sabato, 05 novembre 2005

A proposito di camicie fuori dai pantaloni
Categoria:mondo, dissenso, scritto da fabio ohio


thomIn risposta al post (propagandistico) Ragazzi interrotti riporto questa notizia fresca di giornata: non ho mai negato che anche negli Stati Uniti ci siano problemi enormi ancora da risolvere ma, in quanto ospite di questo paese, mi sento in dovere di prenderne le difese.

HOUSTON (Reuters) - Police searched in downtown Houston and surrounding areas on Friday for a prisoner who escaped from Harris County Jail a week after he was sentenced to die for two 1998 murders. Charles Victor Thompson, 35, donned civilian clothes and brandished a fake law enforcement identification badge to bluff his way out of the facility in the city center on Thursday and had not been seen since, Harris County Sheriff's Office spokesman John Martin said. Martin said police from numerous agencies were looking for Thompson, who on October 28 was sentenced to death by lethal injection by a jury in Houston for killing his ex-girlfriend and her new boyfriend in a 1998 shooting attack. Martin said it was not known how Thompson got the civilian clothes or the fake badge, but investigators were trying to determine if he had help inside or outside the jail during his getaway.
He was being held in the local jail prior to being transferred to the state's death row in the east Texas town of Livingston, Martin said.

Ora, come vedete, a volte i problemi sembrano assai più grandi di quanto non lo siano effettivamente. Se basta indossare abiti civili e procurarsi un tesserino fasullo per sfuggire al braccio della morte perché vi scandalizzate tanto delle carceri americane? Basta industriarsi... si sa che l'America é la terra delle opportunità. Se volete fare qualcosa per questo paese (visto che di problemi in Italia ne abbiamo pochi) cominciate a procurarvi 2225 abiti civili e speditemeli. Poi ci penso io. Possibilmente non troppo usati, grazie.

Posso darvi un po' di statistiche anch'io? In America ci sono 2225 persone condannate all'ergastolo per reati commessi al di sotto della maggiore età. Su una popolazione di 250 milioni di abitanti fanno circa lo 0,00089% della popolazione. Ma del rimanente 99,99911% della popolazione ne vogliamo parlare oppure l'America è solo questo? E' fuori discussione che sia uno scandalo e che, anche in America, il sistema presenti delle falle incredibili. Ma mettere in discussione il valore della libertà in America, come ho letto in qualche commento, è altrettanto scandaloso.

P.S.: Aspetto il solito e scontato commento sul servizio sanitario americano (inesistente, secondo l'immaginario collettivo) e preannuncio che non risponderò ad alcuna ulteriore provocazione.

venerdì, 28 ottobre 2005

Viva l'Italia!
Categoria:attualità, scritto da fabio ohio


Ecco il post che vi avevo promesso, la "BOMBA", tanto per dirlo alla Biscardi. Trattasi di stralci di intercettazioni telefoniche effettuate dal Gico della Guardia di Finanza sotto la direzione del PM Enrico Cieri nel corso di un indagine cominciata nel 2003 sui concorsi truccati. Gia' pubblicate su Repubblica del 18-10-05.

«Bartoli mi ha detto che ha tutta l' Italia sulle spalle. E ha ragione lui. Se inizia a fare una manovra troppo forte si fotte l' Italia. Si fotte Palermo, Cagliari, Genova e i romani».

Ecco il "grande vecchio", il "supercoordinatore nazionale", il medico tanto forte e potente da essere in grado di pilotare le carriere dei colleghi camici bianchi attraverso i concorsi a cattedra e le nomine, praticamente in tutto il Paese. Di lui, e in questi termini, parla il direttore della Medicina interna e Gastroenterologia dell' Alma mater Roberto Corinaldesi in un' intercettazione telefonica del 15 febbraio scorso. Una delle tante in cui si fa riferimento ad una sorta di cupola che avrebbe in mano la gestione dei concorsi. Ora il presunto grande vecchio ha un nome e un identikit di tutto rispetto: si tratterebbe di Ettore Bartoli, ordinario di Medicina interna e direttore della Clinica medica dell'università di Novara, che tra l'altro svolge la sua attività anche al policlinico Gemelli di Roma, l'ospedale di Papa Wotyla. In pratica un decano del suo settore, uno «molto ingranato su Roma, in ambienti romani», sempre secondo Corinaldesi. Nei colloqui telefonici intercettati fino a primavera scorsa, spesso viene descritto come una sorta di manipolatore onnipotente. Per esempio il 4 settembre 2004 Corinaldesi in un colloquio di 16 minuti con la preside Maria Paola Landini a proposito di un concorso vinto da un nome diverso da quello previsto, dice arrabbiatissimo che (scusatemi la lungaggine ma qui la realtà supera la fantasia, ne vale la pena):

