domenica, 21 ottobre 2007

Grongo
Categoria:svago, scritto da andy capp


primasecondaterzaquarta

[Omaggio al mio amico il Palombaro: solo ieri a Fregene scanzonato con la sua fiocina, oggi di nuovo in piattaforma a bestemmiare. Buon lavoro fratè]

martedì, 18 settembre 2007

Football's coming home
Categoria:svago, scritto da andy capp


Voglio approfittare della discussione sul modo di intendere il tifo e il rapporto con il calcio di cui stiamo parlando da due giorni per raccontarvi il mio ultimo fine settimana trascorso a Londra con l'obiettivo di vedere il maggior numero di partite possibili.

theshedPer me il vero calcio è quello inglese. Adoro tutta la storia del football britannico, seguo e tifo per le squadre inglesi anche in Champions League, ho letto molti libri che raccontano della terrace culture e degli anni '70, quando le scorribande delle crew per le strade di Londra e dintorni erano all'ordine del giorno. Anche in Inghilterra però qualcosa è cambiato: bellissimi impianti polifunzionali hanno sostituito (o lo stanno facendo) gli stadi storici con le vecchie panche di legno e il profumo dell'erba appena tagliata. Sono consapevole che per la maggior parte di voi il fatto che l'Arsenal non giochi più ad Highbury sia uno dei problemi minori. Ma io non posso crederci. E' un po' come se la Lazio finisse davvero a Valmontone (tranquillo Ste, ho fonti certe, non se ne fa nulla).

uptonPrima di entrare nel merito vi segnalo uno strano caso di abuso di denaro figlio del calcio moderno. Come molti lettori sapranno faccio il giornalista quindi per andare a vedere le partite di solito mi faccio accreditare. Anche perché i prezzi dei biglietti sono inaccessibili. Una gradinata equivalente alle nostre curve non costa meno di 34 pound. In Inghilterra però da quest'anno qualcosa è cambiato: la vendita dei diritti televisivi all'estero non permette ingressi a testate giornalistiche che non seguano settimanalmente la Premier League. Dunque se hai i soldi guardi e racconti l'evento, altrimenti ti attacchi. Per farvela breve è impossibile per un giornalista free lance entrare in uno stadio inglese per scrivere un articolo sulle misure di sicurezza (come volevo fare io) oppure per raccontare il folklore della gente. Per farvi un ultimo esempio piuttosto eloquente: avete presente la guida al calcio estero che ogni anno il Guerin Sportivo prepara a fine agosto? Quest'anno il calendario inglese (cioè le giornate del campionato) non è stato inserito perché vanno acquistati anche quei diritti lì. Ci troviamo di fronte a una chiara violazione del diritto di cronaca.

coppiacavalliAlla fine sono stato ad Upton Park a vedere West Ham-Middlesbrough in mezzo ai tifosi del Boro. Costo del biglietto: 70 sterline da un bagarino con tanto di trattativa dietro un vicolo dell'Est End; una situazione - lo ammetto - poco piacevole. Entrato allo stadio la sensazione è stata molto bella ma non esaltante. Troppa, troppa, troppa repressione. La partita non era di quelle a rischio, le due tifoserie sono piuttosto amiche e vedere un bobbies a cavallo ogni dieci metri lungo Green Street oppure gli stewart che si portano via un ragazzino perché faceva gestacci al settore ospiti francamente è troppo. All'interno dello stadio non ti puoi muovere, non puoi introdurre bandiere e non puoi nemmeno fumarti una sigaretta. Ma dico siamo pazzi? Inevitabilmente il tifo ne ha risentito e non è un caso se gli unici tifosi che cantano sono quelli in trasferta. Il momento più divertente della partita è stato quando quelli del Boro, sotto di tre gol, hanno cominciato a cantare verso un tifoso ciccione del West Ham, che all'improvviso si è alzato in piedi a far vedere il pancione meritandosi un'ovazione: "You're fantastique! You're fantastique!". Insomma, this is football direbbero gli inglesi: urla, cori stonati sulle tribune, calcioni in campo, corse sotto la curva e abbracci con i propri tifosi. Purtroppo queste cose in Inghilterra non si vedono più. Solo qualche isola felice come Manchester o Liverpool ancora resiste. Nel resto del paese il rigore necessario a garantire che tutto vada per il meglio ha soffocato la spontaneità popolare.

cavalliMa nonostante questo non credo affatto che Londra sia una città sicura solo perché non ci sono più gli hooligans. Più che vendere il prodotto calcio a prezzi esorbitanti, se fossi nei palazzi inglesi del potere mi preoccuperei del disagio sociale dei giovani. Lassù si beve troppo. L'alcool è una vera piaga: alle 4 di notte orde di 17enni ubriache girano per la città in cerca di un taxi. Scene di vagabondaggio in centro sono la normalità, mentre la periferia ormai conta molti più immigrati che cittadini inglesi. A sentire i racconti di qualche italiano che vive lì da anni, tra sparatorie, risse, aggressioni (come riportano anche i giornali), credo che tra qualche anno sentiremo parlare di banlieue inglesi.

wembleyTornando invece al fine settimana, dopo la partita sono uscito di corsa dallo stadio per raggiungere Chelsea. Ovviamente ci ho messo più di un'ora a causa dell'incolonnamento a cui ti obbligano le forze dell'ordine, che a mio avviso rallentano il deflusso. Poi finalmente sono riuscito a raggiungere lo storico The Shed Pub, dove però i tavolini di legno e le panche di qualche anno fa sono state sostituite da luci soffuse e lampade al neon. Fortuna che a scaldare l'atmosfera ci sia ancora qualche panciuto pelato ricoperto di tatuaggi. Dopo la partita sono rimasto in attesa dei giocatori, ma di loro nessuna traccia. L'unico a farsi vedere (ma senza fermarsi) è stato Abramovich. E allora me ne sono andato e mi sono fatto una Guinness.

 

domenica, 09 settembre 2007

Mio fratello è figlio unico
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Io non ce l'ho mai avuto un fratello. Almeno di sangued'adozione me ne sono trovati almeno due o tre strada facendo. Sono nato figlio unico e sono rimasto figlio unico. Perciò non ho mai saputo il significato dell'espressione: "Fare la fila al bagno di mattina". Ho pensato, allora, di regalarmi un fratello per una sera. E, siccome non ho grande dimestichezza con la genetica, ho pensato di adoperare l'unico strumento tecnologico di cui abbia un minimo di perizia, vale a dire la macchina fotografica.

