sabato, 15 marzo 2008

Yes, week end.
Categoria:scritto da stefano havana, weekend con il dubbio


... Vorrei sapere - al di là della grande simpatia che suscita il fatto che quest'uomo qui sia negro, ecco, a parte questo, che fa parlare chiunque di grande novità, eccetera eccetera - se esiste qualcuno là fuori che abbia una benché minima conoscenza delle idee, dello spessore politico, della storia e delle intenzioni di Barack Obama. (oppure, insomma, se è un po' come l'eterna storia della miss italia negra o del cantante lirico cieco) Grazie a chi risponderà.

Barack Obama
[nella foto: uno sbarco clandestino]

sabato, 08 marzo 2008

Pirati della strada: possiate crepare.
Categoria:scritto da stefano havana, weekend con il dubbio


L'ennesima tragedia della strada. Stavolta, novità, al volante una donna. Nel giorno della festa della stessa, d'altra parte, che c'è di meglio? Auguri.
Ma vorrei sapere la vostra.

Casualmente, per fatti impervi, investiste qualcuno portandolo alla morte, vi fermereste al fine di soccorrerlo? O tirereste avanti terrorizzati? (la mia posizione ideologica in merito è espressa nel titolo del post)

sabato, 08 dicembre 2007

Motor Show
Categoria:scritto da stefano havana, weekend con il dubbio


L'emancipazione delle donne...

... L'accusa delle donne di maschilismo sociale, gli insulti, le manifestazioni, i cortei, le notizie dei telegiornali, gli articoli, gli spot pubblicitari, la MERCIFICAZIONE...

Motor Show

... La rabbia delle donne per le frasi dei politici, donne donne donne, povere donne, per le quote rosa, per le violenze, bla bla bla...

Motor Show

... Tutto questo, che eppure esiste, indiscutibilmente, come si concilia con il carnaio di Bologna di questi giorni? E', come SEMPRE, colpa degli uomini ASSASSINI, maiali, porci, egoisti, violenti? Oppure sono le donne, finalmente, che dovrebbero fare un bel reset morale, trascorrere un annetto ai lavori forzati per poi tornare in superficie a parlare di diritti e moralità?

Motor Show

sabato, 29 settembre 2007

La quarta belva
Categoria:scritto da andy capp, weekend con il dubbio


ManetteL'ultimo l'hanno beccato questa mattina. Anche lui è giovanissimo, ha solo 19 anni. Si tratta del quarto componente della tristemente nota banda delle coppiette, che negli ultimi mesi ha terrorizzato le giovani coppie che si appartavano nella zona di Tor Vergata. Attraverso minacce e percosse, incappucciati, si facevano consegnare telefonini e bancomat e, mentre alcuni prelevavano modeste somme di denaro, il capo della banda violentava le ragazze. Sono andati avanti per un po', ma alla fine, grazie alla testimonianza delle ultime vittime e alle intercettazioni di uno dei telefonini rubati, li hanno arrestati. I quattro erano già noti alle forze dell'ordine. Per un altro crimine ancora più atroce.

Avevano costretto una ragazza loro concittadina a camminare a quattro zampe in una camera d'albergo. Ad abbaiare. Ad assistere da una sedia, con un filo elettrico legato attorno al collo, a ore e ore di orge «per imparare come fare con i clienti». L'avevano obbligata a spogliarsi perché le colleghe potessero sputarle addosso, umiliarla, farne un animale. Tutto per piegarla a vendere il suo corpo per le strade di Roma e fruttare soldi a volontà. Erano schiavisti. Schiavisti della peggior specie. Ma grazie al coraggio di quella giovane romena e alla polizia che ha creduto alla sua incredibile denuncia, il 12 febbraio di quest’anno vengono arrestati. Tutti romeni. Tutti con la stessa accusa: violenza, sequestro di persona, riduzione in schiavitù, induzione e sfruttamento della prostituzione, rapina, maltrattamenti e furto. Ed erano stati rinchiusi nel carcere di Regina Coeli. [Davide Desario - Il Messaggero]