Landini: Pronto?
Corinaldesi: eeh, sono io bella
L: ciao Roberto
C: come stai?
L: eh, ho passato una giornata pazzesca
C: ah, dillo a me... Guarda, son di ritorno adesso da Parma, ho scaricato tutti... Hanno fatto una delle cose più vili, ho assistito ad una delle cose più vili che ci sia... Che siano successe, guarda
L: cosa è successo?
C: ma niente, la porcheria... Tu sai che han fatto tutto un piano
L: sì, sì
C: hai presente... il consenso su Stanghellini, (Vincenzo Stanghellini, internista ndn) dovevamo fare l'idoneità per Campieri (Massimo Campieri, l'internista convinto a ritirarsi dai concorsi per tre volte ndn)... Ecco sai che cosa è venuto fuori? Che A. bello come un fico, si è messo d' accordo con gli ipertensivologi... L'ho saputo oggi, che c'è già la commissione... Concorso, lui si è fatto mettere in commissione a Brescia per idoneiare B. a Brescia
L: eeeeh
C: hai capito la porcata... Io mi sono incazzato come una bestia, adesso Bartoli (professor Ettore Bartoli, direttore della Clinica medica di Novara ndn) telefonerà a A. dicendogli che oltretutto è un imbecille perché spreca delle idoneità in questo modo, perché la linea che avevo messo in campo io è una linea... Era positiva sotto l'aspetto dei guadagni a Medicina interna, qui il problema è che non so come andrà a finire, è probabile che noi ci troviamo... Mi ha garantito però che Campieri è il primo poi della lista perché a questo punto lui è convinto che Bologna, perché glielo ha dato ad intendere A., che Bologna in cambio del... Del... Del concorso Stanghellini di darla a... Che chiedeva B., capito?
L: eh, ma come, è scorretto!
C: ha fatto una scorrettezza incredibile, per fortuna come ti ho detto, cioè almeno mi hanno garantito, mi ha garantito due cose, uno è l' appoggio per... Per... Campieri e non adesso, al prossimo ovviamente perchè adesso quelli che... Che vanno in commissione adesso ovviamente son già tutti un po' eeeh... E poi dopo quello che mi ha detto, che siamo d'accordo che...
L: c'è da fidarsi?
C: sì è una perso... E' una persona d'onore, è probabile che ci dia... Probabile che bandisca qualcosa la Cattolica, quindi G. ha detto che lui si renderà conto disponibile per un ruolo, a un certo punto, in un domani, un'idoneità sempre per uno dei nostri che rimanga fuori, se riesce a far bandire qualcosa... Hai capito?
L: sì
C: quindi insomma almeno delle promesse ne porto a casa ma una smerd... Una smerdata così... E' rimasto di merda anche Bartoli, perché gli ha dato ad intendere... Gli ha detto che è andato a trovarlo l'undici di agosto, l'undici di agosto han già fatto tutto, si son messi d'accordo per la commissione, c'è già la commissione fatta bim bum bam... Quindi mentre a noi prometteva una cosa e fare un certo gioco sull' altro piatto lui ne faceva un altro. Questo è... A.... ci ha fatto questa pippa qua. Senti no, mi viene in mente una cosa, un... Un... Uno up-grade pagando, trovando dei fondi, non riusciamo a metterlo in ballo
L: guarda, fondi esterni per gli scorrimenti non sono... Non sono ammessi, quindi serv... Servono esattamente 512.000 euro
C: soccia (intercalare bolognese scrive la Gdf ndn)
L: ecco, e a questo punto ti spiego cosa è successo ieri...
C: no perché sai, se no io... Se no io mi impegnavo
L: li mettevo tutti in fila, i vari Vaira, coso... Stanghellini, Campieri così, trovavamo una barca di soldi eeeeh e pagavamo noi il concorso. Se tu pensi... No ma se... Se riuscite a arrivare a 500.000 euro, si fa, si fa
C: non è... E poi voglio dire una cosa, se poi vince uno dei nostri, il rimanente dove va?
L: il rimanente va che libera il posto da associato corrispondente e quindi poi lo si riusa, lo si usa
C: si ma lo usa la facoltà o lo usa...
L: e beh certo, certo
C: sì va beh, quindi teoricamente uno, uno spende 500.000 euro, ne impiega settanta o ottanta perché non ne son di più
L: beh, va beh Roberto, scusa il posto di adesso chi te l'ha....chi te l'ha pagato? I vari ricercatori chi li ha pagati? Non son discorsi da fare scusa...
C: no, se no lo chiedo, lo chiedo scusa, no ma voglio dire, non è che a un certo... Perché tu capisci che è un grosso esborso
L: certo che anticipi magari di un anno o magari di molto di più perché se... Se adesso la Moratti ci ferma, ci ferma...
C: lo faccio... E a quel punto lo bandiamo a gennaio?
L: certo
C: ecco, e allora a quel punto chiedo... Vado su da Bartoli e dico voglio garantito che a gennaio tu mi dai l'idoneità per un altro
L: certo
C: così io li metto tutti e due dentro. E va beh, dimmi cosa è successo, va' 
L: coso è uno estremamente controverso... Ancona non l'ha voluto, Imola ce l'ha sbattuto a casa e noi ce lo prendiamo?
C: no Paola, non ci siam capiti, è qui che c'è il problema che se noi diciamo cioè no, non vogliamo questo tipo... Che uno si acquisti il posto allora dobbiamo dobbiamo....
L: ma chi te l'ha detto che si acquista il posto, quello è un problema che non esiste, è un' associazione che dà un miliardo per un ruolo di prima fascia di cardiologia da B.
C: va bene, va bene, è possibile
L: allora, primo, c'è un problema istituzionale e politico se la facoltà vuol far crescere di nuovo quello che stava facendo rinsecchire. Secondo, c'è la persona in questione che è una persona controversa, balorda, senza... Senza convinzione, c'è il parere negativo dell'azienda e via dicendo
C: no, il problema però, tu mi... Tu mi spieghi scusa, ragioniamo un attimo perché io cerco di essere più freddo di te, tu mi dici... Arrivano 500.000 euro, di questi settanta o ottanta sono quelli che servono per lo split di questa persona... Tutti gli altri, sono quattrocento... Lo possiamo mettere a disposizione per fare un ricercatore, due ricercatori
L: certo, certo
C: ecco, quindi non dobbiamo neanche sputare sul piatto della minestra Paola, cioè abbiamo... Ci... Ci rimpinguiamo dei punti per poter... Cioè troviamo una soluzione...
L: io, io cercherei anche di farla andar male la cosa...
C: capisci che io sono, io sono più spaventato, cioè l'ipotesi di poter tenere aperta la strada economica non è sbagliata, la vedo come positiva, ci può servire come parafulmine per una serie di situazioni... A parte il fatto che ti do per certo che per lo meno Bartoli che è molto ingranato su Roma, in ambienti romani, poi questo... danno per certo che a un certo punto passeranno sì e no i concorsi di gennaio
L: e lo so, facciamo così, forse di gennaio e poi chiudiamo
C: cioè, chiaro il problema? Perché gennaio
L: per due anni...
C: no, no, no, perché se ritieni che i concorsi vengano banditi, è chiaro che verranno banditi pian piano, se ne accumuleranno un tot e si faranno dopo un po', però almeno teniamoci aperta quest'ultima finestra, perché la danno per certa, è una scommessa quella di gennaio che a un certo punto eeeh è stata fatta da molti e molti sono convinti che con gennaio chiude la partita se si fa con questo nuovo sistema
L: e per attiva... E per attivare il nuovo sistema dicono che servirà circa un anno... Quindi avremo poi un anno, poi si incomincerà a bandire con il nuovo sistema, abbiamo un anno e mezzo in cui pian piano smaltiremo tutti gli idonei e quella roba lì.