Nelle foto che seguono potrete vedere due Ste: non è stato fatto alcun uso di Photoshop o affini. Le foto sono naturali al 100%: obiettivo aperto per 15 secondi, luce regolata alla minima decenza, considerato che nella mia stanza c'è una magnifica luce per leggere, lavorare e dormire, ma una pessima luce per effettuare fotografie complesse, e il sottoscritto che si spostava da una parte all'altra del divano cercando di calcolare, a mente, bene i tempi. E questo è quanto. Io e mio fratello gemello. Ho deciso che si chiama Bartolomeo.

Doppio

Doppio1

Doppio2

venerdì, 07 settembre 2007

«Che ci fa una ragazza come te in un posto come questo?»
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Frasi dell'uomo per rimorchiare una donna:

- Senti, ho perso il cellulare. Non è che mi daresti il tuo...?
- Che effetto fa essere la ragazza più bella del locale?
- Scusa, lo so adesso cosa starai pensando. Starai pensando che sono il solito uomo rompicoglioni che si fa avanti, ok, hai anche ragione, ma il fatto è che ti sto guardando da due ore e sono due ore che sto cercando il coraggio per invitarti a bere qualcosa con me e, insomma, nel frattempo il bar ha anche chiuso, però tu resti lo stesso stupenda e allora... (realmente usata anni fa, in spiaggia. Funzionò - nd Ste)
- Io sono un donatore di organi: hai bisogno di niente?
- Immagina un posto, un angolo in un'isola con la sabbia fine e le grida ovattate dei pescatori lontani, dove esprimere la tua sessualità non attira una vagonata di tamarri arrapati, ma solo il sorriso sereno di un affascinante sconosciuto, che, pur amandoti e rispettandoti come persona, pur preferendo nettamente i preliminari e spendendoci delle ore, pur se adora anche solo fissarti in silenzio negli occhi, con il falò sulla spiaggia che vi si riflette, nonostante tutto ciò, ti prende con violenza e ti fa sentire DONNA. Sì era solo questo che volevi, una splendida cavalcata notturna, sapendo che vi risveglierete abbracciati il giorno dopo, giusto in tempo per il ritorno dei pescatori che cucineranno per noi, ancora abbracciati. (questa è dell'amico lettore Jon, tra i commenti di un post precedente da cui è mutuato quest'altro.)
- Non dire niente: se non ti va di bere qualcosa con me resta in silenzio, ma non farmi provare il dolore di un tuo "no"...
- Ehi Angelo Azzurro, sei bella che uno ti guarda e smette di respirare (anche questa realmente usata. Fu vergata dalla mia mano su un bigliettino a quadretti e dedicata a una bellissima moretta che stava bevendo un cocktail "Angelo Azzurro" al Down Under e con la quale mi ero guardato per tutta, dico TUTTA, la serata occhi negli occhi. In questo caso andò male, nel senso che il bigliettino, consegnato al cameriere, non fu mai consegnato per tempo. La cosa mi insegnò a non affidarsi MAI a terzi per affari del genere - nd Ste)
- Abbella! Abbona! Asstupenda! Afantastica! Asorca! Apanettona! Agnocca! Amarziana!
- Non sopporto il calcio e non parlo mai di macchine sportive...
- L'hai poi visto "Crash"? Però ci potremmo andare insieme... (Anche questa banalissimamente vera. Dopo averla pronunciata, F. diventò rossissima e fece di sì con la testa. In realtà, poi, "Crash" lo vedemmo sì, ma dopo circa 6 mesi. Però, dopo quella richiesta, uscimmo lo stesso. E lei si ubriacò mortalmente di Long Island)

Frasi della donna per rimorchiare un uomo:

- Ciao...
- Da me o da te?

Ok, adesso sta a voi, siate uomini o siate donne, dimostrarci quanto ci sapete fare. Rimorchioni d'ultima generazione, fatevi sotto: la sala è piena di gente!

sabato, 24 marzo 2007

Si potrebbe andare tutti quanti allo zoo comunale
Categoria:svago, scritto da andy capp


CivettaLa passione per gli animali ce l'ho sempre avuta. Vuoi per essere andato in vacanza d'estate per ben dieci anni consecutivi in montagna, vuoi perché sono stato socio WWF dal 1986 al 2004. Bene, da qualche giorno sto cercando di riscoprire l'amore per la natura e il contatto fisico con il mondo agreste. Così ho deciso di riaprire anche i libri sulla materia.

La vacca sacra è un esemplare molto raro. Fa parte delle prime specie create su cui vengono riportate le modifiche genetiche necessarie per il miglioramento della specie. Importante che goda di buona saluta perché è da lei che parte la riproduzione. La civetta di solito cerca l'esposizione in un luogo ben in vista in modo che tutte le persone di passaggio riescano a dargli un'occhiata. Molto spesso il suo richiamo cela al suo interno qualcosa ben più importante di quello che possa sembrare. Il coccodrillo è un esemplare che esiste da sempre, pronto a uscire allo scoperto quando meno te lo aspetti. Di solito tende a scontrarsi con i capibranco delle altre specie. Il pesce non è un animale che ama muoversi isolato. Molto spesso esplora il suo habitat insieme a un suo esemplare gemello, oppure tende a salti poco atletici che possono però rivelarsi fatali per il branco stesso.

