sabato, 17 giugno 2006
Guardarsi allo specchio 5 anni dopo
Categoria:quotidianismi, scritto da andy capp
Questo è un post che vuole ricordare una notte di cinque anni fa passata insieme alle persone a cui ho voluto più bene nella mia vita. Eravamo a Testaccio e la festa sembrava non dovesse mai finire. Gli amici insieme agli amori, c'era tutto. Poi negli anni quella passione è diventata lavoro, ma non ha cancellato le domeniche in viaggio, le ore sotto la pioggia, le scuse, i sacrifici, le rinunce. Dopo cinque anni quella notte sembra ancora così vicina e anche se molto è cambiato mi fa piacere rivivere quegli istanti chiudendo gli occhi.
Qualche giorno fa ho trovato una descrizione di Andy Capp, fumetto ideato nel 1957 in Gran Bretagna da Reg Smythe. Ancora sorrido quando la leggo.
"Non è parco, né economo, è piuttosto sciattone e sciupone, e le poche sterline le manda in fumo e in birre. Il pub è il suo universo, la seconda casa, il terreno di caccia e la sua dimensione prediletta. E' un accanito giocatore di biliardo e un tifoso pugnace ed arrabbiato. Della casa non si cura: è sfaccendato, disordinato e ciabattone. Ama stare tra polvere, cicche ed avanzi del caffè. È perennemente afflitto ed angustiato da problemi economici e spesso è in bolletta. In campo è spesso scorretto, fa un sacco di falli e fa arrabbiare tutti i giocatori, che lo temono e lo scansano. Se non è indaffarato in nessuna faccenda e non c'è un pub a portata di mano, si rassegna a tornare a casa, di solito tardissimo. Raramente riceve visite e ne fa ancora meno. E' un ribelle, un menefreghista, ma non se ne cura. Non che gli manchi la forza, o altre capacità, semplicemente non accetta di moversi a comando, a vantaggio o in ossequio di qualcuno. Non è colpevole, non si sente colpevole, solo la società lo reputa tale e lo scomunica. Non accetta di diventare una rotella dell'ingranaggio e viene boicottato. Incarna la concezione, l'idea di libertà pura, senza freni o steccati sociali. Nel suo mondo ridotto al pub, fatto di rapporti umani blandi e superficiali perdura e prospera. E' qualcuno, proprio perché quei rapporti umani occasionali gli consentono una libertà impossibile altrove. Al pub impreca, si infervora e lancia moccoli; ma è soprattutto lì che ha avventure con le cameriere. Le insegue, flirta, ne agogna le grazie e sogna evasioni impossibili, che finiscono all'alba quando la moglie torna a riprenderlo".

Dedicato ai protagonisti di allora: Arianna, Luca e Barbara, Massi e Chiara, Enrica, Cecco, Nino, Cristian e Isabella, Simone, Giulio, Gianluca, Danilo, Emiliano, Leo.