Ora voi direte: e dove'è la novità? Dov'è la notizia bomba? Semplicemente non c'è, perché ormai siamo abituati a pensare che questa sia la normalità. Ma vi assicuro che queste cose non sono normali: non dico che succedono solo in Italia, succedono in tutto il mondo, anche in America. Ma in Italia sono la regola. Sono il sistema a cui mi riferivo. E questo è solo un esempio: pensate che negli altri campi funzioni diversamente? Finché continueremo ad accettare passivamente certe cose (tanto è così, che vogliamo farci) non cambierà mai niente. Sapete quante persone conosco con talento da vendere, attualmente in mezzo a una strada? Come tutti voi, del resto. Come qualunque Italiano, direi. Mentre al loro posto, negli ospedali, c'è gente che non avrebbe il diritto neanche di metterci piede? La cosa più triste è che tutti sanno tutto ma nessuno si oppone. Si cerca di "sopravvivere eroicamente" (per rispondere a chi dice che ci vuole coraggio per restare), ben sapendo che non è possibile opporsi ad un determinato sistema. E allora continuiamo pure a fare i martiri, tanto è così.

Almeno abbiamo la consolazione di essere coraggiosi. Tra tutte le persone che conosco (e ne conosco tante nel mio campo) sapete quante si stanno opponendo veramente a questo sistema, con la forza della disperazione (in senso buono, ovviamente) ed un'intelligenza decisamente al di sopra della media (a parte il sottoscritto)? Una. Forse due (che saranno al mio fianco quando prenderò il potere). Tutti gli altri dormono, subiscono, accettano rassegnati. Tanto per chiudere il cerchio: sapete chi mette i capi di questo sistema nelle condizioni di comandare? Nel caso della Sanità le Regioni. Fatevi un giro negli ospedali romani e guardate cosa è successo da quando è arrivato Marrazzo alla Regione Lazio (esattamente quello che è successo all'arrivo di Storace qualche anno fa). E chi ce lo ha messo Marrazzo detto Robin Hood (o Storace) alla Regione? Ma noi siamo coraggiosi, eroi in un paese civile: NEANCHE IN MOLDAVIA SUCCEDONO QUESTE COSE, METTIAMOCELO IN TESTA! E poi gli imprenditori stranieri non investono in Italia: che vili.

mercoledì, 26 ottobre 2005

Roma ha chiamato
Categoria:dissenso, scritto da fabio ohio


orig_C_0_fotogallery_1666_listaverticale_foto_1_fotoverticaleE vabbene... avete vinto Voi. Siano accolte le richieste del Granduca. Si ricomincia a postare da oltreoceano. Sono le ore 23.56 del 25 Ottobre 2005, fuso di New York. Ho scelto questa giornata perche' quanto successo oggi a Roma, a mio avviso, merita non solo un commento ma, soprattutto, una discussione. Apro io con qualche spunto di riflessione, sicuro di aver preceduto Pat solo grazie al fuso orario (questa e' materia sua).