Avevo confidato a qualcuno che in futuro mi sarebbe piaciuto ritirarmi in campagna per fare il fattore. Bene, ho iniziato a pensarci seriamente.

sabato, 17 marzo 2007

Non un sabato italiano
Categoria:svago, scritto da stefano havana


rugby2

rugby1

venerdì, 02 marzo 2007

Brokeback Willer
Categoria:svago, scritto da stefano havana


tex3(un ufficio è in penombra)
- Fammi capire...
- No, Tex, senti...
- ... I morti ammazzati sì e...
- Shhhhh, tu la devi smettere di ragionarci su. È necessario: pensa solo a questo. Sei un professionista, no?
- Sì, ma...
- E allora non cercare di vederla come non è. Svolgi al meglio la tua professione, al resto pensiamo noi...
(l'uomo si alza in piedi per andare a raccogliere un mazzo di carte da gioco da una mensola. E' oscenamente grasso.)
- Io sparo alla gente Lele... Voglio dire, sono un pistolero. Un eroe del West. Come possono pensare che...
- Lo pensano eccome! Esci dal personaggio, prova a guardarti con gli occhi degli altri e rifletti. Hai visto quanto si sono fatti bacchettoni, tutti quanti? È l'Italia, baby... E tu hai un nome straniero, ma sei più Italiano dei Pooh.
(Ride sguaiatamente. Gli si accende un segno rosso al centro esatto della fronte. Una specie di V rovesciata)
- ...
- Coraggio, in fondo si tratta solo di...
- No Lele, tu non capisci...
- Senti, ti sono sempre stato vicino. Oppure no? Ti ho difeso dagli animalisti, dai revisionisti storici, dai critici ciechi ed ossessivi. Ti ho difeso perfino dall'indifendibile, quando ne dicesti una di troppo a Calamity Jane e l'esercito delle femministe ti si scagliò contro. Non ti ricordi, forse? E vogliamo parlare della crisi depressiva, quando uscì Dylan Dog?
- ...
- Ti starò vicino anche questa volta. Vedrai che andrà tutto bene, Tex.
- ...
(Tex ha diversi anelli intorno alle dita e una giacca di lino leggero. Porta stivaletti marroni con cuciture a vista e fibbie. Ha tutta l'aria di un uomo che ha appena passato qualche ingombrante guaio. Resta in silenzio mentre sembra pensare)
- E' solo una campagna anti-fumo. Ne hai viste di peggiori in vita tua, vecchio mio...
- La vita è troppo breve per fare a meno della nicotina...
(Lele ha tirato fuori le carte da gioco dall'astuccio e se le lascia scorrere da una mano all'altra con la perizia di un prestigiatore)
- Sfondi una porta aperta ma, come si dice, vediamo di fare di necessità virtù. Mettiamoli a tacere, facciamo posare il polverone e poi vediamo che succede.
- Dove s’è mai visto un pistolero senza vizi? Un eroe del West senza nuvoletta di fumo intorno... E' una questione di stile, non capisci Lele? Uno come te dovrebbe come minimo... E poi, che cazzo: possibile che arriva il primo bollito del Moige, o quello che è, e decide per me? Non si potrebbe fare qualcosa, andare al Sindacato, una cosa simile...
(Lele serra un pugno intorno al mazzo di carte. Un asso di cuori, un tre di fiori, e un sette di picche scivolano via e si posano sul pavimento. E' Tex a raccoglierle)
- Tex! Il Sindacato è corrotto da venticinque anni: ti sei dimenticato quello che hanno fatto a Lucky Luke? A lui e al cavallo? Fottuti entrambi, adesso lo sai come si sono ridotti, no? A fare le controfigure in produzioni di quart'ordine. E' questo che vuoi? Perché se è questo che vuoi, sei liberissimo, fai pure...
- Ma...
- Ma niente! Il Sindacato è l'ultima spiaggia dei bolliti senza futuro. Tu sei il mitico Tex Willer! Cazzo, ho visto con che macchina sei arrivato qui: e guardati come sei vestito. Vuoi continuare a vivere così, oppure vuoi rovinare tutto per una guerra di principi? Se uno come te si rivolge al Sindacato, il Sindacato lo brucia. E' la regola: quelli vanno matti per fare fuori i "vecchietti". Hanno i tavoli pieni di raccomandazioni, non vedono l'ora di procedere con i rimpiazzi. E tu sei in cima alla lista... 
(Tex si prende qualche secondo per pensare. E' un uomo fatto che non è abituato a pensare. Puro istinto nella vita, come nella finzione)
- Però si ci pieghiamo sempre, va a finire che non avremo mai reale potere. Guarda che fine hanno fatto Tom e Jerry, e per una ragione identica alla mia! Oppure Batman, Spiderman: tutti venduti alle multinazionali del cinema... Oppure in pensione.
- Tex! Tex! Non sai quel che dici! Quella è gente con i jet privati. È gente con i coglioni quadri. Lasciali perdere, chi ti ha inculcato tutto questo idealismo? Siamo qui per fare affari e per fare affari serve lavorare con le persone giuste. A quello penso io, tu ti devi solo rendere vendibile: e per essere vendibile, oggi, occorre che la smetti con quelle cazzo di sigarette, porca troia!
(Lele impreca sbattendo entrambi i piedi per terra. Indossa pantofole consumate e ha caviglie gonfissime)
tex- Sì ma non sono eroi del West, capisci? E' una questione di struttura iconografica, di...
- Struttura cosa?
- Di immagine, mi segui? Leveresti mai il mantello a Batman?
- Se servisse per farlo continuare a lavorare, certo. Glielo strapperei via con queste mani. Ma purtroppo Batman non è un mio cliente...
(ride di nuovo, ma stavolta si vede che non è del tutto convinto che la cosa sia così divertente)
- ...
- Vedi Tex, è il business. Le cose devono essere vendibili, lo capisci questo? Hai mai sentito qualcuno fare le pulci a qualcosa di gratuito? No. Tu sei una merce vendibile. Ergo, devi rispondere a dei requisiti. E questo sai che significa?
- Che non devo fumare?
- Che non devi fumare! L'hai detto.
- Cazzo di vita...
- Andiamo, amico...
- Te li ricordi i bei tempi?
- Ma sì. Vedrai che le cose si aggiusteranno. Lasciamo che la tormenta ritiri...
(Tex si guarda intorno: ha le sopracciglia ritoccate e la pelle resa perfetta da qualche lavaggio particolare. Nell'ufficio è sempre più buio)
- ... Nessuno si sognò di dire nulla per quella roulette russa con Oswald Brenton. Ti ricordi? Dio, che momenti. Lì nel villaggio fantasma. Nessuna controfigura, niente di niente: solo io e Oswald. Un colpo per uno. Altro che "Il Cacciatore". Lo sai cosa mi fa Michael Cimino? Qualcuno ha mai detto a lui quello che doveva fare o quello che non doveva fare?
(Lele capisce che la situazione è in stallo. Solleva a fatica la sua enorme mole e prende per un polso l'amico Tex. Gli fa oscillare davanti al naso il mazzo di carte da gioco. Poi va ad accendere la luce)
- Vieni fratello. Facciamoci una mano...
- Solo se mi fai fumare, cazzo.
- Se vinci...
- Avrei dovuto immaginarlo, quando mi cambiarono il nome in Willer, che la mia carriera sarebbe stata segnata dai censori.
- Avanti, Tex Killer non si poteva sentire...
- Però è quello che sono, Lele. Un killer. Ammazzo a sangue freddo. E' quello che la gente vuole vedere: i ragazzini ci si sono rotolati dentro per generazioni. E adesso...
- Calmati, calmati...
- Due carte per me...
(Giocano. Lele è concentrato con i suoi pochi capelli rimasti gelatinati e tirati indietro. Tex siede di lato rispetto al tavolo intorno a cui si sono accomodati: non fa altro che guardarsi intorno. Le pareti sono piene di fotografie incorniciate, gente famosa, belle donne)
- Hai mai provato i cerotti?
- Anche le caramelle alla nicotina. Niente...
- Hai un viziaccio del cazzo, Tex.
- Senti chi parla...
- Il mio non uccide.
