mercoledì, 17 maggio 2006
Highbury e la ginga
Categoria:sport, scritto da andy capp
Finalmente stasera si torna a giocare a calcio. E che partita ci aspetta a noi appassionati. Talmente bella che quasi non ci va di dividerla con i profani, con quelli che guardano solo le finali senza sapere come sono andate le semifinali o i quarti. Ma quella di stasera è davvero troppo bella. Il massimo. Soprattutto dopo il fantastico 3-3 della scorsa stagione tra Liverpool e Milan. Chi non avrebbe firmato per una sfida Arsenal-Barcellona? Due scuole di pensiero calcistico contrapposte, due tradizioni a confronto, Inghilterra contro Spagna (Catalogna), Gunners contro Blaugrana, e soprattutto Henry contro Ronaldihno. L'omaggio al pallone di noantri prosegue e per la serata che assegnerà la Champions League abbiamo scelto due pezzi che riguardano le squadre contendenti.
Il primo è l'attacco di Febbre a 90°, il libro di Nick Hornby, scrittore inglese e tifoso sfegatato dei Gunners. Conservo queste righe un po' ovunque, nell'agenda, nel computer e nel cuore. Mi hanno aiutato un sacco di volte per far capire quello che provo quando parlo di calcio, tifo, Roma, a chi mi guarda come se fossi un pazzo.
"Il calcio ha significato troppo per me e continua a significare troppe cose. Dopo un po' ti si mescola tutto in testa e non riesci più a capire se la vita è una merda perché l'Arsenal fa schifo o viceversa. Sono andato a vedere troppe partite, ho speso troppi soldi, mi sono incazzato per l'Arsenal quando avrei dovuto incazzarmi per altre cose, ho preteso troppo dalla gente che amo... Ok, va bene tutto, ma non lo so, forse è qualcosa che non puoi capire se non ci sei dentro. Come fai a capire quando mancano 3 minuti alla fine e stai 2-1 in una semifinale e ti guardi intorno e vedi tutte quelle facce, migliaia di facce, stravolte, tirate per la paura, la speranza, la tensione, tutti completamente persi senza nient'altro nella testa. E poi il fischio dell'arbitro e tutti che impazziscono e in quei minuti che seguono tu sei al centro del mondo e il fatto che per te è così importante, che il casino che hai fatto è stato l'elemento cruciale in tutto questo, rende la cosa speciale; perché sei stato decisivo come e quanto i giocatori e se tu non ci fossi stato a chi fregherebbe niente del calcio? E la cosa stupenda è che tutto questo si ripete continuamente, c'è sempre un'altra stagione. Se perdi la finale di coppa in maggio puoi sempre aspettare il terzo turno in gennaio e che male c'è in questo?.... anzi è piuttosto confortante se ci pensi".
L'altro pezzo è stato pubblicato da Repubblica nell'ultimo inserto domenicale. Si intitola Io danzatore di ginga nell'area di rigore. La firma? Ronaldinho, l'essenza del calcio. Non c'è bisogno di aggiungere altro.
"Il calcio è la mia vita. Solo a guardarlo, solo a pensarci, mi sento motivato. Sono nato con un pallone vicino a me in una famiglia che amava il calcio. La mia famiglia amava anche la musica. Sono cresciuto così, a ritmo di musica e di calcio. La ginga, in brasiliano, è l'arte del movimento. E' ciò che ci ispira ogni qual volta dobbiamo muoverci in modo creativo, la musica ha ginga e tutto ciò che ha a che fare con la musica ha a che fare con la ginga. Non è solo questione di musica. Ginga è l'arte del movimento anche quando gioco a calcio. Nel calcio è il dribbling, è il cambio di velocità, è ciò che creo per confondere l'avversario. Tutti noi abbiamo uno stile diverso nel ballare, uno stile che cambia nel corso del tempo sviluppando la nostra ginga. E così succede anche nel calcio. Musica e calcio. Dalla mia famiglia al campo di gioco. Sono un giocatore che adora il dribbling ed il movimento del dribbling perché ho la ginga dentro. Non sono l'unico giocatore che ha questo dono. Probabilmente ognuno ha qualcosa di questo tipo dentro di sé, in misura diversa. Solo che noi brasiliani ne abbiamo di più, amiamo la musica, siamo più sorridenti e felici, abbiamo più ritmo. Non so, forse la verità è che ognuno ha la propria ginga, e basta".
Stasera non ci saranno intercettazioni, designazioni o plusvalenze, ma solo tifo, passione e ginga. E se andrà male ad agosto ci saranno di nuovo i preliminari. Mi sembra piuttosto confortante.






