lunedì, 27 marzo 2006

Volare
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


Volato via. Per sempre.
Lo sportivo che più nella vita ho ammirato.
Angelo D'Arrigo,
Agonista, Ricercatore, Scienziato.
Un Uomo.

Il Granduca

giovedì, 01 dicembre 2005

Discussioni economiche
Categoria:segnalazioni, scritto da granduca di palau


Ho trovato molto interessante l' ultimo post del blog Sofia, diario economico tenuto dal Professor Ernesto Lorenzo Felli e dal Dottor Alberto Astanchi dell'università Roma Tre, riguardo l intreccio tra Istituzioni e Politiche economiche. All'interno si parla di "relazione tra costituzioni intese come regole elettorali e sistemi di governo e Politiche economiche". Questo tema, pur se a molti potrà sembrare eccessivamente pesante, è a mio avviso fondamentale per poter comprendere decisioni politiche e quindi commentarle con un pò più di cognizione di causa (ovviamente non può certo bastare un articolo!). Il link del blog è www.sofia.splinder.com; il post è quello del 17 novembre.

P.S per i Noantri: Sofia è spesso distante dalle opinioni di alcuni e vicino (credo) a quelle di altri tra i componenti di questo blog. Ho postato questo link perché l'argomento è interessante (imho) e perché potrà essere un momento di dibattito e spunto critico.

martedì, 15 novembre 2005

Caramelle americane
Categoria:segnalazioni, scritto da granduca di palau


La guerra è guerra signori. Era guerra quando si combatteva con la daga, è guerra ora che ci sono le armi chimiche. Ma da qui, dal mondo esterno, non si vede nulla, non si vede il dolore. Non ci si ammazza, oggi: ci si disintegra. Contro ogni regola, contro ogni morale. Questo piccolo post non vuole commenti, vuole solo informare, aprire - come dice il video che segue - una piccola finestra su quello che è successo in tempo di guerra a Falluja. Caramelle americane, per addolcirsi un po' una dura giornata di ordinaria guerra.

>>> Il video di RaiNews su Falluja

lunedì, 24 ottobre 2005

Blog multipartitico
Categoria:blog, scritto da granduca di palau


Bene, questo blog signori ha al suo interno Persone, gente che non la pensa alla stessa maniera su molti argomenti. Soprattutto di politica, o di calcio, ad esempio. Non pensate che l'amicizia che riunisce i Gabbiani li renda omologhi e quindi stolti. Noi siamo diversi e sarebbe molto bello, chi vuol capire capisca, che il blog nell'unire questi ragazzi, li diversifichi a suo modo; e che chi non scrive spesso si faccia sentire con veemenza manifestando il proprio spirito, la propria faccia. A volte leggendo apprezzo la bravura enorme di Stè, di Pat, di Vicerey e di tutti gli altri ed in ognuno di loro apprezzo più di qualcosa, ma non sempre approvo i contenuti.

E allora stasera comincio il mio dissenso per primo, per dare uno stupido esempio, per far sì che quelli di noi che scrivono poco si facciano sentire. Ovviamente che nessuno pensi mai che chi scrive spesso abbia imposto una linea, chi è loggato scrive sempre e comuque il cazzo che gli pare. Oggi vi dico che odio i giornalisti, trovo il loro intellettualismo becero e ipocrita, il loro voler essere vicino alla gente dicendogli la verità sulle cose solo un modo di manipolare la realtà a proprio piacimento e a proprio vantaggio. Non sono per nulla vicini alla gente, non sanno cosa vuol dire comunismo, non sanno cosa vuol dire lotta, non sanno cosa è una borgata e i suoi problemi e pretendono di avvicinarla, e farla propria. No signori, per andare contro ci vogliono le mani e i bastoni, non le belle parole scritte da calamai in verande con affaccio sul Colosseo. Non sanno cosa vuol dire passione, mentalità, coraggio, loro vanno dove è meglio andare (per loro).

Questo per dire che non siete su un  blog di ragazzi di destra o di sinistra, escluderci da orrende riunioni di blog monopensanti mi ha fatto davvero sorridere, forse non si è capito  che questo foglio riunisce solo esclusivamente ragazzi che stanno cercando di diventare uomini e che non vedendosi più tutti i giorni, hanno pensato di "sentirsi" qui, e cazzeggiare, come sempre.