(Si mette una mano sul pacco e lo strizza come se gli scappasse da pisciare o come se una terrificante infezione lo stesse facendo prudere come non mai)
- La vita uccide, Lele! A che serve avere il viso di Gary Cooper, i soldi di un divo di Hollywood, il carisma di un Kennedy, se il tuo personaggio non può permettersi una sigaretta? Lo trovo fuori dal mondo...
- Lo sai come funziona nei fumetti. Sono tutti politically correct...
- I politici non fumano forse?
- Andiamo, hai capito...
- Fanculo, neanche più il poker mi assiste... Doppia coppia.
(cala giù una mano pallida)
- E' il karma...
- Il cosa?
- Il karma...
(Lele raduna le carte in un nuovo mazzo e prende a mischiarle. Mastica continuamente emettendo un rumore liquido. Sembra stia maciullando e ingerendo brani della sua stessa lingua)
- Che diavoleria è mai questo karma?
(Tex nota per la prima volta le mani del suo agente. Sono minuscole, grasse e preda di quella malattia dei vecchi, quella che schiarisce la pelle in più punti. Una cosa brutta a vedersi. Willer si domanda che ne sarà di lui. Che ne sarà di tutto quanto)
- Si vede lontano un miglio che il tuo karma è negativo, Tex.
- Ti sei messo a fare l'oroscopo?
- Sarai anche un grande fumetto e un formidabile pistolero ma su questo argomentotex2 lascia dire me. Il tuo karma fa schifo, e tutto quello che fai ne è influenzato. Anche il poker, vedi? Rilassati: sono solo sigarette. Chiudiamo altri due o tre contratti e poi cercheremo di fare sentire le nostre ragioni...
- Cerchiamo, nostre... Parli per tutti i e due ma sono soltanto io a dovermi sottoporre a questi sacrifici...
- Sei tu la celebrità... Vuoi fare cambio?
- Ogni tanto ci penso...
(Lele ridà le carte. I due prendono a studiarle)
- Va là, Willer...
- Massì, sentimi un po'. La mia storia ormai l'ho fatta. Ho conosciuto l'apice, ma i western, dai... Chi è che si guarda ancora i western?
- Io li guardo...
- Allora lo sai che non s'è mai visto un pistolero senza sigaretta in bocca...
- ...
- ... E' un tris, quello?
- Già...
(calano le carte)
- Peccato Willer... io ho poker.
- 'Fanculo.
- Kit Carson che dice?
(Tex solleva gli occhi e guarda molto attentamente il suo interlocutore. Resta in silenzio per qualche secondo, poi abbassa le difese. Comincia a servire le carte come sognando)
- Kit...
- Già.
- Lo sai com'è lui.
- Com'è?
- Sta sempre a casa. Guarda la televisione. Torno a casa la sera e lo trovo davanti alla televisione.
- Lui fuma?
- Tutti fumiamo...
- E...?
- Dice che non gliene frega nulla.
- Vedi?
- E' più grande di me. Vorrei vedere lui se la farebbe così facile con una ventina d'anni in meno di sigarette...
- E' tanto più vecchio?
- Già.
- ...
- A che stai pensando?
- Niente! Siete una coppia talmente stramba. Che fai con quelle carte, te le vuoi portare a letto?
(Tex osserva le carte nella propria mano. Poi le deposita sul tavolo)
- Senti, non mi va più di giocare.
- Andiamo, vediamo cos'hai...
- L'unica cosa che ho è voglia di fumare. Tanta.
- Fuma! Qui puoi farlo...
- Non tentarmi. Se devo smettere, allora tanto vale che...
- Butta giù quelle carte.
(buttano giù le carte con uno schiocco. In qualche casa vicino, forse al piano di sopra, suona un campanello. Si sentono dei passi. Poi un frastuono di voci)
- Ah-ah!
- Cosa?
- Quello è un full!
- Certo che è un full...
(Tex mostra orgogliosamente la sua mano, come se avesse un minimo di merito)
- Vedi che avevo ragione?
- Cosa?
- Il karma!
- Il...
- Ho fatto un esperimento, non te ne sei accorto?
- Lele...
- Come ho nominato Kit e come tu ne hai cominciato a parlare ti si è illuminato il viso. E con lui il karma. E, tac, eccoti il full in mano. La positività, Tex, la positività!
- Porco giuda, Lele...
- ...
(Tex ricomincia a mischiare le carte. Poi si ferma, le posa e se le dimentica)
- Comunque stiamo pensando di andarcene...
- In che senso?
- Kit ed io...
- Andarvene?
- Sì...
tex1- Come sarebbe a dire: andarvene?
- Anche per questa storia della campagna antifumo. Ci ha sconvolti, Lele. Al di là del mio vizio, al di là di tutto. Ci ha sconvolti vedere come il divo più grande diventi nulla nelle mani della politica.
- Andiamo, Tex. E' da quando ti cambiarono il nome che è così. L'hai detto tu stesso...
- Sì, ma...
- Spiegami questa storia. Perché volete andarvene?
(Lele si tira indietro sulla sedia. Trovato il giusto equilibrio accavalla le gambe)
- A Kit non gliene frega più niente di tutta questa roba. Vuole smetterla con il fumetto, vuole farla finita col West. Dice che gli fanno male le ginocchia e ormai è troppo abituato alla Jaguar per tornare su un cavallo solo. Gli piace avernee diverse centinaia a disposizione, adesso...
- ...
- Abbiamo tanti di quei soldi da parte... E poi lo sai come funzionano certe cose all'estero...
- Tex...
- In effetti Lele, è questo il motivo per cui sono venuto qui.
- Cristo santo.
(Si mette le mani sulla faccia. Quelle mani maculate)
- Non ti sto abbandonando, è solo che dopo quasi sessant'anni, è forse il caso che io metta la testa a posto. Che noi mettiamo la testa a posto. Un amico di Kit dice...
- Signoreiddio.
(parla da dietro le mani chiuse)
- ... Dice che potremmo avere un futuro nel mondo della televisione.
- Tutti lì andate a finire, voialtri...
- Molti sarebbero interessati. Non solo in Italia. L'impegno sarebbe il minimo e i guadagni ottimi. Di soldi non abbiamo bisogno, ma potremmo sempre investire in azioni o...
- Tex, dio del cielo, hai passato una vita, avete passato una vita, a sparare agli indiani, a inseguire diligenze e a scoprire misteri. Non sai fare altro! Quell'amico di Kit deve essere un genio se è riuscito a convincervi...
- E' una scelta che abbiamo preso insieme... Di comune accordo. Come tutte le altre cose della nostra vita.
- Come no...
- E' che con i DiCo sembrava finalmente che... Almeno un minimo... Poi invece... Bé lo sai com'è andata a finire.
- Tex, hai pensato a cosa dirà la gente?
- A proposito di?
- Ma di voi due, cazzo! Sono impazziti per un pacchetto di sigarette, cosa credi che succederà quando tu e il tuo amichetto ve ne andrete in Spagna o dio solo sa dove, a fare cosa poi? Sposarvi? Magari pensi di crescere con lui tuo figlio? Eh? Bene, bravo, vediamo cosa succederà quando sarà palese che Tex Willer e Kit Carson si inchiappettano a vicenda!
- ...
- ...
- ...
- Scusami Tex...
- Senti, me ne vado...
- Dimmi solo...
- ...
- E' una decisione già presa?
- Non lo so ancora...
- Avresti dovuto avvisarmi prima...
- Da quando ci hanno censurato gil utimi volumi a colori... Da quando mi hanno tolto letteralmente le sigarette dalle dita. E' stato da lì che ho... Che abbiamo cominciato a rifletterci e...
- Tex?
- ...
- Cosa farai? Come vivrai?
- Giorno per giorno...
- ...
- Basta con tutta questa merda, Lele. Queste pagliacciate: è finita per noi. Lo spettacolo è finito. La polvere s'è posata, cazzo. Non esiste più neanche un bambino che dica ad alta voce "Per tutti i diavoli" senza essere preso per il culo dagli altri per questo.
- Ma ascoltami un attimo: hanno provato a fare la radio con te ed è andata male. Ci hanno provato perfino col cinema e non ha funzionato: tu non sei niente fuori di quelle pagine!
(alza la voce)
- Lo posso sopportare...
- ...