Innanzitutto dovete sapere che io mi trovo in America perche' contrario ai principi cardine del sistema universitario italiano: amo definirmi un dissidente, un rifugiato politico, se vogliamo. Qualcuno mi ha accusato di aver "abbandonato il mio paese", di "essere scappato" dalle difficolta' oggettive di un sistema palesemente in rovina.

Chi mi conosce bene sa benissimo che, quando sono partito, l'ho fatto con lo spirito di affrancarmi dal sistema, costruire qualcosa e quindi tornare con la possibilita' di cambiare concretamente le cose. Non credo che si possa rovesciare un sistema di cui si fa parte.

Stando in America ho maturato progressivamente una consapevolezza sempre maggiore: cio' che rinnegavo di un sistema universitario “sbagliato” non e' altro che il riflesso di un sistema piu' grande, il sistema Italia. Che funziona nello stesso, identico, modo.

Vi dico: ogni volta che mi collego a qualche testata italiana e trovo, costantemente, le facce di quei cinque teatranti di A) Berlusconi, B) Prodi, C) Follini, D) Fazio E) Rutelli (cito in ordine di frequenza di apparizione) che perseverano nell'opera di distruzione quotidiana del nostro Paese, scusate, ma io mi sento piu' che a posto con la mia coscienza. E, soprattutto, mi compiaccio per il fatto che, ogni giorno, la fine di questo sistema e' sempre piu' vicina. Perche' e' un sistema che si sta autodistruggendo. Quando sento alcuni miei amici "sorridere" dei problemi dell'Italia, quasi fosse una commedia inscenata dai suddetti commedianti per far divertire la gente... quando sento dire "Ma in fondo intorno a me va tutto bene"... voi non avete idea di cosa significhi vedere il proprio Paese crollare pezzo dopo pezzo, a distanza di 6000 km, senza che la gente si renda conto di quello che sta accadendo.

Qui in America ho trovato (quasi) tutto quello che cercavo: indipendenza, dignita', liberta', opportunita', etc... ma senza scadere nel banale, cio' che piu' importa, e' che ho avuto la possibilita' di verificare sul campo quanto il sistema Italia sia malato. Ad esempio, ho imparato che il lavoro e' un diritto anche a 25 anni di eta' (e non a 40 se va bene), che se uno si impegna e lavora viene ricompensato dal sistema stesso e non penalizzato, che la stabilita' e la coesione politica non sono un optional ma una condizione necessaria per il benessere dello Stato (per favore, non cominciate a rispondermi con frasi del tipo Bush assassino, Condoleeza troia e cazzi vari....non me ne frega un cazzo degli USA ne' dei vari partiti, voglio parlare dell'Italia) e tante altre cose che saranno trattate in futuro su questo blog.

Io (e non solo io, date un'occhiata alla stampa internazionale) sono convinto che il sistema Italia sia ormai giunto ad un capolinea. Genova e' stata solo un'avvisaglia. La gente e' incazzata, ma non ancora abbastanza. Forse perche' sufficientemente distratta dai vari Costantino o, magari, dalle tragedie amorose di Al Bano. E sapete quando questa gente si svegliera'? Quando in Italia non ci saranno piu' i soldi neanche per comprarla una televisione.

Ma perche' dobbiamo arrivare a questo? Perche' dobbiamo fare la fine dell'Argentina (cosa che, miracolosamente, ancora non e' successa solo grazie al tanto odiato euro che ci stiamo pagando noi)? Quanto accaduto oggi a Roma, a mio avviso, e' un buon segno. Indipendentemente dalle motivazioni particolari (tipo i professori che temono di non poter fare piu' quello che cazzo gli pare) vabbene cosi'. Intanto qualcosa si muove. Soprattutto, i giovani si muovono. Quando questo SOGNO diventera' realta' tornero' anch'io in Italia a combattere per un nuovo sistema. Intanto rimango qui a vivermi la mia liberta' , che sfrutto ogni giorno per costruire qualcosa. Un qualcosa che riportero' in Italia. Io mi sono mosso venendo qui in America, muovetevi tutti come potete, ma muovetevi!