Il Granduca

mercoledì, 12 ottobre 2005

Ultimi simboli
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


Il Senato ha approvato il decreto legge sulle norme antiviolenza negli stadi facendolo diventare legge. Hanno votato a favore la Casa delle Libertà e si sono astenuti i Ds e la Margherita. Con questo cambia radicalmente il calcio allo stadio, le abitudini: ora si fa prima a stare a casa per evitare biglietti con codice fiscale, tornelli, file. Rimangono solo gli ultras che, imperterriti, ancora vanno col panino e la frittata, mettono i loro striscioni e aspettano sul muretto l'inizio della partita; quelli che si fanno cento come mille chiilometri per vedere undici mercenari giocare sotto la loro bandiera e urlare come fossero figli loro. Per questa gente oggi, specialmente a Roma, è lutto: se n'è andata alle 7.30 della mattina la signora Luisa Petrucci, pacata ma energica signora che da decenni era presente ovunque in Italia e in Europa con il suo ombrellino giallorosso, a Roma nella Sud come a Milano in mezzo ai tifosi pressati nel secondo anello. Con lei, se ne va un altro pezzo di storia ultras, uno degli ultimi simboli di un amore infinito.

Non ci capiranno mai... Ciao Lui', forza Roma sempre.

Il Granduca

giovedì, 06 ottobre 2005

Inizio Ottobrata romana
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


Oggi sono maledettamente lento. Non mi va di studiare, non mi va di uscire, non mi va nemmeno di fare una partita a scudetto. Non riesco a suonare, dovrei ricominciare, ho tre persone che mi hanno proposto un laboratorio musicale ma non riesco a buttare giù nulla. Eppure dovrei fare duemila cose e, come al solito, me le ritroverò tutte concentratissime. Credo a questo punto che passerò la mattinata a guardare il "Castello errante di Howl" anche se so che sarà un peccato non vederlo al cinema. In poche parole oggi, per come sono fatto io, è la classica giornata dimmerda.

P.S fatemi sapere se si va al Giapponese, cosi mi preparo (!!).
P.P.S: Cercasi disperatamente Fabio Ohio... Fabiè fatte sentì!

Il Granduca

martedì, 14 giugno 2005

Una sola frase
Categoria:filosofia, scritto da granduca di palau


Tutto quello che non ha senso nasconde le infinite verità sulle cose.

Io ci credo.

giovedì, 26 maggio 2005

You'll never walk alone
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


Allora, diciamo che ho sempre odiato il Liverpool se non altro perché si prese la NOSTRA Coppa dei Campioni anni orsono e, per di più, ogni volta che la Roma lo affronta, perde. Ora vi direte: chissà come sarà nero il Granduca per questa vittoria! No, ragazzi: stasera ho imparato ad amare questa squadra sia sportivamente (non molla mai e a me piacciono le squadre di cuore), sia per avermi fatto vedere la faccia del Cavaliere nel dopo partita, sia perché mi ero giocato alla Snai 25 euretti che si son triplicati. Il Granduca sarà lieto di offrire al Jarro una birra ai lettori di Noantri (lettrici sarebbe meglio).

Indimenticabile. Grazie Reds, you'll never walk alone.

domenica, 03 aprile 2005

Addio, ribelle
Categoria:attualitĂ , scritto da granduca di palau


Addio Signore della Pace, solo ora capisco appieno che la Grandezza appartiene a un nugolo strettissimo di eletti, non a tutti i falsi eroi che spacciamo per miti.

Tu eri un ribelle vero, un progressista convinto, un operaio con coscienza e forza da imperatore. Tu contro i mores di Santa romana et Corrotta Chiesa, tu contro il vecchiume dei testi, tu contro l'immobilità del cattolicesimo e delle sue grette tradizioni. Ora splendi su di noi e tracci un solco tra i secoli, tra le ingiustizie passate e le certezze del presente. Abbiamo avuto fiducia in te perché eri forte come un combattente, eri il comandante di mille battaglie vinte.

Addio Karol, il mondo da stanotte perde il piu grande statista del secolo.

giovedì, 17 marzo 2005

Fiorentina.it
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


Davide ma eri in tribuna stampa ieri pomeriggio? Leggere il sito suddetto e specialmente l'articolo "Tribuna stampa come la curva sud" per capire come l' Italia non sarà mai unita davvero.

