong in una foresta lontana. Ma io non lo voglio sapere. Non voglio neanche sapere quella storia degli uomini sulla luna: è da quando ho dieci anni che guardo la luna e mi immagino quella bandiera americana che svolazza nei venti lunari. C'è un professor Nof che spinge perché la gente apra gli occhi e capisca che mai nessun uomo al mondo ha messo piede sulla luna: dice di avere tutta una serie di documenti, filmati. Giuro, c'è un professor Nof pure per questo. Ma chissenefrega: già mi arrabbiai moltissimo quando uscì fuori che il video del marziano catturato in Texas era una montatura. Se ci avessero consegnata la possibilità di mantenere sospesa la credulità, ora staremmo ancora qui, persi in qualche salotto, a bere whiskey invecchiato e a raccontarci dell'esistenza provata degli extraterrestri. Staremmo bene attenti nei vicoli bui e al solo sentire il cielo vibrare, alzeremmo la testa verso l'alto pronti ad urlare pietà. Invece niente: niente, ci hanno tolto un sacco di cose, oltre alla pubertà, alla giovinezza, a Babbo Natale e al primo amore, agli scudetti, alle illusioni di coppe dei campioni.

Ci hanno detto che è impossibile che Elvis Presley viva da qualche parte a cucinare hot dog. Ci hanno assicurato che da nessuna parte Marilyn Monroe sta invecchiando dentro calze contenitive. Mi ricorderò sempre quel giorno, da bambini, quando rischiammo di disincantare un nostro amichetto per tutta la vita. Gli dicemmo: "Guarda che Babbo Natale è tuo padre...". Mi ricorderò sempre la risposta involontariamente geniale, perfetta che ci diede lui, undicenne: "Babbo Natale ci sarà tu' padre...". Io non so niente di Gesù Cristo, ma so che mi piacerebbe che fossimo in grado di uccidere i professor Nof di questo mondo. Tutti quanti noi insieme: una grande catena di creduloni che si scagli contro questi Dittatori della Spiegazione. Non facciamone una questione di magia o religione. Facciamo solo finta che Gesù Cristo fosse uno normale. Uno particolarmente perseverante che, a forza di provare, provare, provare e riprovare e a forza di bagnarsi e buscarsi raffreddori, un bel giorno - semplicemente - gli sia riuscito di mettere un piede nell'acqua e, così, di rimanere a galla.