P.S. Mi spiegate perche' in questo blog "libero" la parola "America" viene automaticamente cancellata dal sistema (e poi dite che non ho ragione). Chi ha messo questo filtro, quelli di splinder o qualche malato di Noantri??

venerdì, 15 ottobre 2004

I miei dirimpettai...
Categoria:scritto da fabio ohio


BUCKEYE BULLET BREAKS WORLD LAND SPEED RECORD

-- Ohio State's Buckeye Bullet, a vehicle designed, built and maintained by OSU students, set the new international land speed in the top category of electric vehicles at 271.737 mph at Bonneville International Speedway at the Salt Flats in Utah this week. The record is set by running a 1 km course in opposite directions within 60 minutes. The forward run resulted in a speed of over 267 mph at the end of the measured km, and the return run was close to 276 mph. The average speed over the kilometer in both directions was timed at 271.737. These runs eclipse the 245 mph record set in 1999. The Bullet also holds the American land speed record at 257 mph, set in 2003. The Bullet team will attempt to surpass its own U.S. record during remainder of the World Finals, which last through Saturday.



sabato, 09 ottobre 2004

Frosinone: litiga con il vicino e gli distrugge l'auto col trattore
Categoria:scritto da fabio ohio


 In preda alla furia passa sulla Ford Fiesta del suo dirimpettaio.  
 
L'uomo, un agricoltore di 57 anni, è stato arrestato dai carabinieri di Veroli, anche per offesa e oltraggio a pubblico ufficiale. Il folle gesto avrebbe potuto trasformarsi in tragedia se la vittima non si fosse tappata in casa chiamando le forze dell'ordine.

Il Messaggero



sabato, 09 ottobre 2004

Mad Jack's - Columbus 1-1... palla al centro
Categoria:scritto da fabio ohio


sabato, 09 ottobre 2004

??
Categoria:scritto da fabio ohio


sabato, 09 ottobre 2004

?
Categoria:scritto da fabio ohio


sabato, 09 ottobre 2004

L'Entertainment Center...
Categoria:scritto da fabio ohio


Un complesso di sei discoteche (non sei sale), ciascuna con musica diversa, tutte collegate tra loro: ho visto certe cose che non posso raccontare sul blog... aspettate che torno a Roma e l'Art Café lo sdraiamo...

sabato, 09 ottobre 2004

Certe notti... a Columbus, OH.
Categoria:scritto da fabio ohio


sabato, 09 ottobre 2004

Perché mio cognato no...?
Categoria:scritto da fabio ohio


sabato, 09 ottobre 2004

Arrivano i nostri...(i due italiani sulla destra)
Categoria:scritto da fabio ohio




sabato, 09 ottobre 2004

Tutti in strada...
Categoria:scritto da fabio ohio


sabato, 09 ottobre 2004

Le immagini del 'disastro'
Categoria:scritto da fabio ohio


Non ci crederete ma, mentre rosicavo per aver lasciato la digitale a casa, c'era una mia amica, dall'altra parte della strada, che riprendeva tutte le fasi del "disastro" di ieri...

venerdì, 08 ottobre 2004

Evacuate l'edificio!
Categoria:scritto da fabio ohio


Oggi la giornata Ã¨ iniziata alle 7.00 AM (come dicono qui). Alle 11, mentre eravamo a lavorare, scatta l'immancabile allarme "evacuate l'edificio... seguite le luci verdi... niente panico". Convinto che fosse un'esercitazione (visto il periodo di assestamento), mi avvio anch'io verso le scale, con la classica andatura scazzata all'italiana, un po' interdetto dalla reazione isterica di qualche giapponese e dalle lacrime che ormai inondavano tutte le scale... arriviamo tutti all'uscita... che scena... tutti si disperavano e guardavano in alto aspettando qualche aereo di lì a poco... tranne gli italiani, con un sorriso sulle labbra di infinite proporzioni, per l'inaspettata, ennesima occasione di un buon caffé al bar all'angolo.

Mentre ci avviavamo a prendere il nostro amato caffé ecco spuntare dall'incrocio avanti a noi tre camion dei pompieri, a sirene spiegate, che inchiodano di fronte al nostro edificio: cazzo, mi sa che non era un'esercitazione. Sempre da bravi italiani, marcia indietro! E ci mettiamo lì ad osservare incuriositi, con le braccia conserte, con uno che fa all'altro: "Secondo me Ã¨ una bomba..." ... e l'altro: "Ma no, io ho mio cognato che Ã¨ pompiere, le bombe spettano agli artificieri...di queste cose, modestamente, me ne intendo".. una commedia all'italiana.

Scendono tutti questi pompieri, armati di mazze ferrate e bombole di ossigeno... ma io non vedevo nessun fumo. Da bravo italiano rosicavo come non mai perché oggi, per la prima volta, avevo lasciato la digitale a casa... Ã¨ sempre così. Dopo mezz'ora finalmente cessa l'allarme: era scattato un salvavita per un sovraccarico di corrente.

P.S.
Oggi c'era il sole a Columbus e si stava bene... fa che mi fanno un pezzo del genere quando ci saranno meno 30 gradi e giuro che mi li inculo!