E poi mi dite di sventolare il tricolore e tifare la merda di Nazionale e mille altre cose belle. Non sono Fratelli miei. Loro preferiscono così.
Il granduca

martedì, 08 marzo 2005

Io, che non sarò mai come voi
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


Leandro Cufré, l'esempio.
Il Granduca

lunedì, 07 marzo 2005

Scegliere
Categoria:le grandi domande, scritto da granduca di palau


Come scegliere tra il facile e il difficile, tra ciò che conosco e ciò che ignoro, tra un E' e un Potrebbe essere?

Mi faccio di queste domande spesso e in molte circostanze diverse; senza riflettere non riesco più ad agire e mi fa paura questo diventare, in fondo, un po' adulto.
Il Granduca

lunedì, 28 febbraio 2005

Milioni di domande
Categoria:filosofia, scritto da granduca di palau


Capita spesso che mi faccia milioni di domande. Altrettanta cifra di giustificazioni per coprire quello che in teoria, non ha motivo di essere coperto. Perdo tempo.

Forse.
Il Granduca

mercoledì, 16 febbraio 2005

Fare finta di...
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


Sto facendo finta di nulla. Per adesso però eh, perché far finta di non vedere per me è peggio che osare. E poi a me osare piace tanto visto che proprio non so stare senza problemi, senza complicazioni. E parlando di complicazioni oggi ne ho vista una grossissima stagliarsi davanti a me, in un momento in cui tutto pensavo fuorché quello: chissà come mai mi succede così spesso in questo periodo.

Ma perché proprio ora? Ce l'avete con me, ditelo.
Il Granduca

domenica, 13 febbraio 2005

Eri quello che volevo
Categoria:scritto da granduca di palau, noi e le donne


Eri quello che cercavo, quello che volevo, incurante dell' età e delle differenze. Eri la quadratura del cerchio, il completamento del mio carattere, la quiete dopo la tempesta. La svogliatezza con l'adrenalina, la camomilla della sera.

Eri un modo di essere che non ho mai avuto, una pacatezza semplice, una cura di te sfrenata, un'eleganza serena, un colore pastello, una rosa rosa.

Eri tantissime cose che non ho saputo tenere e lo scrivo qua, ora, dopo alcuni mesi, senza aver avuto la forza di fare qualcosa che ti aspettavi ma che non sono propio capace a fare. Eri una piantina, ora sei un albero.

In bocca al lupo, non è e non sarà facile sapere che non avrai più bisogno di me.
Il Granduca

domenica, 13 febbraio 2005

Un' ombra
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


L'ombra dice ma dai vieni , ma dai sì, ci vediamo li, ma su. E vincendo una stanchezza che in questo periodo ti assale, ti presenti e capisci che sei uno stupido, che l 'apparenza mostra sempre il suo lato peggiore quando tu sei in cerca di quello migliore.

E propio non ce la fai a resistere e te la prendi e scappi e lo fai presente. Sono così, permaloso come pochi.
Il granduca.

domenica, 13 febbraio 2005

Ritrovarsi
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


Tra le facce che vedo riconosco molti e conosco veramente solo pochi. In tutti vedo serenità, in pochi vedo sincerità. Ma perché continuare a sognare che tutto sia come si vorrebbe quando uno squallido protagonismo basterebbe a far sì che la metà  delle cose volute si avverasse. E perché quei sorrisi così finti fanno davvero cosi ridere le persone, io davvero non so. La sincerità a volte, credo, paga, ma nelle vite di molti celarsi dietro una facciata, una battuta, un luogo comune, è una scelta vincente. Io non so come e perché, e soprattutto se lo vedo solo io o lo vedono tutti e gli sta bene così. Ci penso spesso, quando vado in posti dove tutti cercano di apparire migliori di quello che sono, sembrando però peggio. Ritrovarsi tra amici in mezzo a una marea di amici per caso è un'esperienza, sapendo che domani si tornerà ad essere lontani pur essendo molto vicini. E il non poter dimostrare come sei realmente, giorno dopo giorno, fa male davvero, per chi crede o spera di essere a volte almeno, apprezzato.

