venerdì, 10 novembre 2006
Gnocche sì, ma con la testa
Categoria:televisione, scritto da andy capp
Sarà pure una gnocca con la testa, ma io Rula Jebreal proprio non la sopporto. Scusate lo sfogo, avrei dovuto occuparmi di tutt'altro in questo post, ma ho fatto l'errore di mettermi a scrivere con la televisione accesa su Anno Zero, il nuovo programma di Michele Santoro. Lo ammetto, il vecchio Micheluzzo ha perso un po' di smalto. Non tanto lui, sia chiaro, ma la trasmissione a mio avviso non è all'altezza dei vecchi programmi. Sarà perché mancano giornalisti come Riccardo Iacona (in assoluto tra i più bravi in Italia) o forse perché non c'è più il nemico Berlusconi da attaccare. Almeno questo potrebbero sostenere quelli che non l'hanno mai sopportato. Io, che invece l'ho sempre seguito, dico che il difetto è un altro.
Nella puntata di ieri si parlava di integrazione, Islam e identità. C'erano in studio la Santanché e il Ministro Ferrero oltre ad alcuni cittadini di Padova. La novità di quest'anno sono infatti le inchieste sul territorio con i protagonisti dei reportage che partecipano al dibattito in studio. Di solito viene scelto un grande tema, introdotto da un grosso fatto di cronaca. Ieri era il caso di Via Anelli a Padova. Non so se avete presente la storia del muro che divide una zona residenziale da un complesso popolare occupato da marocchini e nigeriani dediti allo spaccio. In quel comprensorio la tensione sociale è alle stelle, il degrado ha svalutato un quartiere piuttosto centrale e residenziale e la popolazione è arrivata al limite della sopportazione. Gli immigrati spacciano, si drogano, sporcano e sono arroganti. Mi chiedo: che senso ha andare da una vecchietta veneta a domandarle se vuole che le si costruisca la Moschea sotto casa? Cosa risponderebbe il gornalista se si trovasse nella condizione della signora?
A mio avviso Anno Zero sta sbagliando qualcosa. Che cosa si vuole dimostrare? Che gli italiani sono razzisti? Che i cattolici non amano il prossimo loro come se stessi? Eventualmente, non spetta ai giornalisti dimostrarlo. In Italia c'è un reale problema di integrazione che riguarda sia il nord, che il centro e il sud. Continuare a sposare posizioni politically correct solo perché fa molto di sinistra è un atteggiamento a mio avviso che porta a pochi risultati. E questo dovrebbero capirlo anche i politici fermi su certe posizioni o che si intestardiscono su argomenti che coinvolgono una cerchia di quindici persone. La gente, er popolo, è esasperato. In alcune aree, penso ai quartieri più disagiati delle metropoli, c'è un effettivo disagio verso gli immigrati, una sofferenza che andrebbe analizzata più a fondo e che va oltre le solite posizioni del leghista bergamasco tutto grappa e badile. Buttarla in caciara con il cattolico che si dice credente ma non praticante o continuare a dare spazio a personaggi del mondo musulmano (ma non è il caso di Santoro) che si presentano in studio con il velo non favorisce il dialogo, ma distorce il dibattito stesso.
Tornando ad Anno Zero, a parte i reportage che, come nel caso di ieri secondo me non hanno messo a fuoco l'obiettivo, non mi piace Rula Jebreal per un semplice motivo: non ascolta le risposte dell'intervistato. Va avanti come una macchinetta per la sua strada incalzando gli ospiti con domande fuori posto. Qualcuno dovrebbe dirle che non è mettendo a disagio le persone che si fanno grandi interviste.
E poi, e poi... Beatrice come si chiama... ma dove l'hai presa Michè? Ma davvero quella gnocca ci dovrebbe spiegare la Costituzione? Aridatece Maria Cuffaro.





