venerdì, 28 aprile 2006

Essere tutto
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana


Alcune cose sono destinate ad accadere indipendentemente dalla nostra presenza o attenzione. A volte siamo lì, quando un'ape si posa su un fiore e ne trae il nettare; ma il più delle volte stiamo facendo altro, parliamoci chiaro. Nella maggior parte dei casi stiamo lavorando o facendo all'amore. Succede che una mattina ci svegliamo e le strisce pedonali sotto la finestra di casa nostra sono state perfettamente riverniciate e adesso brillano di un innaturale bianco. Passerà del tempo in cui faremo altro sesso, lavoreremo ancora e conosceremo nuove specie di animali o piante e ci risveglieremo davanti alla stessa finestra osservando quelle stesse strisce diventate nuovamente nere, semicancellate e bRuTtE. Ho sempre pensato che davanti a certe risultanze dell'attività umana, noi siamo semplicemente destinati a non esserci.

Se proprio lo volete sapere, l'altro giorno mi è capitato - per la prima volta - di sconfinare in questo territorio del non-visto. Per chi conosce Roma stavo a Corso Francia, all'altezza del Mac Donald's, fermo al semaforo a una decina di metri di distanza da un cavalacavia. E' stato allora che ho alzato gli occhi al cielo e l'ho visto: un ragazzo abbarbicato su quel ponte, preda di un amore molto più forte e molto più acceso di qualunque senso di vertigine o imbarazzo. Uno di quelli che, da quando sono nato, mi domando come predisponga la sua azione, come faccia a muoversi, come possa scrivere caratteri tanto precisi e chiari a quell'altezza e senza vergognarsi degli sguardi degli altri, per giunta, del giudizio certamente negativo di chi non ne sa niente.

GIULIA SEI TUTTO PER ME

Allora esistono, ho pensato mentre il semaforo diventava verde e lui componeva con cura il suo messaggio (lo stesso che un'altra mattina io avrei visto già bello che compiuto, senza saperne niente del resto). Esteriormente in tutto e per tutto uguale a me. O a te: un cappello con la visiera in testa, dei pantaloni corti allo stinco di colore bianco e una t-shirt del tutto anonima, ma rossa. Esistono veramente queste anime illuminate che una mattina assolata si svegliano, prendono gli strumenti giusti, e vanno sul ponte più alto e trafficato di Corso Francia a scrivere un messaggio d'amore carico di speranza, dolore, luce, coraggio e determinazione. Giulia sei tutto per me. Ci sono sul serio questi ragazzi che non hanno timore dello sguardo altrui e scavalcano un ponte, a rischio della loro stessa vita, per scrivere quelle frasi che resteranno nel tempo o fino alla prossima pioggia. Esistono, giuro, ne ho visto uno. Adesso non so se questa Giulia abbia fatto qualcosa di male, o se sia stata lei a ricevere uno sgarbo e adesso sia in attesa di perdono. Non lo so, ma sono fiducioso e mi chiedo proprio chi mai possa rimanere indifferente a una cosa simile. Perciò spero tanto che questa Giulia - che io mi immagino bellissima - voglia ascoltare il grido coraggioso e magnifico di questo Romeo de noantri, arrampicato lassù senza neanche un pubblico.

Persone così sono destinate a salvare il mondo e a non morire mai. Perfino precipitando tragicamente da quel ponte, io mi immagino, uno così che altro potrebbe fare se non rialzarsi da terra, spolverarsi i vestiti, infilarsi le mani in tasca e proseguire - come nulla fosse - per la propria via?