P.P.S.
Oggi pomeriggio siamo stati invitati ad un barbecue... qui funziona che ci si invita tra vicini di casa (questo ormai lo abbiamo perso nelle grandi città)... cammini, ti salutano, how you doin' e poi, come se fosse la cosa più naturale del mondo, ti invitano a casa propria. Vabbé... ci presentiamo alle 7.00 PM (io e quattro ragazze, tutti italiani...). A parte che mi hanno preso per il pappone di turno (meglio così...), appena entriamo ci dividiamo ed ognuno se ne va per i cazzi propri (ma io controllavo le mie compaesane, tanto per tranquillizzare i vari papà). Incontro una, americana che più americana non si può e cominciamo a chiacchierare: ad un certo punto mi fa.."Do you know Labaro?" Eh??? Ma che cazzo sta a di' questa... Excuse me? Can you repeat? ... "Do you know Labaro? I used to live there last year...". No comment.

Poi arriva l'amico che mi chiede quanti posti conta il Colosseo..."Scusa, in che senso...". Insomma, questo era convinto che il Colosseo fosse l'Olimpico... ma 'ndo cazzo sto!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Comunque abbiamo appuntamento alle 23: andiamo a ballare la salsa in un locale del posto..capito Ste??? Credi che, dopo Cuba, potrò sopportare lo spettacolo orrendo che mi si sta profilando all'orizzonte??



martedì, 05 ottobre 2004

Colpi bassi...
Categoria:scritto da fabio ohio


Ho letto solo ora di Ste... ho cominciato a piangere, ripensando a quei giorni del ginnasio di cui si parlava, compagni di banco, ed a tutto quello che Ã¨ successo in questi anni. Il primo vero momento di cedimento in questo posto, ma Ã¨ bello così. La prossima volta, però, evitate questi post perché qui, tra i km a piedi ed il freddo, non ce la posso fare!

martedì, 05 ottobre 2004

Tributo a Doublethink
Categoria:scritto da fabio ohio


Oggi ho ricevuto un'email da Doublethink, in cui mi raccontava la settimana appena trascorsa, circondato da tutto quello che mi ha spinto ad arrivare fin quaggiù, neanche io so dove...

[...] "Io sono stato a questo congresso...niente di che, soliti cazzari persi nei fumi di una pseudoscienza che puzza insopportabilmente di politica" [...].

Ed allora mi sono rivisto in lui, ma stavolta dal di fuori, in una posizione paradossalmente assai più comoda, ed Ã¨ giusto rincuorare colui che ha fatto una scelta per il momento diversa dalla mia, ma non per questo più facile. Se dico questo Ã¨ perché conosco Doublethink da sei anni e so benissimo quello che sta passando. Perché, sapete, entrambi avevamo ed abbiamo un sogno... provammo a realizzarlo qualche tempo fa ma fallimmo. Ed, allora, capimmo che per vincere questa guerra dovevamo separarci e combattere ciascuno la propria battaglia, su fronti diversi: io ho scelto le "legioni straniere", mentre lui Ã¨ rimasto a combattere in patria, alle prese con una "guerra civile" dalle mille insidie e dalle mille difficoltà. A me piace vederla così... e, soprattutto, pregusto il tempo che verrà, quando gli eserciti si ricongiungeranno e muoveranno l'attacco finale. Non rivelo di più, ma ricordatevi queste parole: Bionix lives. Un giorno capirete.

Resisti, Massimilia', che sapremo prenderci le nostre rivincite, una per ogni stronzo che abbiamo incontrato lungo il nostro cammino.

martedì, 05 ottobre 2004

A chi non c'è più...
Categoria:scritto da fabio ohio


Sicuramente anche lui si starà facendo un sacco di risate da lassù leggendo le cazzate scritte su questo blog... ripensando a quel giorno, in giardino da te, forse dieci anni fa, alle prese con il variatore o qualche altro strano pezzo di qualche motorino modificato, quando ci disse: "Voi avete la testa e, se avete quella, il mondo è vostro". Quanta forza, quanta speranza, quanto coraggio possono infondere poche, semplici parole se dette da un grande Uomo.

Riposati, zi'!

domenica, 03 ottobre 2004

Tra un timeout e l'altro...
Categoria:scritto da fabio ohio


domenica, 03 ottobre 2004

La partita della vita...
Categoria:scritto da fabio ohio


Non potrò vedermi Roma-Inter (o Inter - Roma?): mi consolo con la partita di football nel pubbetto sotto casa, che Ã¨ anche il pubbetto sotto lo stadio. Non sara' la stessa cosa ma il clima Ã¨ quello di un derby: ci sarebbe un filmato che ho inviato a Ste, non so se riesce a pubblicarlo.

domenica, 03 ottobre 2004

La prova del fuoco...
Categoria:scritto da fabio ohio


Ci hanno assicurato che entro un anno qui sorgerà il nuovo centro, completamente operativo. Considerando le mie esperienze passate, tra un anno secondo me quegli stessi camion stanno ancora dove li vedete adesso. Vediamo cosa sanno fare questi americani... tra un anno una bella foto dalla stessa finestra non gliela toglie nessuno! Sullo sfondo lo stadio dei Buckeyes, la squadra di football della Ohio State University: 200.000 (diconsi duecentomila) posti. Stasera giocavano fuori casa con i Northwestern di Chicago...