Quelli tra i molti che magari conosci, che sai come sono, e li rispetti anche, sono in queste occasioni cosi diversi, cosi distanti, che sembrano strani. Credo in chi mi suscita un'emozione, in chi parla con parole intelligenti, in chi va contro le formalità e a chi non sa propio essere come gli altri. In chi si apre e ti dice tutto, sì, così come lo vede o come dovrebbe essere e non sta lì a pensare che forse, ma no dai, boh.

Quelle sere, queste sere, un po' così tra mille sorrisi, mille abbracci, mille saluti, un po' così tra sguardi imbarazzati di non so cosa dire ma cacchio siamo amici e qualcosa dovrò pur dire, queste sere non voglio che esistano più. Voglio cancellarle, evitarle, tornare a parlare su chi come cosa e perché. E in fondo anche poter scegliere se parlarti o no, amico di una sera o di una vita, senza essere costretto da un etichetta, da un incrocio ubriaco.

E ritrovare gli amici veri, quelli che non vedi mai durante la settimana e magari per un mese, che hanno una donna da sei anni e non si capisce come facciano, quelli che non fanno altro che cercare di scoparsi la prima che trovano, quelli che non fanno altro che cercare adrenalina e si ritrovano più soli e più stanchi di prima, quelli che suonano e creano, quelli che scrivono e quelli che vegetano, quelli che lavorano e quelli che credono al futuro.

Io non credo più ad un sacco di cose ma credo che ogni tanto ritrovarsi, da soli in mezzo a cento o cento nel nulla, sia fondamentale per tutti noi.
Il granduca

domenica, 30 gennaio 2005

PubblicitĂ  amicizia
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


Quando si ha un mezzo di comunicazione pur se semplice come questo, fare pubblicità può risultare squallido. Ma l'altra sera un nuovo amico mi ha fatto un regalo insapettato. Un regalo frutto del suo lavoro, ma soprattutto della sua passione. Il regalo in questione è Sud - La curva magica - un libro sulla curva sud e la sua storia. Ci sono immagini bellissime di ogni epoca e episodi di vita.

Voglio consigliarvelo non per fare favori o per ringraziarlo, ma perché è bello davvero. Per i tifosi della Roma o per chi pensa che il calcio sia uno sport intriso di romanticismo al di là dei soldi e delle televisioni.

Grazie Pat ora è nella mia libreria preferita.
Il Granduca

domenica, 30 gennaio 2005

Ciao Vincenzo
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


E' che certe volte li rivedi quei momenti. Quando te ne stai a sentire un po' di musica, quando corri, quando studi. Sembra banale, ma nella vita i ricordi sono la cosa più bella che hai sempre nella valigia. Anche quelli sportivi forti quanto leggeri, frivoli. E allora ti sembra ieri quando le fasce di un campo di calcio erano percorse da due fulmini, tutti classe e potenza, eleganza e reattività. Ce li hanno invidiati, ce li hanno portati via, chi un ingaggio piu alto chi la vita e le sue pieghe. Li ho visti Campioni d'Italia e d'Europa e del Mondo ed ero felice, sempre, come a casa di Fabio quel giorno di luglio di qualche anno fa. Da due giorni circa anche l'ultimo padrone di quelle fasce è andato via e allora grazie Vincent, che la vita ora, al di là di quelli che pensano che se uno ha i soldi ha tutto, ti sorrida di più.

Vincent Candela Campione d' Italia 17 giugno 2001.
Il Granduca

sabato, 22 gennaio 2005

Momenti
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


Sai sono solo momenti quelli che passano. Quel susseguirsi di eventi in un giorno che ti possono cambiare la vita o fartela sembrare uguale, noiosa. Ma è vita credimi, sempre bella anche se brutta, sempre affascinante pur se insidiosa. Una notte storta può farti deprimere, farti immergere in mille pensieri. Nessuno lì con te, solo dubbi, colpe, omissioni. Ma il mondo è lì che ti aspetta nuovamente, te e le tue avventure, le tue giornate intensissime, le tue mille parole. Tu e i tuoi occhi neri, profondi e sinceri. Tu e quel brutto ricordo che sembra non scomparire.

Non so cosa sarai un giorno, o chi sarai, ma una notte è solo un momento. Passa.
Il Granduca

giovedì, 20 gennaio 2005

E ora?
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


Appena compiuti 25 anni. E ora?

