lunedì, 30 gennaio 2006

Un post per la democrazia
Categoria:politica, scritto da silvio arcore


silvioCari amici e care amiche di NOANTRI,
ho deciso di scendere in campo nella blogosfera per mettere fine a tutte le menzogne che vengono scritte dai blog della sinistra atte a screditare la mia persona. Non è stato facile diventare un gabbiano, ma alla fine, con il sorriso, sono riuscito a ottenere la fiducia dei miei colleghi, e non certo compagni, di viaggio. Per prima cosa voglio che questo diventi uno spazio aperto per manifestare il proprio disagio in un paese che rischia, se la sinistra dovesse andare al potere, di diventare sempre più illiberale. Non è possibile che Grillo, Luttazzi (quelli della sinistra dicono che l'ho fatto chiudere io, il suo blog, ma il Presidente del Consiglio - per definizione - non può chiudere blog), Dario Fo e tutti gli altri continuino a diffondere le loro bugie. L'Italia non è la Birmania o il Vietnam dove il Comunismo ha falcidiato milioni di persone. Oggi scrivo questo post per ripristinare l'ordine democratico liberale e per ascoltare le vostre richieste: il prossimo contratto lo scriveremo INSIEME.

Intanto vi prometto che da oggi, attraverso i vostri blog, avrete molte possibilità in più: ogni accesso sarà a pagamento in modo da incentivare le imprese ad aprire sempre nuovi web log più ricchi e completi, mentre chi collezionerà più di centomila contatti conseguirà il patentino dell'internauta per essere così a norma con gli altri Paesi dell'Unione Europea (ne ho già parlato con gli amici Tony e Vladimir che si sono detti entusiasti). Certo della vostra sincera collaborazione vi lascio con un breve promemoria su tutto quello che, io con il mio Governo, abbiamo conseguito in questi ultimi cinque anni in cui ho vissuto una vita GRAMA.

1) Grazie alla Legge Gasparri, nel solo anno 2004, la pubblicità per Mediaset è aumentata del 3,8% (circa 1 miliardo e 2 milioni di euro all'anno).

2) L'appalto concesso dal Governo alla Banca Mediolanum, senza asta, per poter utilizzare i 14.000 sportelli delle Poste Italiane, mi ha reso 1 miliardo di euro all'anno.

3) Nel 2001 la Presidenza del Consiglio (Governo Prodi) aveva commissionato 1 milione e 750 mila euro di spot a Mediaset, nel 2002 la Presidenza Berlusconi ha commissionato 9 milioni e 250 mila euro, ed ha aumentato ogni anno fino agli oltre 10 milioni di euro dell'anno scorso (fonte Economist).

4) Uno dei produttori italiani di apparecchi per ricevere il digitale terrestre è un'impresa controllata, attraverso la finanziaria Pbf srl, da mio fratello Paolo Berlusconi, e giustamente usufruisce dei contributi statali per il digitale terrestre (Washington Post).

5) Il decreto salva calcio mi ha fatto risparmiare 240 milioni di euro, e la riduzione delle plusvalenze (Tremonti 2002) ha fatto risparmiare a Mediaset 340 milioni di euro.

Cari amici e care amiche che navigate in internet, quelli della sinistra dicono che c'è crisi, ma io ora sono il 25esimo uomo più ricco del mondo quando nel 2001 ero solo al 48esimo posto. Vi chiedo ancora una volta di darmi fiducia. Solo così anche l'Italia avrà un suo degno rappresentante tra i dieci personaggi più ricchi del Pianeta. E se quelli di Blogspot dicono che va tutto male... Lasciamoli perdere.