***

(Tex è in ascensore. Sta parlando al telefono e si guarda allo specchio. Sembra Gary Cooper vestito da Beckham. Non fa altro che annuire nella cornetta. Si guarda ancora e sorride. Dice qualcosa a bassissima voce. L'ascensore arriva al piano e lui ne esce, attraversa il grande atrio, fa un cenno al portiere e raggiunge la sua Maserati magenta. Il cicalio dell'antifurto va volare via due piccioni. Resta fermo in macchina, con la fronte appoggiata sul volante. Sempre al telefono, sorride ancora. Annuisce)
-
Ci vediamo stasera a casa, Kit.
(mette in moto e lascia scaldare il motore prima di partire. Guida lentamente per strade che conosce. Svolta dove deve svoltare, accende la radio e si ferma sull'ultima sgradevolissima canzone di Tiziano Ferro. Pensa che in fondo pure Mefisto s'è messo a scrivere canzonette per giovani cantanti di buone promesse. Pensa a un sacco di cose mentre guida. Poi gli squilla il cellulare, è un sms. Prende il telefonino in mano, butta un occhio alla strada. Preme un tasto o due e infine legge. Sorride di nuovo, stavolta scopre anche i denti. Mette via il cellulare e torna a guardare la strada... Accelera un po')
-
Che scemo...
(lo dice alla strada deserta, mentre un'erezione gli si forma nei pantaloni di lino)

tratto da una storia vera

sabato, 16 settembre 2006

A proposito di birra
Categoria:svago, scritto da stefano havana


In attesa dell'evento che scalzerà anche gli MTV Awards dalle pagine del gossip, vale a dire il prossimo Noantri Birra Party che si terrà a Roma non si ancora bene quando, mando il mio personalissimo buon divertimento ai milioni di visitatori che fino al 3 ottobre sceglieranno di muoversi di casa per andare a inciuccarsi come dei bastardi alla festa della Birra più famosa del mondo. Nonostante il proibizionismo che sta ormai imperando nella nostra valle di lacrime che però ha legalizzato il falso in bilancio, non mi stancherò mai di dire che non esistono persone tanto simpatiche e innocue come quelle che ne hanno appena bevuto uno di troppo.

oktober

giovedì, 23 marzo 2006

Ditemi che è un sosia
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Guardate questo video. Subito.

giovedì, 16 marzo 2006

Appunti
Categoria:svago, scritto da andy capp


Foglio

[Materiale ritrovato dagli inservienti Rai dopo lo scontro in tv tra Prodi e Berlusconi]

giovedì, 23 febbraio 2006

Occhio. Vi guardo
Categoria:svago, scritto da stefano havana




[UPDATE: nei commenti a questo post s'è scatenata la più inutile discussione trash sul Niente che si sia mai registrata da queste parti. Prego, partecipate numerosi]

lunedì, 13 febbraio 2006

Addii preventivi
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Da "la posta di Alessandra" (si parla dell'ex fidanzata di Costantino, per intenderci) - pagina 61 di Eva Tremila di questa settimana:

"Cara Ale, siamo tue grandissime fan. Abbiamo saputo che sei stata in vacanza a Santo Domingo. Ci racconti com'è andata?" (Elena e Rita, Salerno)

Ho trascorso una vacanza fantastica con la mia amica Sara. Ci siamo rilassate e divertite. Di giorno in giorno abbiamo praticato molti sport, sia in acqua sia sulla spiaggia. Le nostre giornate sono state all'insegna della vita di mare. Abbiamo fatto una stupenda escursione su un'isoletta di pescatori, Saona. Ci siamo fermate lì sulla spiaggia per tutto il giorno ed è stato emozionante. La sera ci siamo divertite con gli spettacoli degli animatori, che sono tutti ragazzi molto bravi e molto allegri, e con la discoteca.