Sei mesi dopo, questi luridi infami, erano già fuori. Scarcerati per decorrenza dei termini della custodia cautelare. Per loro soltanto l'obbligo di firma in commissariato: tutte le mattine alle 8 e tutte le sere alle 20. Dall'11 agosto, insomma, erano di nuovo liberi di agire. C'è un esercito di soliti noti che entra ed esce dai Tribunali, tra la frustrazione delle forze dell'ordine e la rabbia, ormai fuori controllo, dei cittadini. Chissà cosa sarebbe successo se avessero fatto i lavavetri.

sabato, 15 settembre 2007

Libertà per gli Ultras
Categoria:scritto da noantri, weekend con il dubbio


Un video semplice ed efficace che riporta alla luce la domanda delle domande: perché continuiamo a guardare il dito invece della luna? (dedicato a tutti gli appassionati dello sport più bello che sia mai stato inventato: il calcio)

 

A lunedì.

sabato, 01 settembre 2007

La mamma migliore del mondo
Categoria:scritto da andy capp, weekend con il dubbio


Una donna modesta della borghesia inglese ha sposato per  puro interesse e convenienza un orribile principe probabilmente gay e impotente. Poi lo ha regolarmente tradito con affascinanti sceicchi, maggiordomi, istruttori di fitness, autisti, ecc... ecc...

Fino a quando la Regina non si è rotta le palle delle prese per il culo all'orribile figlio, probabilmente gay e impotente.

Ho scritto qualcosa di sbagliato? No perché di tutto questo non è che se ne sia molto parlato ieri in Inghilterra.

sabato, 02 giugno 2007

Due facce della stessa medaglia
Categoria:scritto da andy capp, weekend con il dubbio


Massimo Fini è un giornalista di destra. Ma è un giornalista di destra senza padroni, uno che pensa e che scrive quello che pensa. Due giorni fa Libero ha pubblicato in prima pagina un suo articolo sotto la testatina provocazione. Eccone alcuni passaggi:

"Vorrei essere un talebano, avere valori fortissimi che santificano il sacrificio della vita, propria e altrui. Vorrei essere, per lo stesso motivo, un kamikaze islamico. Vorrei essere un afgano, un iracheno, un ceceno che si batte per la libertà del proprio Paese dall'occupante, arrogante e stupido. Avrei voluto essere un bolscevico, un fascista, un nazista che credeva in quello che faceva. O un ebreo, che nel lager, lottava con tutte le sue forze interiori per rimanere uomo. [...] Vorrei essere e vorrei essere stato tutto, tranne quello che sono e sono stato per 60 anni e passa: un uomo che ha vissuto nella democrazia italiana. Senza la possibilità di valori emozioni collettive, di valori forti. Di un vero atto di coraggio, trascinando l'esistenza in mezzo alla viltà, agli opportunismi, ai trasformismi, alle meschinerie, ai cinismi, ai sofismi, in una società che ha perso ogni dignità, ogni codice di lealtà e onore, spietata e feroce senza essere virile, con gli occhi sempre pronti a riempirsi di lacrime ma che ha dimenticato la misericordia. [...] Quando avverto in me e fuori di me, in un mondo ormai più virtuale che reale, questi vuoti abissali, sono colto da vertigine. E vorrei essere un talebano, un kamikaze, un afgano, un "boat people", un affamato del Darfur, un ebreo torturato dai suoi aguzzini, un bolscevico, un fascista, un nazista. Perché più dell'orrore mi fa orrore il nulla."

Massimo Fini ha pure scritto nel suo sito che "il marxismo si è rivelato incapace di contenere e di sconfiggere il capitalismo. Perché non è che una variante inefficiente dell'Industrialismo. Capitalismo e marxismo sono due facce della stessa medaglia. Nati entrambi in occidente, figli della Rivoluzione industriale, sono illuministi, modernisti, progressisti, positivisti, ottimisti, materialisti, economicisti, hanno il mito del lavoro e pensano entrambi che industria e tecnologia produrranno una tale cornucopia di beni da far felice l'intera umanità. Si dividono solo sul modo di produrre e di distribuire tale ricchezza. Questa utopia bifronte ha fallito. L'Industrialismo, in qualsiasi forma, capitalista o marxista, ha prodotto più infelicità di quanta ne abbia eliminata. Per due secoli Capitalismo e Marxismo, apparentemente avversari, in realtà funzionali l'uno all'altro, si sono sostenuti a vicenda come le arcate di un ponte. Ma ora il crollo del marxismo prelude a quello del capitalismo, non fosse altro che per eccesso di slancio".