Giornate lunghe di sole, ore  piccole in compagnia, ore infinite al lavoro, delusioni per donne che sfiori ma non possiedi, sorrisi e gioie per tutte le cose belle che capitano e capiteranno, ingiustizie e sopraffazioni, scoperte, vittorie, sconfitte ovvio, voci perse nel buio che senti una volta e non sentirai mai più, voci forti  che sai sempre essere lì con te, amicizie, amori, passioni. E mille cazzate con una verità in fondo, altrettanti perché senza risposta o con risposte talmente semplici da far rabbrividire e tante, tante parole. Potrei contarle, per non essere banale e argomentare. E un  tesoro, magari, un giorno. E un cielo più azzurro sì, mi piacerebbe. E libertà e giustizia per tutti, ma suona banale detto così. Quindi forse Verità, e gente vera, questo auguro a tutti. Sincerità. Passione.

Quante cose vorrei la notte dei miei 25 anni. Non mi bastano i sorrisi degli amici e i bicchieri vuoti, non mi basta sapere di non essere solo. Voglio di più ancora, voglio sapere che i miei sogni sono sotto il mio cuscino e aspettano di essere liberati. Non mi piace la gente ostile nè chi vuol essere a tutti i costi originale, mi piace che tutti siano come hanno deciso di essere. Vorrei un anticonformismo estremo, ma una gentilezza antica. Sapere amare anche, dimostrandolo se possibile.

Vorrei odori di spezie e agrumi sempre. Per ricordarmi che il mondo è vario e talmente ben assortito da poterlo osservare tutta la vita. Vorrei una vita semplice e un lavoro onesto. Vorrei poter dire e fare sempre quello che mi pare, come un bambino. Simpatie e occhi dolci, ragazze romantiche e pensanti. Vorrei dare me stesso per niente, amare insomma. Ma poi sarei un Nessuno al cospetto dei forti e di chi impegna la sua vita ad arrivare.

E allora vorrei solo ricominciare.
Il Granduca

mercoledì, 12 gennaio 2005

Due ore di autobus
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


Ora che sapete, non posso esimermi dal dire che sì, sto sclerando. L'ho detto, non mi capitava da molto tempo e non ritiro queste affermazioni, Vicerey, te le confermo. Quando hai da fare mille cose importanti e necessarie ti viene in mente che l'unica cosa che vorresti davvero fare è vivere. Troppe cose sono successe e tutte insieme da poterlo postare qui e descrivere e non vorrei sembrare un bambino con un nuovo gioco. La paura di sbagliare è qualcosa che non mi aspettavo in questo periodo e mi ha colto talmente tanto di sorpresa ed in modo così forte da non sapere spesso cosa fare.

Stè non è come pensi te: ancora puoi aspettare a cantarmi la canzoncina di ieri sera quando Marco ti guidava nella tua ubriachezza leggera e anzi, forse non la canterai mai. Ma credo che questo momento me lo ricorderò per un po' di tempo comunque, perché certe sensazioni e certi particolari della vita vanno assaporati fino in fondo. No ragazzi, credo che non sarò mai una persona che dedicherà la sua vita alla carriera perché troppo forte è il sentimento di libertà e giustizia che mi pervade quando la vita mi riserva giochetti come questi. Il mio problema è che davvero non so astrarmi.

Due ore di autobus, tanto basta. Per dirvi di aspettare a deporre il cuore nel cassetto o su una scrivania. Per dirvi che se la canzone continua a suonare allora tutto ora avrà piu senso. Il Granduca.

domenica, 09 gennaio 2005

Free Chico
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


C'era una volta un sogno. Un sogno nitido, forte, dolce. E c'era una volta un uomo, comune ma vero, piccolo ma forte, con una grande forza d' animo. Giocava col sole, col mare con la vita. Già, viveva senza pensare troppo alle difficoltà e si divertiva, sapete. Là, nella sua Terra, ha trovato  Amore Felicità Sorrisi e Amicizia, li ha persi e poi li ha riconquistati. E' cresciuto coltivando il suo sogno che si faceva sempre più vivo, sempre piu vero, e più  ci credeva piu diventava Uomo.

