venerdì, 03 novembre 2006

I lunedì al sole
Categoria:cinema, scritto da stefano havana


ilunedialsole_spUno dei film più belli che ho visto negli ultimi anni si chiama "I lunedì al sole". Non scrivo mai recensioni qui dentro - nè di libri, nè di film - non mi piace, lo lascio fare ad altri. Al massimo parlo di... tuttavia lo spagnolo "I lunedì al sole" è un film troppo di spessore per non sentire il bisogno di condividerne l'esperienza: il regista è giovane, si chiama Leon De Aranoa e ha i capelli lunghi e ricci tenuti insieme da un elastico. Porta spesso magliette verdi militari con una stella a cinque punte in pieno petto e tiene a precisare che il suo "I lunedì al sole" non è ispirato a una storia vera, "ma a mille".

"I lunedì al sole" sono i lunedì trascorsi dai disoccupati in attesa di trovare un lavoro nuovo o, semplicemente, in attesa che apra il solito bar che li accolga tutti: siamo in Spagna, in Galizia, e un cantiere navale è stato chiuso per motivi sindacali. Siamo in compagnia di Santa, Lino, Amador, José, Ana e altri ex lavoratori volenterosi che si trovano costretti ad inventarsi la vita. Qualcuno ce l'ha fatta e ha aperto un bar; un altro è troppo vecchio per rimettersi in gioco e allora s'è ridotto a riflessioni filosofiche su Dio e sulla luce; un altro ancora non accetta la sua condizione e si ostina a rispondere ad annunci che richiedono forza lavoro massimo trentacinquenne. Lui, che di anni ne ha molti di più, si tinge i capelli e ruba dall'armadio del figlio i vestiti più di moda; ma la tintura si scioglie, i vestiti prudono sotto il collo e, in generale, la vita fa schifo.

"I lunedì al sole" è uno di quei film che vorresti riunire tutti i tuoi amici in salotto per renderli partecipi della scoperta. Un film straorilunedialsole1.jpgdinario, fatto dei migliori dialoghi che abbia mai sentiti su schermo; un film sul lavoro, che parla del lavoro sempre in prima persona plurale, q
uesto perché il lavoro è visto come una ricchezza in sé e non come un mezzo per arricchirsi. La nostra azienda, i nostri figli, il nostro lavoro, i nostri stipendi, i nostri sogni.

Santa è quello più burbero, quello più idealista. Santa sono io, ma sei sicuramente anche tu: non riesce neanche a tenersi un posto come distributore di volantini, perché ogni volta che qualcuno lo urta senza prestare la benché minima attenzione a quello che lui sta porgendo, gli viene voglia di massacrarlo di botte o di far sentire la propria. Perché chi tace, eccetera eccetera. "I lunedì al sole" è un film straordinario che fa impallidire ilunedialsole2Ken Loach per analisi, profondità d'anima e resa di recitazione. Ci siamo tutti noi, dentro: i nostri timori e le nostre realizzazioni: è una storia sui lavoratori fissi e sui lavoratori precari che si riuniscono sotto gru e barche arrugginite per rispondere ai lacrimogeni della polizia. E' la storia di un gruppo di persone che non vuole cedere di un passo e che un passo indietro no fa: Santa ce l'ha con chi s'è piegato, con chi ha accettato lavori da addetto alla sicurezza, perché lui ce l'ha con la polizia, ce l'ha con le divise e prima o poi - dice - farà qualcosa di avventato che lo farà finire sul giornale. E' un gruppo di amici come siamo noi: si ubriacano e fanno grandi progetti irrealizzabili: l'Australia, le donne. C'è Ana che lavora tutta la notte in una fabbrica di tonno per mantenere lei e il marito e usa tonnellate di profumo, a casa, prima di infilarsi a letto con José che però le dice: "No, non puzzi di pesce. Sai di Sirena", che è una delle frasi d'amore più belle che ho sentito mai.

ilunedialsole3"I lunedì al sole" è un film che mi ha incantato. E' un film vero come non ce ne sono. Vero, anche perché, come spiega il regista Leon De Aranoa: "Sviluppando il progetto abbiamo passato varie settimane coi lavoratori navali di Gijon, che si erano asserragliati nei cantieri per il licenziamento di 90 loro compagni. La cosa importante fu assistere alle assemblee dei lavoratori, dove discutevano del futuro, del lavoro, delle forme di resistenza, del concetto collettivo di lavoro". Questo detto da un regista che ama stare in mezzo alla polvere e i sassi: è nato nel 1968 (guarda caso) e  ha girato documentari sulla guerra in Bosnia e sul movimento zapatista in Messico.

Vi consiglio di guardarlo. Affittatelo, si trova.
"I lunedì al sole" è un film che vi può migliorare.

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