Io non la penso come lui, né vorrei essere un talebano, un kamikaze islamico o un ebreo torturato dai suoi aguzzini, tanto meno un nazista. Massimo Fini non frequenta i salotti televisivi né viene mai intervistato nei talk show o sui giornali. Forse perché ha ragione lui?

sabato, 26 maggio 2007

Le mele marce fanno comodo
Categoria:scritto da noantri, weekend con il dubbio


Questo post risponde agli interrogativi nati nei commenti dopo la pubblicazione su queste pagine dell'ennesimo capitolo di uno dei nostri temi preferiti, vale a dire gli efferati crimini che furono commessi dalle forze dell'ordine durante il G8 di Genova nel luglio 2001 ai danni di innocenti e ignari cittadini pacifici, mentre, tutt'intorno, i Black Bloc agivano indisturbati devastando la città.

Mele marce, assicurano i garantisti, stringendosi intorno alle forze dell'ordine sempre e comunque. Noi non siamo d'accordo. (grazie di cuore all'amico e collega Emiliano)

Mele marce, semplificano molti. E allora partiamo col dire che "mele marce" equivale a "sudditanza psicologica": quando la situazione diventa indifendibile ci si inventano neologismi per scaricare la colpa sul singolo e salvare il sistema (quello che è marcio). Vorrei porre una serie di quesiti per ribaltare il concetto tendenzioso di "mele marce":

- Perché in Italia non è possibile fare un'inchiesta su quanto accade nelle questure? Vietato indagare su Vaticano e Polizia. Forbidden. O no?

- Chi difende l'operato di questi signori si è mai fatto una trasferta o una manifestazione? E' mai stato testimone oculare (come il sottoscritto) di torture o pestaggi gratuiti ed immotivati? Anzi: gratuiti, immotivati e criminogeni perché provocano spesso reazioni rabbiose. O ve l'hanno solo raccontato?

- Perché tanto disprezzo e tanta maleducazione quando ti avvicini loro (che in fondo sono nostri dipendenti) per chiedere una qualche delucidazione?

- Per combattere le "mele marce" perché la polizia si continua ad opporre al codice identificativo sui caschi?

- Che bisogno c'è di prenbere a calci in testa e sulla colonna (!!!) gente inerme e ormai a terra?

- Perché i manganelli al contrario?

- Ciò che è accaduto all'interno di Bolzaneto non può essere opera di scelte individuali: un agente all'interno di un carcere e/o caserma non agisce per iniziativa personale: esegue ordini. Qualcuno può smentire?

- Chi li ha impartiti quegli ordini?

- E perché?

- A Bolzaneto c'era il ministro Castelli che, secondo i lanci Ansa dell’epoca, avrebbe visto e taciuto. Qualcuno può smentire?

- I black block a Genova non sono MAI stati caricati. Sbaglio?

- Perché?

- A chi è giovato?

- Le cariche sono avvenute SOLO contro altri spezzoni del corteo. Compresi i gruppi cattolici e la rete pacifista Lilliput. Notizie diverse in merito?

- Davanti al carcere quando è arrivato un manipolo di una trentina di ceffi vestiti di nero, le forze dell'ordine (numericamente nettamente superiori) hanno acceso le camionette e se ne sono andate lasciando ai black block (colleghi o marionette imbecilli usate a loro insaputa?) campo libero. Qualcuno ha azzardato una spiegazione?

Infine qualche considerazione:

- A Genova i black block erano almeno in parte degli infiltrati. A tale conclusione è arrivato qualche giudice. E ci sono foto di persone vestite di nero col volto coperto (travisato) sulle scalette di una caserma. Così come a chiacchierare amabilmente con agenti (loro colleghi?) in divisa. 

- Ciò che è accaduto all'interno di Bolzaneto non può essere opera di scelte individuali: un agente all'interno di un carcdere e/o caserma non agisce per iniziativa personale: esegue ordini.

- A Bolzaneto c'era il ministro Castelli che ha visto e taciuto.

- I black block a Genova non sono MAI stati caricati.

- Le cariche sono avvenute SOLO contro altri spezzoni dei cortei.

- Davanti al carcere quando è arrivato un manipolo di una trentina di ceffi vestiti di nero, le forze dell'ordine (numericamente nettamente superiori) hanno acceso le camionette e se ne sono andate lasciando ai black block (colleghi o marionette imbecilli usate a loro insaputa?) campo libero.