"Ciao Ale, sono una ragazzina che è sempre andata d'accordo con la mamma. Da un po' di tempo mi accorgo che non più lo stesso dialogo, anzi a volte parlarle mi irrita. Volevo chiederti: a te non è mai successo? Dammi un consiglio, per favore" (Francesca, dall'Emilia)

Mi è successo tante e tante volte. Credo siano normali i momenti di incomprensione tra madre e figlia. Può essere il nervosismo, a volte, la causa di tutto ciò. O la stanchezza. Io non mi preoccuperei. La mamma è sempre la mamma e i periodi di disaccordo passano presto.

"Cara Ale, ho saputo che presto riprenderai a lavorare in teatro e sono molto contenta per te" (Federica e Sandra)

Dopo il 20 febbraio sarò in teatro a Napoli con Scanzonatissimo. Intanto sto girando il film Il punto rosso, per la regia di Marco Carlucci. E' una pellicola che vuole lanciare un forte messaggio sociale e sarà nelle sale cinematografiche a maggio. In mezzo a tutti questi impegni ho dovuto sospendere le lezioni di recitazione, che però riprenderò il più presto possibile. Comunque già le prove teatrali sono una bella palestra per allenarsi nella recitazione e sono contenta.

"Ciao bellissima Ale, sono un tuo affezionato fan. Volevo chiederti se, da quanto vivi a Roma, hai avuto modo di visitare le bellezze artistiche della città. Io, quando vado al Colosseo o ai Fori Imperiali rimango estasiato" (Stefano, Pescara)

Grazie per il complimento. Sei sempre carino. In quanto a Roma, la penso come te. Città ricca di bellezze artistiche, ovunque ti giri rimani senza fiato.

Ecco, ormai sfoglio la rubrica in questione con puntualità esasperante. Vi chiedo: credete davvero possibile che dietro risposte e domande simili ci siano degli ESSERI UMANI SENZIENTI?

Oh.
Poi volevo segnalare che in calce a questo post s'è scatenata tutta una querelle che neanche i diritti televisivi della serie A. Qualora voleste partecipare (esclusivamente per dare ragione a me, s'intende) potete andarci e lasciare un commento. Per non far perdere tempo a nessuno, sappiate che si parla di letteratura e di che pasta sia realmente fatto uno scrittore.

E infine ricordare urbi et orbi che Splinder, dalle ore 17 circa, non sarà più accessibile fino a domani mattina alle 7. Siccome PARE che debbano fare una migrazione verso server più potenti eccetera eccetera, nutro la sottile angoscia che tutto quanto vada a farsi fottere nel giro di una giornata (non ho un backup che sia uno). Se così fosse, addio a tutti e a tutte e sappiate che è stato bello cercare di aprirvi la mente in questi ultimi 15 mesi.

sabato, 04 febbraio 2006

Separati alla nascita
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Che si sappia: sono il figlio naturale di Ernesto Guevara Lynch. Questa fotografia lo dimostra al di fuori di ogni dubbio.

mercoledì, 09 novembre 2005

La vita è come un braccialetto?
Categoria:svago, scritto da andy capp


pattyPiperita Patty: "La vita è come un braccialetto, Ciccio".

Charlie Brown: "Come un cosa?"

Piperita Patty: "La vita è come un braccialetto... ha intorno dei piccoli brillanti che sono come i brevi istanti luminosi che capitano ogni tanto nella vita".

Charlie Brown: "..."

Piperita Patty: "Tu senti che questo è stato uno di quei momenti luminosi, Ciccio? Senti che questa ora che abbiamo passato insieme è stata come un brillante incastonato in un braccialetto? Hai questa sensazione, Ciccio? Se è così dovresti dirmelo..."

CharlieBrown

Charlie Brown: "Beh, sì.. credo tu abbia ragione... la vita è molto simile a un collare..."

Piperita Patty (urlando): "Non un collare, Ciccio, un braccialetto!!!"

Snoopy arriva e la prende per mano: "A proposito di collari, bambola, io sono un esperto".

Charlie Brown: "Mi ricordo una volta... più di cinque anni fa... ho detto la cosa giusta..."

giovedì, 13 ottobre 2005

No Martina No Party
Categoria:svago, scritto da davide firenze


A parte il mio gioco di parole un po' imbecille nel titolo, a proposito dell'argomento Lapo segnalo gli ultimi due numeri speciali monotematici della newsletter di Barzellette.it:

Stavolta Adriano si è veramente superato. E pare che sia in arrivo per oggi un altro numero speciale...

mercoledì, 12 ottobre 2005

No Calissano? No party!
Categoria:svago, scritto da andy capp


lapo

Prosegue la grande inchiesta di noantri sul consumo, sempre più diffuso, di droghe pesanti. Dopo i fatti di cronaca che hanno visto la modella Kate Moss al centro di numerose polemiche, ecco il caso del giovane Lapo Elkann. Non solo nel mondo dello spettacolo, della politica, della musica, della moda. La cocaina entra anche nelle famiglie perbene e mette in crisi la carriera di un nipote che stava seguendo in maniera esemplare le piste del nonno.

sabato, 24 settembre 2005

W Kate Moss - facciamo un gioco
Categoria:svago, attualità, scritto da stefano havana


kateKate Moss. Senza link o altre menate: un mastodontico pezzo di gnocca beccato a sniffare nel privé di un bel locale. Niente di male. Lo farei anche io, lo faresti anche tu - pochi cazzi. Eddai, eddai, eddai, se sei una fica e tieni i miliardi, a frequentare sempre Vips e posti zuccherosi tipo quelli, dopo un po' sniffi. Tiri. Fai quello che devi fare. Io sto con lei, dunque, W Kate Moss e bla bla bla - ne hanno parlato tutti.

