mercoledì, 30 agosto 2006

Schegge fasciste sparse nella notte
Categoria:politica, scritto da andy capp


Casa PoundIl brutale omicidio a colpi di coltello avvenuto sabato notte sul litorale romano fa tornare alto il livello di allarme in città. Da mesi, infatti, sono in aumento le aggressioni per futili motivi, quasi sempre di stampo fascistoide, verso realtà legate ad ambienti della sinistra. Si tratta a volte di casi isolati di pestaggi, ma molto più spesso di vere e proprie spedizioni punitive, come quelle avvenute negli ultimi due mesi. Questi i fatti: il tentato incendio al centro sociale La Strada, più volte oggetto di intimidazioni e minacce, gli accoltellamenti al Forte Prenestino in piena notte, l'assalto al centro sociale La Torre nell'anniversario dell'omicidio di Valerio Verbano, l'attacco alla carovana della lista Roma-arcobaleno all'Alberone e il recente assalto al centro culturale Ex Lavanderia al Santa Maria della Pietà.

Cosa sta succedendo? Perché ribolle nuovamente lo scontro di piazza? Perché la destra xenofoba è tornata a colpire in maniera così violenta e diretta? A livello politico vanno registrati diversi cambiamenti nel laboratorio della destra radicale romana. In primis la svolta politica intrapresa da Base autonoma, la sigla che riuniva tutte le schegge fuoriuscite dalle formazioni di estrema destra dopo la legge Mancino. Confluita nel Movimento sociale di Romagnoli alle ultime elezioni comunali, BA ha di fatto abbandonato la politica antagonista e di strada. Poi il nuovo fenomeno di Casa Italia, un vero e proprio circuito di centri sociali di destra, la cui azione consiste nell'occupazione di spazi (in particolare palazzine) abbandonati, nella loro riqualificazione e soprattutto in proposte politiche concrete, condivisibili o meno: dal mutuo sociale, al reddito per i giovani disoccupati. I centri sociali di destra hanno interrotto una tradizione che apparteneva storicamente ai rivali di sinistra, spezzando quegli schemi preordinati e mettendo in difficoltà anche i partiti di destra ufficiali, quelli che da sempre fanno della lotta all'illegalità il loro cavallo di battaglia. E Forza Nuova? Il fallito esperimento della lista unica con Fronte Nazionale e Alessandra Mussolini sembra aver fatto vacillare la leadership del partito di Roberto Fiore. Attualmente l'iniziativa politica di FN si limita a iniziative anti immigrazione e per lo più in difesa della cristianità europea.

Di fatto, si è andato a creare un vuoto per la cosiddetta manovalanza sottoproletaria. Schegge violente e impazzite che non hanno accettato le strade imboccate a livello politico e parallelamente non riescono a inserirsi in contesti giovanili politici costruttivi. Non rimane allora che la violenza, cieca e gratuita. Che sia lo stadio o la strada poco importa. L'importante è l'azione, l'importante è colpire il nemico, intimidirlo. L'assenza di un movente specifico in queste ultime aggressioni è un chiaro tentativo di tornare ad alzare lo scontro. Che faccia comodo a qualcuno non è dimostrabile. Come difendersi? Intanto la società civile dovrebbe tornare a chiamare le cose con il proprio nome. Il primo referto dei Carabinieri, nel caso dell'assassinio del giovane a Focene, che parlava di "omicidio per futili motivi", andrebbe sostituito con un "chiara aggressione di stampo fascista per motivi politici".