- Tutto ciò e le legittime opinioni (anche quelle superficiali e odiose) non tolgono nulla al nocciolo della questione: UNA SIMILE NOTIZIA (MINISTERO DELL'INTERNO CONDANNATO PER PESTAGGI E TORTURE) MERITA L'APERTURA DI GIORNALI E TG. MERITA INCHIESTE E APPROFONDIMENTI PUBBLICI. Chi fa il nostro mestiere conosce la gerarchia dele notizie. E invece SILENZIO. E invece Cogne. Spinelli Killer. E notizie di cronaca nera a valanga per fomentare l'opinione pubblica, accrescere il senso di insicurezza e la richiesta di forca... Fottetevi tutti. 

- Qualcuno ha sentito parlare sui media "tradizionali" del caso di Federico Aldrovandi? Informatevi su quest'altra assurda tragedia e poi riflettete...
- E’ stato arrestato Marco Mancini, numero 2 del Sismi. Cazzo, il numero 2 dei Servizi. In altri paesi ci sarebbero dimissioni a valanga, fiumi di inchiostro, chilometri di nastri con inchieste, servizi, indagini, interviste, reportage. Qualcuno ha sentito qualcosa? Tra l’altro il losco Mancini in questione nel 1974 trattò l'infiltrazione nelle Brigate Rosse di Silvano Girotto ("Frate Mitra"), ambiguo ex guerrigliero in Sudamerica, che portò all'arresto dei leader delle Br Renato Curcio e Alberto Franceschini. Ma che “permise” la fuga di Mario Moretti, quello che divenne il leader Br che ne cambiò la rotta, che decise la strategia dell’attacco al cuore dello Stato, e organizzò il rapimento Moro. Ossia che cambiò la storia d’Italia bloccandone l’avanzamento progressista. Quel Mancini ora è stato arrestato. Quanti titoloni avete visto?

Non basta pensarlo e dirlo. Bisogna anche saperlo. E non ce lo permettono, perdio!

sabato, 19 maggio 2007

Il mio catechismo
Categoria:scritto da stefano havana, weekend con il dubbio


Vedete, la Chiesa. I preti. Il Papa. Questi intoccabili. Preti, papi. Uguale pedofili, politici questuanti, uomini di potere, corrotti business man in toga bianca ed erre moscia. La Chiesa. Che porcheria. Non c'è un altro modo per pensarla: se la pensate diversamente, bé, andatevene. Non vi voglio seduti al mio tavolo. Se la pensate diversamente, se siete, faccio un esempio, tra quelli che quando il papa passa, gli mettono in braccio il figliolo neanche fosse il pediatra, ecco, se siete così, siete delle persone strane e non la dovreste pensare in questo modo.

Potete credere, per carità. Potete credere nel vostro Dio, in Gesù Cristo, in tutti i santi: dico sul serio. Padre nostro che sei nei cieli, dacci oggi il nostro pane quotidiano e, già che ci sei, liberaci dal male. Amen. Neanche le pubblicità delle banche con la Gialappa's sono tanto ottimistiche: quelle cose del mutuo in un battibaleno, dei prestiti come se piovesse. Rendetevi conto che siamo lì, sullo stesso piano: però, credete pure. Ognuno ha la propria eroina, non è questo che vi rende, ai miei occhi, dei perfetti cretini. Il punto è la Chiesa, il papa, i preti: perché voialtri, credenti, gente perbene con figli, amici e voglie erotiche, dovreste affidare la vostra pretesa di fede, il vostro fabbisogno di fede, a questa gente marcia, corrotta, maledetta, inutile, sporca, lercia? Perché? Non lo capisco.

Come mai non un milione ma trentacinque milioni, anche quaranta milioni, di persone non hanno manifestato in piazza quando il papa ha detto che la maniera migliore di combattere l'aids sarebbe non fare l'amore? Perché le stesse persone, a fiumi, non hanno urlato, tipo quella roba di Munch, quando hanno dato del terrorista al comico della Dandini? E quell'altra storia? Quella dei deviati?