Perciò voglio dire di più.
Voglio dire che trovo tremendamente eccitante la figura di Kate in minigonna intenta a sniffare buona farina. La trovo fantastica, a dirla tutta: seduta così, io mi siederei volentieri vicino a lei e tutto il resto. Secondo me è uno stemma sul petto della femminilità (insomma, se la femminilità nostrana deve essere la Arcuri, ben venga la Moss con le narici ustionate). Ci muoio dietro: dunque, fossi il padrone della Chanel, della prima pagina del Sun farei tappezzare il mondo, le fiancate dei bus e compagnia bella: roba che neanche Oliviero Toscani (che, d'altra parte, riempie le città con gigantografie di due froci che si palpano il pacco, non mi sembra che l'eleganza sia tanta di più).

Quindi: una bella pubblicità con la Moss che tira su l'impossibile.
Adesso giochiamo a trovare lo slogan.

Comincio io:

«Dove c'è Chanel... tira aria buona»
«Chanel... se vuoi essere davvero in tiro»
«Con Chanel aspiri veramente a essere la più bella»
«Non sta sniffando: quello è il nuovo assorbente interno Chanel»
«Lei tira cocaina. Giuffrida di Campioni il Sogno scrive i libri con la Mondadori: trova tu lo scandalo»
«C'è chi l'ha fatto per anni prima di lei e lo chiamano L'Avvocato»
«Sweet Child of Mine, per dio, credi sia stata scritta da gente esemplare, forse?»
«Chanel: fatti, non parole»
«Tirare sassi da un cavalcavia è peggio»

Qualcuno ha altre idee?

martedì, 07 giugno 2005

Voglio conoscere il copy!
Categoria:svago, scritto da davide firenze


Velocemente, una confessione e una chicca.

La confessione: ieri sera ho visto il wrestling, a 18 anni mi piaceva e lo seguivo, e adesso che sta tornando di moda ogni tanto un'occhiatina gliela do, anche se ancora confondo i vari personaggi.

Ieri, dicevamo, nella mezz'oretta di puntata che ho seguito c'è stato un momento veramente bello: la televendita. E qui la chicca: sulla ribalta, due personaggi non più giovanissimi che, in abbigliamento da quindicenni, magnificavano le proprietà di card, figurine, magliette e album del wrestling, descrivendo queste mirabilie tramite la ripetizione ossessiva del termine "super flùo", usato nel senso di "molto colorato", "estremamente fluorescente".

Magari era un gioco di parole divertentissimo e gggggiovanissimo che io non ho capito, ma mentre sentivo che l'album delle figurine del wrestling era "coloratissimo e super fluo", ecco, ho pensato di non essere mai stato così d'accordo con una telepromozione.

mercoledì, 25 maggio 2005

Una mail può fare del bene
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Mandate, se potete, una e-mail a Pat (il suo indirizzo lo trovate nella colonna di sinistra, cliccando sul suo nome nelle descrizioni). E' stato visto controllare il suo account gmail nelle ore più disparate, sottraendo tempo al lavoro, agli svaghi e alle amicizie: lo fa - più o meno - una volta ogni tredici minuti e sempre - dico sempre - ha sul viso quell'espressione tra il sognatore e il rivoluzionario. Non ce la fa più, è diventata un'ossessione peggiore della Roma e di Fidel Castro. Anche spam o spazzatura o offerte speciali per confezioni di viagra. Qualunque cosa, ma scrivetegli. Fate del bene a un uomo (e a chi gli sta intorno).

>>> scarica qui il modulo prestampato per scrivere una mail a Pat <<<

sabato, 14 maggio 2005

La macchina del tempo
Categoria:svago, scritto da stefano havana



Io in una posa stupida - 25 anni


Io a 35 anni (ci può stare, via)


Io a 45 anni (neanche Tom Cruise)


Io a 65 anni (il tracollo)

Tutto ciò secondo questo allucinante sito qui (via Quattropassi).

venerdì, 29 aprile 2005

Annunciaziò annunciaziò
Categoria:svago, scritto da stefano havana


A tutti coloro che arrivano qui dal Fuffa Aggregator incazzati neri con il sottoscritto (solo loro sapranno il perché), sappiate che non ritratto nulla!

lunedì, 07 febbraio 2005

La tua faccia non mi è nuova (update di martedì 8)
Categoria:svago, blog, scritto da stefano havana


Scopriamo le carte!

Che io sia fissato con le somiglianze ormai è cosa chiara.
Riassumiamo per chi si fosse perso la puntata precedente: ho preso le facce dei blogger aggregati sul mio aggregatore preferito e le ho incollate qui: ho messo solo quelle che secondo me avevano una forte somiglianza con qualche personaggio dello spettacolo. La cosa bella è che alla fine me ne avete ispirate voialtri con i commenti talune a cui neanche avevo pensato. Questo il riassunto di quanto raccolto finora:

ActiveMax
Active Max

(Johnny Depp; Biagio Antonacci)



Albero
Albero Azzurro Bonsai
(non ci piove: lui è Kakà)




Akille
Akille.net
(Dino Baggio; Lando Buzzanca; Gattuso o Staffelli?)

Disturbo
Disturbo Post Traumatico
(per me è Enrico Brignano, voi dite Fabrizio Frizzi)

Boratto
Boratto
(lui è Vittorio Zucconi, giornalista)

Fluid 5
Fluid 5
(assolutamente Tommaso del Grande Fratello)

Finestraio
La finestra sul porcile
(Secondo me è Rupert Everett sputato!)

Padre Paio
Padre Paio
(Lui è da podio: Natalino Balassi!)

Francesca
Francesca Ferrara
(Jessica Rizzo l'avete detto voi. Per me è Ambra Angiolini)


Giarina
Giarina
(la bella e unica Lady Diana!)




Alberto
Alberto Puliafito
(la pelata è da Bisio. Ma grazie a Fluid 5 ho capito : Alberto è Supervicky!)

La Radice
La Radice
(Non ci sono dubbi che questi altri non è che Antonio Cassano)

Libido Libido Meccanica
(Brera da giovane o un mix tra B. Pitt e B. Del Toro?)

Cyrano
Cyrano 66
(Un incesto tra Gianni Morandi e Luca Barbarossa!)

M. Biani
Mauro Biani
(Ehi Starsky, dove hai lasciato Hutch?)

Maus
Maus
(Mitico! E' Silvio Orlando pri-ci-so)

Meta Mondo
Meta Mondo
(un fenomeno! Costui è Beppe Fiorello in persona!)


