martedì, 17 ottobre 2006

Mamma Roma
Categoria:quotidianismi, scritto da andy capp


Stamattina il mio cuore batteva forte. Vederti sanguinare dal petto mi ha fatto star male. Sono stato in ansia e ho seguito con attenzione l'operazione. C'era quella luce rossa accesa e c'ero io che buttavo giù un caffè dopo l'altro. Non è stato il modo migliore per far passare il tempo e per smorzare la tensione. Ma già la morte di una tua figlia non mi avrebbe permesso di andare a letto tranquillo. Così ho aspettato e aspettato ancora che tu fossi fuori pericolo. Fino a quando la tua voce mi ha tranquillizato: "Eccomi, sono qui, sono viva".

Ora non ci provate, voi, sciacalli senza onore. Lei stai bene e ha reagito come meglio doveva. E chi mette in discussione questo non solo non la ama, ma non è suo figlio. Non è romano. E non può capire.

Te vojo bbene Mamma Roma

Oggi er modernismo,
Der novecentismo
Rinnovanno tutto và
E l'usanze antiche e semprici
Sò ricordi che svanischeno
E tu Roma mia,
Senza nostargia
Segui la modernità,
Fai la progressista,
L'universalista,
Dichi "occhei", "ai lovv", "tench iù", "jàjà"