Poi arrivò il lavoro, duro perchè lontano dai suoi campi, lontano dal suo mare, e che lo spingeva sempre piu in basso, prigioniero di gente vuota e senza scrupoli. Il giorno che non ce la fece più decise di cambiare vita e si trasferì di nuovo al mare, di nuovo nel suo mondo ma lontano da chi lo aveva apprezzato. Divenne Campione, coronò il suo sogno, il suo nome divenne famoso e leggero nel suo Paese. Fece molti lavori ed era bravo, la classica persona che si adatta e sfonda in ogni cosa che fa, nello sport come nella vita. Si sposò ebbe dei figli e conseguì ancora risultati finche decise di abbandonare lo sport e il suo sogno per andare in America. Li si conclude il suo viaggio, spezzato il suo sorriso da una giustizia troppo frettolosa di trovare un colpevole. Quella giustizia che quell'uomo non aveva mai nè tradito nè aggirato ha tradito lui ed i suoi affetti togliendogli la possibilità di continuare a volare sull acqua come sapeva fare. Ma non basta, gli vuole togliere la possibilità di vivere.

Tranquillo Chico, Noi siamo con te. Il Granduca.

http://www.chicoforti.com/

venerdì, 07 gennaio 2005

P.S. Sul derby
Categoria:sport, scritto da granduca di palau


Ah. Volevo aggiungere per quanto riguarda il derby di ieri sera: a tutti quegli infami che vigliaccamente rincorrevano gente lungo il viale che dalla Curva Sud porta a lungotevere sfoggiando manganelli e caschi e cavalcando cavalli e motociclette a tutta velocità, che hanno picchiato, insultato, calpestato ogni tipo di persona animale o cosa, a tutti loro volevo dire che siete solo servi dei servi dei servi dello stato, schiavi di quella merda che servite. Massimo rispetto a chi ieri si è scagliato contro 60 (circa) di voi,  stufo di essere sopraffatto da una forza che tutto è meno che pubblica, ma solo meschina. E su una cosa Di Canio aveva ragione: onore ai diffidati e a tutti quelli che sono dentro privati di una libertà che gli spetta da un nugolo di minorati mentali. Il Granduca A.S Roma Ultras.

venerdì, 17 dicembre 2004

Passatempi
Categoria:filosofia, scritto da granduca di palau


Non fate mai che il vostro passatempo diventi il vostro lavoro. Così dicono Molti e Saggi. Così credo io. Amare per non essere soli non è amare, ma è pensare di vivere meglio. Già mai soli, sempre con una persona che sta lì ma poi? Chi sa chi sei ? Chi sa quello che vuoi veramente? E' più facile in due che da soli, sapete. E allora molte volte stare insieme diventa un passatempo inutile, un voler scoprire un'altra persona per non saper scoprire se stessi. Ne conosco io, sapeste quanti. Ma sto zitto da una parte come mi piace spesso fare e non uscire a dirlo in giro. Che ognuno scelga di passare il tempo come vuole suonando boxando scrivendo studiando surfando correndo lavorando o, tentando di amare. Chi non lo fa almeno una volta nella vita? Il granduca.

venerdì, 17 dicembre 2004

Tempo di shopping?
Categoria:dissenso, scritto da granduca di palau


Ma io dico è Natale. E vabbè tutti più buoni, tutti indaffarati a comprare qualunque cosa pur di spendere, come se il tempo si fermasse il 25 dicembre di ogni anno. Quello che viene dopo è come se si verificasse dopo anni e anni e invece è li dietro l'angolo. A Roma oggi fare duecento fottuti metri di strada era come fare duecento kilometri di autostrada per il tempo che potevi metterci. Ho dovuto rinunciare ad andare da BBT, avevo smesso di studiare prima e cosi ho perso il pomeriggio. Risultato: non ho fatto nulla oggi. E allora penso che ormai tutto ciò rasenta la follia, quando il Traffico non ti permette di fare ciò che vuoi.

Chiamo Gian che mi dice che mentre stava al semaforo un tizio che allo scattare del verde non è partito alla Schumacher è stato aggredito da un altro tizio sceso dalla macchina dietro per picchiarlo. Ieri sempre Gian mentre era su un marciapiede zona tribunale per comprare un libro stava rischiando di essere messo sotto da un pazzo malato che percorreva il marciapiede in senso contrario al traffico. Il Natale occidentale fa propio ridere, è il tempo del capitalismo più spietato. Nulla a che vedere con quello che per i cattolici è il senso vero di questa Ricorrenza. E per favore non affollate le messe: siete ridicoli. Il Granduca.