Mopattopeo
Mopattopeo
(con un po' di fantasia lui è  il cantante Daniele Groff)


Fede
Piccolo Fede
(non vedete quanto sia IDENTICO a Christian De Sica?!)

Pro-fumo
Pro-fumo
(Amedeo Minghi o Miguel Bosé?)


 

Rapporto
Rapporto Confidenziale
(Bruno Lauzi, per forza)


Rat Race
The Rat Race
(Michael Douglas o Francesco Rutelli!)

 

sabato, 05 febbraio 2005

Proud to be Maschio Medio
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Sabato mattina.
Colloquio volutamente criptico tra il Granducail sottoscritto nello spogliatoio della palestra. Mezzi nudi e un po' in ritardo.


Io
- con una asciugamano verde in testa: Sì vabbé, ma poi tocca che offriamo noi
Granduca - a torso nudo cercando le scarpe: Embé?

Io: No, per carità. Ma saranno 100 euro a testa.

Granduca - sempre più tronfio: Embé?

Io - ormai del tutto convinto: Guarda, per me non c'è problema

Granduca - con occhio improvvisamente vispo, che ricorda lontanamente quello di Jack Torrance (alias Jack Nicholson in Shining): Sì, però poi...

Io - del tutto d'accordo: Ettecredo

Granduca - accompagnando con gesti di una chiarezza teatrale: Cioè, che proprio....... no?

Io: Hai voglia fraté, certo. Mi pare proprio dovuto

Granduca - vestito: ah ecco

Io - vestito - ghghghgh (ghigno)

 

dissolvenza

fine

domenica, 09 gennaio 2005

L'allegato vibrante
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Mi domandavo se quest'oggetto in allegato all'ultimo Max - lo shaker -  e l'espressione di evidente godimento sul volto della dottoressa in copertina, insieme alla posizione quantomeno strategica della sua mano sinistra, avessero un qualche legame.

sabato, 01 gennaio 2005

Diciamo grazie a quest'uomo
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Costui è un eroe, ormai è storia. Il 2005 non poteva iniziare meglio grazie a quest'uomo il cui coraggio è pari solo alla sua spontaneità. Sei un grande, Roberto. Solo: non potevi lanciare più forte?

Costui, invece, - diffidate dalle apparenze - è un pelato.

sabato, 25 dicembre 2004

E ovviamente Buon Natale!
Categoria:svago, scritto da stefano havana


martedì, 30 novembre 2004

Termini insopportabili
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Se volete fare amicizia con me, non dovete mai - dico mai - inserire in un discorso la parola performante.

lunedì, 29 novembre 2004

Hemingway col cazzo che e' morto
Categoria:svago, scritto da stefano havana


Era un vecchio che pescava da solo su una barca a vela nella Corrente del Golfo ed erano ottantaquattro giorni ormai che non prendeva un pesce.

Con queste parole comincia "Il vecchio e il mare".
Quello che il mondo intero non sa - perfino i grandi studiosi, quelli che della vita del buon Ernest ci hanno scritto tomi o girato documentari - è che Hemingway è ancora vivo. Certo, passa il suo tempo alla Havana, ma gira voce che Fidel non gli stia più molto simpatico e che cominci a soffrire molto - vecchio com'è - le privazioni dell'embargo, soprattutto per quanto riguarda le medicine.

Allora spesso viene in Italia, i soldi non gli mancano.
Si nasconde dentro abiti giovanili e dietro nuvole di fumo di marijuhana. Sabato pomeriggio l'ho incontrato a Firenze seduto e pensieroso che sembrava un ventenne. Eccolo qui, reincarnato nel corpo terreno del Vicerey Federico fumante droga.

Ah, quanto amo il color seppia nelle foto. Se tutto il mondo fosse di questi colori, che bello sarebbe. Non possono uccidere i proiettili color seppia. Non possono ferire insulti color seppia. Non può far male un incidente stradale color seppia. Così, nientemeno, il color seppia fa diventare scemi dalle risate se uno scatto e una tirata in più ti resuscita anche il Vecchio e il Mare dalle pieghe di un libro e del tempo.

Caro Vicerey, mi devi quantomeno una birra: queste foto sono troppo top.

giovedì, 25 novembre 2004

Sono o non sono un tipo veramente top?
Categoria:svago, scritto da stefano havana


E' tutta una questione di opportunità.

Se io mi chiamassi Kevin, se fossi nato a Los Angeles o in un posto - che so - tipo il Kansas e con un gruppo di amici avessi fondato una di quelle boy-band da quattro soldi, tutte addominali e niente musica; se avessi una storia di droga e macchine rubate alle spalle e il mio gruppo si chiamasse F.I.G.A. - da pronunciarsi Faiga - e se invece di un tatuaggio sul polso avessi la cicatrice di una pugnalata sul fianco;

se sulla mia strada si fosse intromessa una Maria De Filippi qualsiasi o un Maurizio Costanzo o che so io e se avessi trascorso mesi della mia vita su un trono rosso vestito di Dolce & Gabbana a corteggiare femmine dal quoziente intellettivo di un idrante e se quelli fossero davvero i miei occhiali da sole e non quelli di una mia amica, ebbene sarei o non sarei il perfetto sex-symbol del nuovo millennio?

Questa indiscutibile riflessione mi è venuta in mente osservando quei depensanti concorrenti del Grande Fratello urlare durante la diretta televisiva del giovedì sempre questa cazzo di insopportabile parola: top. Mary, sei troppo top. Questa coperta è troppo top, Barbara sei troppo top, Ale sei toppissimo, o raga 'sta faccenda è troppo top, mammamia che situazione top. Oh, se loro possono dire in prima serata delle robe simili, io potrò almeno postare un messaggio così su questo blog?

So' top.

domenica, 21 novembre 2004

Fotografie
Categoria:svago, scritto da granduca di palau


Sì cazzo. Odio farmi fotografare cosi in un momento qualunque. Mi piacerebbe che lo si facesse mentre faccio qualcosa di avvincente, ma mentre mangio parlo o passeggio mi dà fastidio fisico. Per questo metterò una mia foto orrenda e in primo piano ora e che non sia mai più se non con la mia approvazione. E' la foto più brutta e più in primo piano che ho: che sia l'ultima. Il granduca.

P.S A morte i Poser, nel windsurf, nello snow e nella vita.