domenica, 03 ottobre 2004

Ohio State Comprehensive Cancer Center
Categoria:scritto da fabio ohio



Questo Ã¨ il posto dove abbiamo cominciato a lavorare, ma si tratta di una soluzione provvisoria...


venerdì, 01 ottobre 2004

Primi contatti...
Categoria:scritto da fabio ohio


Stamattina, saranno state grosso modo le otto, c'era tanto di quel sole qui a Columbus che, nonostante le tendine chiuse, i raggi di sole filtravano in camera da letto illuminandola a giorno. Il mio letto Ã¨ situato praticamente in mezzo alla strada, avendo scelto il punto pù esposto della casa per tenere sotto controllo quello che succede di fronte alla mia porta di casa durante la notte.

Ad un certo punto, nel dormiveglia mattutino, sento arrivare un camion, aprirsi uno sportello e qualcuno urlare: "Forza con quel cazzo di divano!"... in perfetto accento romanaccio. Sempre dormendo mi alzo, divarico i "listelli" della tendina e guardo che succede dalla finestra: vedo un gruppo di sei negroni, immensi, che giocano a football per strada alle otto di mattina... un po' perplesso, dopo aver vissuto per sei mesi in una casa praticamente all'interno di un cantiere, penso che si sia trattato di un sogno e mi rimetto a letto.

Dopo cinque minuti: "daje con quel letto!". Mi rialzo, stavolta di scatto, e guardo dalla finestra: sempre i negroni che giocano a football. Mah... un po' preoccupato per via delle prime allucinazioni acustiche me ne ritorno a letto.

Alla terza volta, un po' come Robinson Crusoe sull'isola deserta che vede una nave all'orizzonte, mi vesto di corsa ed esco: mi trovo questo camion pieno di mobili ed i negroni di cui sopra che, dopo aver finito la partita, scaricano detti mobili. Vicino un gruppo di sei persone... dall'aspetto vagamente familiare... mi avvicino incuriosito e che scopro?

Insomma, trattavasi di alcuni dei miei futuri colleghi, anch'essi italiani, i quali hanno pensato bene di prendere casa nel mio stesso stabile... senza che io sapessi di loro e viceversa... e poi dici che non esiste un gusto italiano...

Sono arrivati stamattina da Philadelphia, dove hanno lavorato fino a due giorni fa, e domani cominciano con me qui a Columbus. Nel giro di 60 secondi era come se ci fossimo conosciuti da sempre: dopo otto giorni passati pensando all'Italia come a qualcosa di distante migliaia e migliaia di km Ã¨ stato come ritrovarsi con un gruppo di vecchi amici, lì, tra Piazza Giochi e Ponte Milvio.

Stasera erano tutti a cena da me e mi sono esibito nella mia proverbiale carbonara, dopo aver comprato gli ingredienti da Kroger... impresa impossibile, solo a me poteva venire in mente di fare la carbonara a Columbus, Ohio.

giovedì, 30 settembre 2004

Il potere d'acquisto...
Categoria:scritto da fabio ohio


Con questo posso accedere anche alla farmacia dell'ospedale... per quel traffico di stupefacenti di cui abbiamo parlato Ã¨ tutto pronto. Cominciate a prendere le ordinazioni.

(sto scherzando, ovviamente... ogni tanto dimentico che ormai questo blog Ã¨ pubblico!)

giovedì, 30 settembre 2004

Suoni diversi...
Categoria:scritto da fabio ohio


Qui, a Columbus ci sono sempre due suoni che scandiscono i ritmi della giornata: il fischio del treno (che passa sempre alle stesse ore, ovviamente) e l'elicottero, costantemente in volo sulla città, giorno e notte, che fa la spola tra l'ospedale e le campagne circostanti... per quanto diversi, mi ci sto abituando.

giovedì, 30 settembre 2004

La mia Rivoluzione...
Categoria:scritto da fabio ohio


Per tutti arriva "il momento"... prima o poi... e ciascuno di noi è libero di alzare la testa o far finta di niente. Assume forme diverse, colori diversi, significati diversi: ma è sempre il "momento". A me è andata così e, nonostante mi trovi in un posto dimenticato da Dio, sono contento.

mercoledì, 29 settembre 2004

Altra comunicazione di servizio
Categoria:scritto da fabio ohio


Habemus connessione Time Warner a velocità incalcolabile... da oggi è ufficialmente attiva la webcam. Inviatemi i rispettivi account hotmail al mio indirizzo email. Grazie!