venerdì, 10 dicembre 2004

Per utente anonimo
Categoria:blog, scritto da granduca di palau


Sai caro utente anonimo apprezzo molto i tuoi post qui su Noantri. E per Utente Anonimo mi riferisco a quel ragazzo/a che commenta sempre in malo modo, seppur con ironia, i nostri post. Appena ci sarà occasione, caro Utente Anonimo, proporrò a tutti gli altri Noantri da darti la possibilità di postare in maniera totale, cosi che possiamo apprezzare il tuo punto di vista sempre "contro". La mia idea era Anonimo [Utopia]: che ne dici? Speriamo incontri i favori degli altri. Per adesso posso dirti solo buona serata, dato che starai guardando Emilio Fede festeggiando la vittoria di Berlusconi. Il Granduca.

venerdì, 10 dicembre 2004

Non sto bene
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


Succede a volte che non stai bene. Qualcuno ha scritto che le nostre storie spesso sono amare. Magari ha ragione - come negarglielo -, ma la vita per alcuni è così: impossibile fare a meno di dirlo o scriverlo. Sapete, non sempre hai un sorriso sulle labbra stampato testimone di un momento felice: capita che ridi come un pazzo per non piangere. Capita come stasera che esci col Vicerey e altri amici e ti ubriachi senza motivo con poco. Certo con poco visto che non mangi. E ti sembra anche di passare una bella serata visto che ridi e parli con tutti ma in realtà non sei così come gli altri ti vedono. Si chiama incapacità di mostrare i tuoi sentimenti. Molti sanno come fare, io no. Cerco di essere sempre uguale o più o meno, tanto la gente chiunque essa sia può capirti, ma non aiutarti. La penso così qualunque cosa diciate sarà per me superflua. E poi scopri tornando a casa che forse qualcosa che ti emoziona c'è anche quando di emozionarti non hai voglia, basta un "ho letto il blog ma non ci capisco molto, eddai scrivi". Io a volte mi dispiace ma la vita non la capisco e non per scrivere una frase fatta. Percepisci sensazioni che non crederesti e sei anche contento dell' imprevedibilità delle cose. Ma dove erano in questo tempo? E perchè non le percepivo? Che vita la vita ragazzi miei. Il granduca

martedì, 07 dicembre 2004

Quello che adesso sento
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


Mi hai seminata di baci e seppellita...
Poi mi hai profumata di sguardi e rabbonita...
Tra le tue dita di seta mi hai tradita...
poi rigirata, raggirata
malamente rammendata.
P. Laquidara.

Il granduca

martedì, 30 novembre 2004

Capirmi
Categoria:quotidianismi, scritto da granduca di palau


E' in atto un momento in cui chi crede forse non crederà più. Nell'amore, nella Vita Bella, Intensa, Profumata quasi, di gelsomino come la "sento" io. Già, perché un momento di tristezza è un attimo solo per chi sta al di la della nebbia che ti avvolge. Sì, a te un minuto sembra un millennio figuriamoci ore, giorni. Quello che hai non lo trovi sotto il letto come tutte le mattine, e ripensi a mille cose, mille momenti. Allora guardi dentro di te e cerchi di capire se ora è come deve essere. E capita, sapete, che non ci riesci e chissà perché. La vita sembrava così facile ieri mattina quando tutto era al suo posto. Il caffè, la barba, la fretta, il cellulare, il cane, l'università, il lavoro, la palestra. E Tu. E Noi. E tutte le cose banali e ripetitive che certi giorni che palle e certi giorni che bello. Ma siamo onesti io e te? Siamo giusti io e te? Lascia stare. Non capisco me stesso non capirò mai IO e TE.

Non capirò mai forse dove sta la realtà e dove sta il sogno e mi perdo nel tempo che non riesco a fare mio e, purtroppo, neanche tuo. Mi perdo in facce che conosco appena e mi chiedono qualcosa e trascuro Te che non mi hai mai trascurato. Sì, è vero: sono troppo buono ed è una colpa al giorno d'oggi dove i buoni sai che fine fanno, hanno le compiacenze di tutti e le risate di molti. Forse sto bene solo dove cerco di stare bene e a volte capita, sai, che io non trovi quello che cerco. E' per questo che a volte volo via per l'autostrada e sono lontano e pochi sanno dove sono. Ma ti giuro, Tesoro mio: sono lì come sempre. E' che a volte, ho voglia di capirmi. Il granduca