Ci vorrebbe io credo, non vorrei offendere nessuno, giuro che ne conosco di persone in gamba, intelligenti, persone a cui io affiderei le mie cose più care, ne conosco così che, eppure, stanno lì dietro ai preti, al papa, alla chiesa, vanno a tossire con quelle puttanate dell'incenso, vanno alla messa di mezzanotte a Natale, perciò non vorrei offendere nessuno, però ci vorrebbe, dicevo, uno sdoganamento ufficiale NOSTRO dalla Chiesa, da questi pedanti divini otelma, per dirla con le parole di Aldo Busi, una presa di posizione forte, massiccia e totale. Per esempio: porcoddio.

Sì, sì: pure secondo me le montagne, i fiumi, le cascate del Niagara, Beethoven e Ray Charles, pure secondo me queste cose devono per forza di cose avere un'origine, cazzo, che ne so, divina, non fisica, io non credo alle coincidenze e allora, porca troia, non posso neanche credere che, ka-boom, il big bang e via, ecco Maradona, no, Diego è opera di Dio, o di qualcosa di simile, ma tuttavia, seppure anche io, uomo completamente scevro dalla fede quale sono, abbia di queste convizioni, per così dire, cristiane, ebbene, guardatemi, lo posso dire: porcoddio. Adesso qui, in diretta blog, lo posso dire e sopravvivere

Avete letto bene, porcoddio, ecco fatto, ci voleva tanto?, e non è nemmeno la prima volta su Noantri, ma adesso è davvero fine a se stesso, che colpa dovrebbe avere Dio?, dico bene?, però lo stesso: porcoddio. Lo vedete? Lo vedete che sono ancora qui? Non sono stato fulminato, esattamente come non fulminerei io stesso alcuno di voi se doveste urlare, magari dopo un calcio in uno stinco a calcetto: porcostefano. Anzi, mi compiacerei di tanto potere e mi soffierei sulle unghie, così, pfffff. Porcoddio: giuro, non succede niente, non vi dico di provare, ma, vi prego, qui ci vuole uno sdoganamento, una presa di posizione coraggiosa, andare dal papa e dirgli: senti, porcoddio. Così in faccia, così forte da fargli cascare quel coso che ha in testa. Porcoddio. E così via: perché questi non si devono più permettere, parlo dei preti, della Chiesa, del Vaticano, NON SI DEVONO MAI PIU' PERMETTERE di dare a noi degli eretici, dei terroristi, dei deviati; non deve mai più succedere che uno così, porcoddio, spunti nella mia camera da letto mentre accarezzo alla mia ragazza i capelli quelli sofficissimi vicino alle tempie, lo so che sono cose vecchie, ma se tutti quanti voi lo avete già detto o scritto o letto, io adesso lo ridico aggiungendoci porcoddio e anche sia maledetto il papa, così come direi, tranquillamente, mannaggia a prodi, o porco d'alema. E' di una querela che dobbiamo aver paura, signori miei, al limite, di una rissa, non di un fulmine, non di una scomunica, non di una bolla papale.

Io di "bolla papale" ne ho conosciuta una, recentemente, ed è per questo che sto scrivendo quello che sto scrivendo. Si chiama "Crimen Sollicitationis": è un documento ufficiale vecchio come il cucco, mandato a tutti i vescovi del mondo, in cui si spiega per filo e per segno come fare ad occultare TUTTI i crimini di pedofilia perpetrati dai preti delle diocesi del globo intero ai danni dei bambini. E' un documento ufficiale, ufficiale, che dice come si deve fare per TUTELARE i preti pedofili e NON i bambini.

Lo sapete chi l'ha redatta questa "Crimen Sollicitationis"? Non è un mistero: il Cardinale Alfredo Ottaviani papa Giovanni XXIII l'ha approvata e firmata, il fottuto papa buono, porcoddio. Questi si inculano tuo figlio e tu glielo metti pure in braccio quando passano vestiti a festa per la piazza della tua città. In seguito fu inviata a tutti i vescovi del mondo per mano dell'allora cardinale Joseph Ratzinger. Già sentito nominare?

Sta tutto in un documentario della Bbc che si chiama "Sex, Crimes and Vatican". In terra d'Albione non si parla d'altro, in Italia è stato censurato, perché qui, capirai, non si può dire porcoddio che come minimo ti cacciano dall'Isola dei Famosi, figurati diffondere un video simile, un video in cui si fanno i nomi e i cognomi, in cui parlano i preti pedofili e i preti pentiti, un video in cui parlano le piccole vittime adesso cresciute e le loro famiglie. Ve lo potete vedere anche voi, qua sotto o direttamente su Google Video: va via come il pane. La gente lo scarica a botte di centomila al giorno: forza così, il potere della verità.

