mercoledì, 05 luglio 2006
Un cazzo di post
Categoria:quotidianismi, scritto da federico roma
Su richiesta della direzione si pubblica un commento divenuto post.
Non so neanche da dove cominciare. Per un "ultras" della Nazionale come me quello che è successo ieri sera - e soprattutto stanotte - mi ripaga di anni di amarezze: il '90, il '94, il '98, il 2000. Tutto. Vedere la mia Nazionale sbattere fuori i presuntuosi padroni di casa, regalandogli un incubo calcistico che non gli sarà facile dimenticare. La Germania.
"Volevano vince' ma...si so' attaccati ar cazzo" cantavamo ieri notte nel cuore di Roma.
Questo è il mio titolo per ieri sera. Un vittoria netta, pulita, forse anche un po' stretta per quello che avevamo costruito. Ieri sera si è vista un Squadra della Madonna. Un gruppo unito e avvelenato di ragazzi. A tacere i tromboni tiepidi (che poi magari ieri sera festeggiavano... ragazzi così non vale!), due gol-perle (dopo 120', roba da eroi sportivi) ci dicono che non abbiamo da invidiare niente a nessuno. Che il nostro calcio sarà sicuramente marcio nell'interno, ma il nostro MOVIMENTO calcistico è il migliore insieme a quello brasiliano e argentino.
Sofferenza, cinismo e piedi buoni, cuore e testa.
Mi levo il cappello davanti a tutti i giocatori di ieri (tranne Camoranesi forse, uno che in questo gruppo c'entra poco e che infatti non canta l'inno). Grosso ha dimostrato che si può giocare a Palermo e non essere "mezzo giocatore". Del Piero si ricorda chi è, cosa sa fare, e torna per un attimo quello di 10 anni fa. L'ho sempre ipercriticato in Nazionale perché non era quello che doveva essere: un Campione vero.
A casa, crucchi. Anzi polacchi, visto che ne schieravano ben tre, i più pericolosi. I luoghi comuni da straccioni sono stati un bel boomerang, i milioni di italiani che vivono in cemania possono prenderli per il culo per circa 20 anni. Tra via del Corso, Piazza del Popolo e Piazza Venezia ho visto cose antiche e inimmaginabili. Ho rivisto le pentole (era dal '94!), ho visto uomini SOPRA le edicole, ho visto una "Vaiolance" (per i non romani diciamo una sorta di calcio in piazza) di massa con la Celere che guardava silenziosa.
Ho visto uomini che viaggiavano al di sopra dei tetti delle auto sul lungotevere davanti al ministero della Marina. Roba da pazzi.
Ho visto la festa del popolo, i ragazzi, i vecchi, gli spazzini che si univano e facevano salire la gente dietro ai loro camion (mitici!). Un mare di bandiere.
E' giusto così.
Ho sentito cantare (su tema "braccio di ferro"): "Er papa sta a bestemmià..." ta ta, ecc.
Ho rivisto maglie di Baggio del '94, ho visto delle ragazze brasiliane (voto 7,5) con la loro bella bandiera verde oro che ballavano, leggerissime. Quando c'è una festa loro sono lì. Bellissimo. Soprattutto, ricordo i volti dei miei amici durante la partita. La nostra esultanza. L'aver diviso un bel momento. Che ci ricorderemo per anni.
Daje regà.





