martedì, 22 agosto 2006

Due categorie di persone
Categoria:quotidianismi, scritto da stefano havana


Mi sono fatta l'idea che esistano due grandi categorie di persone: quelli che, in aereo, reclinano lo schienale del sedile e quelli che non lo fanno e quelli che sanno chiedere gli sconti alla cassa e quelli che non lo sanno fare. In base a queste due somme attitudini prendono forma - piano piano e come concause di movimenti inspiegabili - gli uomini o le donne che siamo destinati a diventare.

L'umanità sta tutta qua, volendo riassumere moltissimo: li vedi, intorno a te, e un po' li invidi, è chiaro. Riescono a tenere il sedile reclinatissimo anche in fase di decollo e atterraggio: hanno un metodo e il metodo, si sa, è tutto nella vita. Ingannano anche la più avvezza delle hostess e riescono perfino a mangiare in quella posizione. Dormono, naturalmente: almeno sette ore su dieci di volo e, mentre tu sei drogato di Valeriana Dispert, costoro sono nel pieno della fase REM e sognano bellissime donne ancheggianti. Va così, la vita: sei lì che ti contorci sulla poltrona cercando di capire con la coda dell'occhio chi abiti il sedile dietro - al fine di psicanalizzarlo, se sia o no un soggetto in grado di sopportare l'eventualità che tu assuma una posizione egoisticamente più comoda per te - e intanto qualcun altro avrà anticipato i tuoi propositi facendosi molti meno problemi e ti guarderà dall'alto in basso della sua conquista, perfino senza scarpe, muovendo comodamente le dita dei piedi come i bambini nella culla. C'è del genio assoluto in loro: il Massimo Esemplare di questo genere di individuo prima reclina il sedile fino a farlo scricchiolare, poi si alza e rompe le palle A TE perché gli affondi le ginocchia dietro*.

Alle casse le cose non vanno certo in maniera più giusta: quelli che ottengono gli sconti sono Esseri Illuminati privi di un enzima o qualcosa del genere. Si mettono lì, qualsiasi cosa stiano comprando, e pagano meno. Spesso - magia delle magie - non pagano affatto. Non si sa bene come facciano, ma è un'arte dell'anima come quella che mosse il polso di Michelangelo quel giorno. Se non fai parte di questa ristretta cerchia di persona, ti puoi anche ammazzare, puoi stare lì a concentrarti con le buste in mano; tanto quando arriverà il tuo turno e quella comincerà a battere i tasti sulla cassa, ti rimangerai tutto e pagherai il dovuto pure se ti sembrerà esagerato. E' questione di come sei fatto e di come non sei fatto: toccheresti mai il culo a una sconosciuta in Centro? No, e allora non reclinerai mai lo schienale in aereo dando fastidio al tizio dietro e non ti soffermerai neanche una volta a guardare il conto di un ristorante: preferiresti partire per il Kosovo piuttosto che far notare al gentile cameriere che ti è stato conteggiato un primo in più.

* episodio realmente accaduto