Non vi sto di certo invitando a dirlo anche voi, porcoddio, ci mancherebbe altro, è solo un trucco, un mezzuccio meccanico per portare questo post alla conclusione e poi ognuno ha le proprie scaramanzie, io, per esempio, quando gioca la Lazio, capirai, dovreste vedermi. Quindi, se credete, continuate pure a tenervi stretto tra i denti il prossimo porcoddio. Però la domanda del secondo weekend con il dubbio, a questo punto mi sorge spontanea: fatta salva l'ineleganza della bestemmia, di cosa, esattamente, avete paura? Noi ci rileggiamo lunedì. Forse.

sabato, 12 maggio 2007

La cannabis non uccide i bambini
Categoria:scritto da stefano havana, weekend con il dubbio


E' molto bello, molto italiano, bravi, molto di destra, molto da piccoli uomini, quindi è anche molto di sinistra - ché lì ne abbiamo un elenco tipo quello del telefono, di uomini minuscoli come il pene di un nano - bene, bis, è soprattutto molto, molto politicamente tipico speculare adesso sulla carne morta di due bambini e su quella ferita di un'altra decina. Dire che le droghe leggere e quelle pesanti eccetera eccetera. Perciò, se me lo consentite, con buona pace di quelli che pensano, di quelli che fumano, di quelli che una canna ogni tanto, di quelli che non fanno niente di male, di quelli che sono stati dentro per possesso, di quelli che si sono fatti beccare per spaccio, di quelli che alle manifestazioni ci vanno vestiti da Bob Marley, ecco se non vi offende troppo, io adesso mi sento in preciso dovere di dire questa cosa.

La cannabis non uccide i bambini.

La cannabis non uccide i bambiniPunto. Dopo una canna puoi dare un esame di astrofisica oppure fare all'amore, o ancora operare al cervello un paziente e nessuno si accorgerà della differenza. Tantomeno se la canna te la sei fumata la sera precedente. Non è un ragionamento di sinistra oppure un ragionamento di destra: è un ragionamento. Una canna non uccide i bambini: al massimo uccide i totani, se per caso è da pesca, ma non fa fuori i bambini e non fa rovesciare gli autobus della gita scolastica. I bambini sono stati uccisi colposamente e feriti dall'incapace signor Michele Tizzoni, anni trenta, che nell'aspetto, nell'età, nelle abitudini e nei vizi è esattamente prossimo a me, però mi sa che guida assai peggio. Beve quanto me, fuma quanto me, si veste come me, frequenta forse gli stessi posti, con la differenza che il signor Tizzoni faceva un mestiere per cui forse non era portato. Anche questo, è molto, molto tipicamente italiano: dare mestieri alla gente che invece dovrebbe fare dell'altro. Ecco, mi sa che sono queste le morti sul lavoro davvero bianche, le morti sul lavoro di cui si dovrebbe occupare Napolitano o il comico Rivera. Le morti dei bambini che crepano perché un tizio guidava con una mano sola, oppure parlava al telefonino o vai a capire, alla fine stai a vedere che s'è trattato di un sasso, o di un buco nell'asfalto, o di un cazzo di colpo di sonno.

Oppure diciamo di no, diciamo che la colpa è tutta del signor coso, come si chiama, e che la patente gli andava ritirata assai prima che cominciasse a mietere vittime. Diciamo che il signor Tizzoni, poveretto, era un totale incapace, un inetto, uno che nonostante avesse moglie e figlio, che per lui stanno avendo parole splendide, così come tutti i suoi amici, diciamo che nonostante queste cose sentimentalmente pornografiche, può darsi che il Tizzoni fosse uno che guidava assonnato, stanco, oppure che non sapeva guidare affatto. Un incapace, uno dei tanti milioni che occupa, in Italia, posizioni lavorative di prestigio. Di chi sarebbe la colpa secondo voi? Di un tiro di canna fatta la sera prima? Veramente la pensate così? Veramente esistete?

E' questa la domanda che vi pongo in questo primo weekend con il dubbio. Abbiate cura nelle risposte e a lunedì.