venerdì, 01 dicembre 2006

"Corri da noi e diventi una figa"
Categoria:ipse dixit, scritto da andy capp


renatobrunettaTutti voi avrete notato l'imbarazzante quantità di strafighe presente ogni volta alle convention di Forza Italia. La settimana scorsa a Montecatini Terme (sì, il luogo del coccolone) si è svolto un appuntamento dedicato ai circoli dei giovani. Lì naturalmente la percentuale si è alzata in maniera notevole. Renatino Brunetta, simpatico economista, buffo professore universitario e spigliato europarlamentare di Forza Italia, domenica scorsa su Repubblica ha spiegato il perché. Già, ha spiegato perché Forza Italia è piena di fighe. Si tratta di motivazioni date con un criterio socio-biologico scientificamente provato.

"Avete mai visto una donna brutta in una Ferrari? No! Sapete perché a Montecatini c'erano solo belle donne? Perché all'aumentare del benessere economico aumenta la capicità di conoscere le regole della civiltà e quella di governare meglio le relazioni interpersonali. Si sviluppa massimamente la capacità di autocontrollo, giacché il benessere economico produce meno stress e carica aggressiva. Con i soldi si cura meglio la salute, il proprio corpo".

"E' naturale che le donne belle cerchino di accompagnarsi ai ricchi. [...] Molti di coloro che aspirano a salire un gradino puntano a Forza Italia che funge da ascensore sociale. La sinistra garantisce la fissità delle posizioni. Dove sei rimani. Corre da noi chi vuole avanzare, studiare, vedere premiato il suo sforzo. Insomma chi predilige lo schema di rottura".

A Renatì, qui le cose sò due: o le cose che hai detto valgono solo pe' le donne. Oppure a te te s'è rotto l'ascensore.

brunetta2

 

domenica, 29 ottobre 2006

Come non mandarlo a cagare?
Categoria:ipse dixit, scritto da stefano havana


muccino

«C'è stato un periodo in cui la marjiuana mi ha divertito molto. Poi basta: contrastava con le mie priorità nella vita».

-Silvio Muccino-

sabato, 11 febbraio 2006

Quando ce l'aveva duro
Categoria:ipse dixit, scritto da andy capp


Bossi-BerlusconiDopo il viaggio nel tempo in cui abbiamo scoperto un inedito Michele Santoro che faceva la corte a Silvio Berlusconi, ecco il premier alle prese con un altro suo grande amico. E' appena caduto il primo governo Berlusconi e Umberto Bossi, segretario della Lega Nord, si rivolge in questa maniera a un giornalista che gli chiedeva un commento sulla assemblea dei gruppi parlamentari del vecchio Polo della Libertà.

"Bisognerebbe far scattare la legge per il ricostituito Partito Fascista. Questi sono quella cosa lì. E si può dimostrare facilmente. Al loro interno non hanno nessun meccanismo elettivo. Questo partito è messo in piedi da una banda di dieci persone che lo controllano nascosti dietro paraventi. Non rispettano le regole della Costituzione, chiamano golpista il presidente della Repubblica, svuotano di potere il Parlamento e vogliono fare un esecutivo senza nessun controllo superiore. Inoltre usano le televisioni, che sono strumenti politici messi insieme da Berlusconi quando era nella P2, secondo il progetto Gelli: dove il Paese dal punto di vista politico doveva essere costituito da uno schieramento destra contro sinistra dopo la rottura del meccanismo consociativo che faceva da ammortizzatore. Hanno usato le televisioni come un randello per fare e disfare. Si tratta di una banda antidemocratica su cui è bene che ci sia qualche magistrato che indaghi se viene commesso il reato di ricostituzione del Partito Fascista". (Ansa 19 gennaio 1995). Però, il lumbard ci andava giù in maniera abbastanza pesante.

Ma i veleni e le invettive non si fermavano a questo. ''Berlusconi dice che non si alleerebbe mai piu' con me? Mai dire mai in politica''. Così, ospite delle news di Funari su Retequattro, rispondeva al leader di Forza Italia. ''Sono contento - ha detto  ancora Bossi - di essere considerato inaffidabile da chi è  venuto in politica solo per difendere i suoi interessi. Siamo  davanti ad un Berlusconi che è quasi disposto ad una guerra  civile per salvare le sue tv". Bossi ha anche ribattuto a Berlusconi quando afferma che a suo giudizio il leader del Carroccio è all'1,8%  (oddio, i sondaggi, ndn): "Noto che Berlusconi insiste con la sua tecnica pericolosa sull'uso strumentale dei sondaggi. Berlusconi dice questo solo per creare quel tipo di aspettativa e quelle convinzioni nella gente''. Alla domanda come giudica i giornalisti italiani, Bossi commentava: "In linea di massima non sono molto coraggiosi, non mi pare di vedere una serie di giornalisti disposti a giocarsi tutto in nome della verità. I giornalisti si trovano in mezzo tra il padrone politico e la necessità di dare notizie vicine alla verità". (Ansa 2 febbraio 1995).

Cosa è cambiato a distanza di undici anni? Solo il fatto che Bossi governa da cinque anni l'Italia insieme a Berlusconi. Però, insomma, l'analisi politica fatta dal senatùr poteva anche starci...

giovedì, 09 febbraio 2006

Patto col Diavolo
Categoria:ipse dixit, scritto da andy capp


santoro

"Silvio Berlusconi è un uomo simpatico, concreto, intelligente, capace, ma anche consapevole dei limiti e delle difficoltà in cui si trova ad operare". Così Michele Santoro descriveva al settimanale Espresso la figura dell'attuale Premier, all'epoca non ancora 'sceso' in politica. Non c'è che dire: sono rimasto sorpreso anch'io. Eppure è tutto vero. Le dichiarazioni risalgono al 1993 (ANSA - 28 agosto).

Proseguiva poi il giornalista della Rai: "Sarebbe nell'interesse reciproco se Berlusconi e il Pds aprissero un serio dialogo fra loro. L'ultima volta che ci siamo visti, nel luglio scorso, Berlusconi si domandava se un'eventuale vittoria della sinistra in Italia potesse trasformarsi in una debacle per lui, a causa di quelle che lui considera le arretratezze culturali della sinistra stessa. Berlusconi teme che in una sorta di rivincita il Pds voglia espropriarlo delle sue reti''.

Ecco poi la dichiarazione più eclatante: "E' vero che Berlusconi si è fatto strada sgomitando e valendosi delle protezioni politiche che tutti conosciamo, ma è anche vero che non gli è stato mai concesso di vivere e operare in una situazione di certezza del diritto". Sempre nella stessa intervista, Santoro rivelava di aver proposto a Berlusconi la trasformazione di una delle reti Fininvest in una rete "innovativa e vicina alle idee della sinistra" e di avergli proposto di affidarla all'allora direttore di RaiTre Angelo Guglielmi.

Rapporti con il vecchio Psi, la Bicamerale, la mancata legge sul Conflitto d'interessi (ai tempi del Governo di centrosinistra). Arrivati a questo punto credo di poter affermare che il Berlusconismo sia un fenomeno creato da quella cultura di sinistra compromessa col potere. Quella che ha rischiato, che ha cercato il patto con il Diavolo e che ne è rimasta travolta.