mercoledì, 29 settembre 2004

Altre nottatacce...
Categoria:scritto da fabio ohio


La scorsa notte, dopo aver finito di costruire il letto (???), ed aver avvertito una strana fitta trasportando il materasso "The Patriot" (che ce devo fa' se chiama così Massimilià, pija l'appuntamento con Delfini va), si erano fatte circa le due. Ovviamente non avevo cenato ma dovevo festeggiare l'inaugurazione della nuova casa in qualche modo... decido di uscire, magari becco qualche locale ancora aperto, penso... effettivamente c'era un locale aperto: però era Kroger, una delle maggiori catene di supermercati americane. Mi guardo intorno: il nulla. Solo le luci dei semafori, lampeggianti, qualche negro ubriaco di passaggio e le macchine della polizia più simili a quelle dei fumetti che ad altro (mi mancano le 156 modificate... ed il profumo della frizione incandescente...). Ormai ho capito come funziona qui... come funziona in tutto il mondo, d'altronde: l'importante è essere arroganti e camminare sicuri. All'inizio qualcuno ci provava a rompere i coglioni... mò li imbruttisco prima io e tutti si scansano... ma faccio così paura?

Effettivamente stamattina mi sono fatto per la prima volta la barba e mi sono rimesso una camicia da quando sono qui: grave errore... domani so' cazzi miei. Comunque, tornando a noi, decido di entrare al supermercato: diciamo che l'alimentari sotto casa sta ai nostri supermercati come i nostri supermercati stanno ai supermercati di questo posto. Una cosa immensa: e poi anche il contenuto è immenso! E' tutto grande in questo paese: le macchine, i palazzi, i materassi, (i culi) ed, ovviamente, le confezioni di cibo. Uno che vive da solo in questo paese è condannato ad ingrassare, c'è poco da fare. A meno che non accetti di buttare quotidianamente l'80% di quello che compri.

Comincio a girare: il totale disorientamento. Non ci avevo mai pensato prima: in Italia, quando vai al supermercato, non hai bisogno di leggere l'etichetta per capire che tipo di alimento hai davanti (se sono biscotti piuttosto che carne). Qui è tutto diverso... i colori, le dimensioni, la sostanza. Se poi provi a leggere di che si tratta ovviamente non capisci un cazzo. Ad un certo punto qualcosa di familiare: il marchio di Sole, il detersivo per i piatti, che qui si chiama Dove ma il logo è identico. Peccato che non sia sapone, ma insalata: misteri dell'economia globale...

Proseguo ed arrivo ai sughi: ed eccolo lì, primeggiare, primo fra tutti... maestoso... imponente... fiero... il marchio Cirio. A Cragno'... ma che cazzo hai fatto?!? A proposito, ho sentito che Tanzi era andato tipo in Cile prima di essere arrestato per incontrare un narcotrafficante colombiano... che amarezza... Arrivo alla cassa e che ti trovo? Tutte le marche di sigarette possibili immaginabili, roba che pure che non fumi te le compri per condizionamento subliminale. Accanto le pillole anticoncezionali: per i non addetti ai lavori, non si poteva trovare abbinamento meno azzeccato... Ma questa è anche la terra dove per strada, all'aperto, ci sono i cartelli "vietato fumare"... mah.

A proposito: stamattina forse ho conosciuto il mitico Crane. Secondo i miei calcoli potrebbe essere lui... appartamento sopra al mio, classico ragazzetto rincoglionito del college con la bottiglia di birra costantemente in mano, che rutta ogni tre parole... vi manderò una foto. Però è gentile: mi ha offerto una birra (come potevo rifiutare?), e si è messo a cercare sulle pagine gialle il numero della Sprint (un gestore di telefonia cellulare) per me... visto che non si trovava, gli stavo per dire:"Non preoccuparti, se vuoi scendiamo da me e lo troviamo su Internet... :-))". Ma non ho voluto sfidare la sorte.. sarebbe stato divertente, però!

Venerdì comincio a lavorare... e da domani comincio a postarvi qualche foto seria... fino ad ora vi ho mostrato il lato tragicomico di tutta questa storia, da venerdì comincio a ridere io, spero.

UN PENSIERO PARTICOLARE AL VICEREY CHE SI... MA SI PUO' DIRE SUL BLOG?!? VABBE', NON LO DICIAMO, CI SIAMO CAPITI!! CONGRATULAZIONI E SCUSA SE NON TI HO RISPOSTO!!

P.S. Da voi sono le 6.32 di mattina: qui è da poco passata la mezzanotte e, con le note di Vasco in sottofondo, mi vado a fumare una sigaretta sul "retro" (come si dice nei film), alla faccia dei cartelli ipocriti, pensando alla prima ragazzetta fica che ho conosciuto oggi in questo posto infame... che per quanto infame, è in grado di regalarti e di farti vivere le stesse emozioni di V.Cortina d'Ampezzo, Roma, Italia e, forse, anche qualcosa di più.

Buona notte...

lunedì, 27 settembre 2004

La cucina...
Categoria:scritto da fabio ohio


lunedì, 27 settembre 2004

Il soggiorno...
Categoria:scritto da fabio ohio


Quello Ã¨ il camino dove sono appoggiato a scrivere, per terra. Poi ci sono altre due stanze uguali.