sabato, 19 aprile 2008
Il commento della settimana/2
Categoria:weekend, scritto da stefano havana
Carissimi tutti,
nel congedarmi da voi, permettetemi qualche riflessone di carattere generale.
In questi due mesi, Borghetti ed io ci siamo impegnati, mi pare, a farvi osservare come all'interno del vostro pensiero, più o meno consapevolmente, stesse avanzando il manganello. Nelle parole di alcuni cominciavano a far capolino espressioni come "me ne frego"; "che palle"; "vaffanculo" che mostravano allo stesso tempo una indifferenza fascista, mescolata alla tipica insofferenza verso la riflessione e la cultura.
A tal riguardo non sto ad elencare le ripetute battutine rivolte contro le mie bonarie citazioni e i doppi sensi erotici ogni volta che richiamavo alla moralità.
Non mancavano, è chiaro, da parte di molti di voi esaltazioni d'un sapere tecnico, competente ecc. Non siete contenti? Ora alla presidenza del consiglio c'è il più competente degli imprenditori e dei politici! Non potevano poi fare eccezione i tanti commenti sulla bellezza delle donne; sempre più cose, oggetti, soprammobili, come le "veline". Come scordare, dinnanzi al parlare d'amore alla maniera di Dante, la cattiveria di chi tra voi ha risposto: "ma così lo si prende solo in culo". Bravi, ora andate tutti con la Santanchè e Ignazio Larussa al Bilioner. Cosa dire, poi, del "parliamo di cose concrete"? Come dimenticare il "qui il problema è la casa" o il "lavoro", non certo la riflessione, il pensiero. Meno male che ci guida un imprenditore! Ora sì che ciascuno di noi potrà migliorare la sua privata condizione. E quando, in tutto ciò vi facevo notare della pericolosa svolta a destra... mi chiamavate provocatore. Com'era? Troll. Bravi.
Complimenti a chi parla d'amore come su un canale di Berlusconi, e si vanta delle sue prestazioni, come in un film di Moccia. Complimenti a chi ha offeso la spiritualità, il sentire umano profondo, solidale e caritatevole (ve la ricoradete la suora nelle carceri?) spingendosi a definir la vita "cascame letterario" (a questo gran competente, poi, mi vien da dire: "fa come il buon Montale, torci il collo alla retorica del vivere e ucciditi!"). Complimenti a chi ci ha parlato della "dolce morte", di "eutanasia" o di "aborto" come fondamenti della cultura di sinistra. Ma cosa c'entra la sinistra con la morte? Il Thanatos io lo lascerei ai fascisti!
E che dire, ancora, delle esaltazioni delle corse in automobile, dell'alcool, delle "grandi abbuffate"; abbuffatevi ora, come nel film di Ferreri, fino a distruggervi. Continuate ad invidiare Berlusconi ad amar le sue dipendenti, desiderate pure di giocare nella sua squadra e guardatevi i film da lui prodotti o trasmessi. Continuate a sorridere quando si parla di S. Agostino e di Dante, e fatevi l'occhiolino, quando qualche pazzo vi parla dello Spirito o di Dio. Si capisce, no? Tornate in fretta a pensare al mutuo di casa o al lavoro, bravi... e chi volete che voterà la gente? Non pensate al futuro, vi raccomando, potrebbe farvi paura. Tornate pure a creder il vostro lavoro una prigione, il vostro prossimo un nemico. Siete liberi d'essere infelici. Io per me non faccio parte di "voialtri".
Addio
Canadian
A proposito, Licenziamento: "Non devono assolutamente essere tollerati quelli che negano che ci sia una divinità".
J. Lock
*(specifico, perché dopo averlo inserito e riletto sono andato a vedere se effettivamente ci fosse ancora o se me lo fossi inventato io, questo commento.
O Tim Burton.)








